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HTC Sensation e Jelly Bean, il punto della situazione

Saranno sicuramente molti i possessori dell’ormai ex top gamma HTC, il Sensation, a domandarsi quando, e soprattutto se, il loro amato smartphone riceverà il tanto desiderato Android Jelly Bean. Lo stesso discorso si applica, naturalmente, anche ai possessori di Sensation XE e Sensation 4G (versione USA), dato che si tratta praticamente dello stesso modello di terminale.

Ebbene, qualche nota positiva sembra esserci: HTC ha infatti dichiarato che non verranno aggiornati ad Android 4.1 (o, a questo punto, 4.2) i terminali con RAM inferiore ai 512 MB, escludendo di fatto il suo recente One V dalla lista. Read more…

Gli utenti Android hanno manie di protagonismo?

Il Google Play Store offre da sempre una funzionalità davvero molto comoda, quale la possibilità di esprimere il proprio giudizio sulle applicazioni utilizzate. Valutare un’app è davvero molto semplice, basta scrivere una piccola recensione ed attribuire una votazione che può andare da un minimo di una sola stella ad un massimo di cinque. La raccolta di questi dati permette agli utenti di visualizzare il punteggio complessivo che un’applicazione ha raggiunto, direttamente sulla pagina della stessa. Un sistema, a parer mio, davvero molto comodo se ci si ritrova a dover decidere se installare o meno un’app piuttosto che un’altra, dato che permette a chiunque di avere già sottomano recensioni di chi si è trovato ad utilizzare in precedenza determinati programmi.
Qualche tempo fa è stata inoltre aggiunta la possibilità, per gli sviluppatori, di rispondere direttamente ai commenti degli utenti, in particolar modo se si tratta di critiche o segnalazioni di bug, in modo da raggiungere (e mantenere) un livello qualitativamente alto di contenuti.

Purtroppo però questo sistema rischia di essere falsato a causa di recensioni con votazioni erronee lasciate da alcuni utenti: in alcuni casi si tratta di recensioni modificate da positive a negative, in cui però non è stata cambiata la valutazione ma solo il commento (i classici “ma dopo l’ultimo aggiornamento non funziona” valutati a 5 stelle), ma molti decidono invece di sbagliare consapevolmente, lasciando commenti negativi con valutazione 5 stelle “per visibilità”. Questo sta succedendo in particolar modo con l’applicazione Facebook per Android, da sempre afflitta da problemi più o meno gravi (esempio: mancanza del tasto “Condividi”) che a quanto pare stanno ormai esasperando gli utenti.
Tuttavia, scrivere commenti come “Fa schifo, miglioratelo! 5 stelle solo per far leggere il commento” o “Deludente…5 stelle solo per visibilità.” non aiuta in alcun modo: è abbastanza palese che quando un utente cerca di informarsi su una potenziale applicazione da utilizzare, cerca principalmente critiche negative per accertarsi dei bug, non quelle positive; stesso discorso potrebbe valere per gli sviluppatori delle applicazioni, che si concentreranno principalmente sulle valutazioni peggiori, non sulle migliori. Lasciare commenti negativi con valutazioni 5 stelle non serve a nessuno, e soprattutto non da nessuna “visibilità” in più: crea solo ulteriore confusione.

Per fortuna si tratta di episodi isolati, e speriamo che tali rimangano. Se volete davvero aiutare gli sviluppatori a migliorare le applicazioni, lasciate commenti sinceri con valutazioni giuste: saranno più utili a tutti quanti, sicuramente più di recensioni falsate solo per la (vana) speranza che vengano lette più velocemente ;)

CyanogenMod 10 e HTC Sensation: ecco Android 4.1.2

Da quando Jelly Bean ha fatto la sua tanto attesa comparsa nel mondo della tecnologia, ben pochi terminali in Italia lo hanno ricevuto in via ufficiale; e come sempre, per molti device non si sa né se arriverà mai un aggiornamento, né eventualmente quando. Fra questi troviamo l’ex top gamma di HTC, il Sensation, di cui tuttora non si conosce la sorte, dopo aver ricevuto Ice Cream Sandwich a Marzo ma mai l’interfaccia Sense 4.0.
Ovviamente se fate parte di quel nutrito gruppo di persone che odia dover aspettare un aggiornamento che potrebbe pure non arrivare, sapete meglio di me che esistono soluzioni per così dire “alternative”, quali le ROM cucinate sempre nuove e disponibili sul forum di XDA. Ebbene, da qualche tempo un volenteroso developer (Bruce2728) sta portando avanti lo sviluppo di una versione non ufficiale della CyanogenMod 10 per Sensation, basata ovviamente su Android Jelly Bean versione 4.1.2.

Se nelle precedenti versioni, ossia con Android 4.1.1, c’era un fastidioso bug che impediva il funzionamento della fotocamera frontale, con il nuovo 4.1.2 questo problema è stato risolto, permettendo agli utenti di avere una custom ROM solida, funzionale e soprattutto molto piacevole da utilizzare. Non sono più infatti presenti grossi bug (salvo qualche piccolezza qua e là, che varia comunque da caso a caso) ma anzi, pur essendo una beta, la fluidità è eccezionale e le prestazioni davvero eccellenti, senza contare che lo sviluppo e il miglioramento sono pressoché continui. Resta da vedere se lo sviluppatore riuscirà anche ad inserire nel progetto un kernel che abiliti l’USB On-The-Go, funzionalità che allo stato attuale, a detta di molti utenti, non è purtroppo funzionante.

Ovviamente se siete amanti dell’interfaccia Sense, resterete delusi: purtroppo non è ancora trapelato nulla che permetta agli sviluppatori di creare una ROM con Jelly Bean e Sense 4+ per questo terminale, ma è probabilmente solo questione di aver pazienza (un po’ come è successo anche per la Sense 4.0). Se nel frattempo vi piacerebbe comunque provare sul vostro Sensation le caramelline gommose targate Android, non esitate a correre sul thread ufficiale di XDA per scaricare questa fantastica ROM custom.

HTC presenta One X+ su Facebook e Twitter

Già da tempo si mormorava di una possibile versione potenziata di HTC One X in arrivo sui mercati, mormorii che si sono rivelati fondati: questa mattina sulle sue pagine Facebook e Twitter, è comparso il seguente annuncio dell’azienda taiwanese:

Ecco la versione potenziata del nostro miglior smartphone Android: HTC One X+.
Ancora più veloce, con memoria più ampia e maggiore autonomia!

Si tratta, manco a dirlo, di una versione migliorata del terminale in alcuni dettagli quali

  • processore Tegra 3 AP37 da 1.7 Ghz;
  • batteria da ben 2100 mAh;
  • memoria interna da 64 GB;
  • fotocamera anteriore da 1.6 MB.

Non sono stati toccati display, fotocamera e memoria RAM (ancora da 1 GB), mentre i tre softkeys anteriori sono stati colorati di rosso, unico cambiamento visibile nel design.

Per quanto riguarda il software, il nuovo One X+ verrà venduto con a bordo nativamente Android 4.1.1 Jelly Bean e una nuova (?) versione dell’interfaccia Sense, la 4+ (quindi non 4.5 come si era detto), e naturalmente gli immancabili filtri Beats Audio. Il potente device farà la sua comparsa sui mercati europei già da questo mese, non si sa però a che prezzo (probabilmente a 699 euro, se non di più).

Una mossa che ricalca la vicenda di Sensation e Sensation XE dello scorso anno: anche in quell’occasione, a pochi mesi dall’uscita del suo top gamma dual core, HTC aveva deciso di affiancarvi una versione potenziata, puntando molto sulla dotazione audio Beats e il processore clockato a 1.5 GHz invece che 1.2. C’è però da dire che questa mossa non era piaciuta molto ai clienti dell’azienda, che dopo pochissimi mesi dall’acquisto si trovavano ad avere in mano un prodotto per certi versi già “vecchio”. Difatti anche in questo caso le critiche non hanno tardato ad arrivare, soprattutto in virtù del fatto che HTC One X non ha memoria espandibile, né batteria estraibile: ciò significa che il raddoppio della memoria interna (da 32 a 64 GB) e il potenziamento della batteria (da 1800 a 2100 mAh) per molti consumatori potrebbero essere migliorie fondamentali, ma non applicabili ai loro “vecchi” One X (a differenza dei miglioramenti apportati a Sensation XE, che grazie al modding possono essere apportati anche su Sensation normale). Di certo non una bella notizia per tutti coloro che hanno speso bei soldini non più di 5 mesi fa per accaparrarsi il nuovo flagship phone taiwanese.

Via

Vodafone, arriva l’offerta Relax

È da ormai qualche mese che i principali gestori telefonici italiani sembrano essersi resi conto di quanto la crisi economica stia pesando sui consumatori italiani, cercando di conseguenza di proporre tariffe sempre più vantaggiose. È il caso di Wind, che a Giugno ha rivisitato completamente la sua offerta, e di Tim che si mostra particolarmente attenta ai giovani studiando offerte del calibro di Tim Young. Ma anche Vodafone adesso ci prova, lanciando la linea di tariffe in abbonamento Relax, linea che sfortunatamente promette bene solo di nome.

Ecco di seguito il dettaglio della nuova offerta:

  • Pacchetto Relax Semplice: chiamate ed SMS illimitati verso tutti, 1 GB di internet mensile, servizio clienti 24 ore su 24 e smartphone incluso a partire da 3 euro al mese. Costo: 39 euro/mese.
  • Pacchetto Relax: chiamate ed SMS illimitati verso tutti, 2 GB di internet mensili, servizio clienti 24 ore su 24 e smartphone incluso a scelta fra quelli di fascia Top. Costo: 49 euro/mese.
  • Pacchetto Relax Completo: chiamate ed SMS illimitati verso tutti, 5 GB di internet mensili, servizio clienti 24 ore su 24, Roaming Relax e smartphone incluso a scelta fra iPhone e altri di fascia Elite. Costo: 69 euro/mese.

I prezzi che vedete sono promozionali, visto che in condizioni normali i costi mensili si alzerebbero rispettivamente di 10, 20 e 30 euro; come se non bastasse, se il bonus internet a disposizione venisse superato, verrà anticipatamente addebitato un costo di navigazione di 2 euro ogni 100 MB, oppure sarà necessario pagare dai 5 ai 10 euro per ottenere altri GB di traffico (da 2 a 5).

È ovviamente opportuno ricordare che si tratta di piani di abbonamento (quindi non offerte Ricaricabili), ma va anche detto che in questo momento l’abbonamento di fascia più alta Wind, ossia l’abbonamento All Inclusive Platinum, offre a 70 euro mensili 2500 minuti di chiamate verso tutti (equivalenti a circa 41 ore), 2500 SMS verso tutti (circa 83 SMS gratuiti al giorno), traffico internet illimitato (lo stesso dicasi per gli altri 3 piani abbonamento offerti da Wind) e smartphone a scelta incluso a 0 euro (Galaxy S3 compreso).  Certamente chiamate ed SMS illimitati offerti da Vodafone sono un bel pro, ma in una società in cui programmi come Skype e WhatsApp salgono sempre più alla ribalta, offrire solo 1 o 2 GB di internet (per i pacchetti Semplice e Relax) sfiora quasi il ridicolo.

Non mettiamo in dubbio il fatto che a qualcuno queste tariffe andranno sicuramente più che bene, ma è molto difficile che i giovani, soprattutto studenti senza fonti di reddito proprie, possano permettersi 40 euro mensili di conto telefonico, specie con una limitazione internet così gravosa. Vedremo se Vodafone riserverà qualche sorpresa ai suoi clienti magari rinnovando le offerte per gli utenti con piano Ricaricabile!

µTorrent Beta disponibile per Android

Nonostante i duri colpi subiti dal file sharing nel corso di quest’anno, sono ancora davvero tantissimi gli utenti che si affidano ai torrent per ottenere dal web i file desiderati. Ebbene, per gli affezionati del robottino verde di Google, c’è una bella sorpresa: ad affiancare il celebre BitTorrent, c’è ora anche la versione Android di un altro amatissimo client, µTorrent.
Seppur ancora in fase di beta, l’applicazione permette all’utente di trovare file torrent per poi scaricarli direttamente dal proprio dispositivo, senza dover passare per il computer. Naturalmente, non vi sono limiti di dimensioni dei file oppure di velocità download/upload, anche se è pur sempre raccomandato utilizzare il programma sotto copertura WiFi, piuttosto che sfruttando la rete mobile del proprio gestore telefonico.

La grafica è molto curata, semplice ed essenziale, davvero piacevole a vedersi; le impostazioni offrono la possibilità di regolare la velocità di upload/download, qualora fosse necessario, di inserire manualmente la Incoming TCP Port, e di far avviare µTorrent all’accensione del dispositivo.
Per essere “solo” una beta, l’applicazione è stabile e ben fatta, oltre a pesare davvero poco (solo 1.6 MB), adattandosi perfettamente anche a coloro che hanno problemi con la poca memoria interna dei propri device. Attualmente le installazioni sono ancora un po’ poche (solo 324 al momento della pubblicazione dell’articolo), ma i commenti sono molto buoni, tanto da avere raggiunto ben 4.4 stelle su 5, e personalmente devo dire che anche la mia impressione a caldo è stata molto positiva.
La potete trovare, attualmente gratuita, sul Google Play Store; non mancate di farci sapere cosa ne pensate ;)

HTC prepara un evento: novità in vista?

Finora, questo non è stato propriamente un anno felice per HTC, che ha dovuto fare i conti con la chiusura di due suoi distaccamenti, precisamente in Brasile e Corea del Sud, e con le vendite non esattamente entusiasmanti dei propri prodotti.
Ma a dispetto della agguerritissima concorrenza, l’azienda taiwanese non si lascia abbattere: è stato infatti fissato un nuovo evento per il 19 di Settembre, con sede a New York, molto probabilmente per la presentazione di qualche nuovo gioiellino. D’altra parte si avvicina l’autunno, di conseguenza una quasi certa, attesissima presentazione del nuovo iPhone 5; ma cosa dovremmo aspettarci da questo evento? Si mormora di un probabile phablet con display da ben 1080p fullHD, e di un nuovo tablet stile iMac di cui sono trapelate solamente queste immagini.

D’altronde è ormai da parecchio tempo che circolano in rete insistenti voci secondo le quali l’azienda sarebbe pronta a lanciare o un HTC One X “riveduto e corretto” oppure, appunto, un phablet, quell’incrocio fra smartphone e tablet che ha fatto fortuna con il Galaxy Note, ma che ancora manca fra la gamma di prodotti HTC. E a proposito di Samsung, se davvero verrà lanciato questo tipo di terminale, sarà proprio con i sudcoreani che HTC se la dovrà vedere, viste le incredibili caratteristiche di cui fa sfoggio Galaxy Note 2!
Le novità non finiscono qui: pare che il colosso taiwanese potrebbe veramente stupire tutti presentando non solo nuovi prodotti dotati di Android, ma anche uno smartphone equipaggiato con il nuovissimo Windows 8, i cui possibili nomi sarebbero Accord o 8x.
Solamente 15 giorni ci separano dal misterioso evento, augurandoci che non si tratti di una presentazione di prodotti riservati solo al mercato statunitense, data la location. Secondo voi HTC riuscirà a recuperare prestigio e credibilità, sfornando prodotti in grado di rivaleggiare con Note 2 e iPhone 5? Diteci la vostra!

(Fonte: AndroidCentral)

Sense 4.1 su HTC Sensation: una bufala mascherata?

Proprio ieri pomeriggio vi avevamo anticipato l’imminente uscita dell’ultima versione della custom ROM ViperS per HTC Sensation, che secondo gli sviluppatori, avrebbe integrato la nuova HTC Sense 4.1. Ebbene, la ROM è stata resa pubblica ieri sera sul forum di XDA (non via OTA, come avevo già anticipato, per via del notevole peso dell’aggiornamento), e provandola si nota effettivamente un buon miglioramento della fluidità dell’interfaccia utente rispetto alle vecchie versioni, nonché un minor consumo della batteria (seppur testata per poco tempo). Tutto decantato merito della “miracolosa” Sense 4.1, che prometteva appunto migliori performance pur consentendo un buon risparmio energetico.
Ma sfortunatamente, non è tutto oro quel che luccica: stamattina un paio di utenti hanno infatti scritto sul thread ufficiale che quella integrata nella ROM non è affatto la Sense 4.1, bensì una versione “tweakata” della 4.0, probabilmente dotata di default di Ultra Smooth Rosie che rende, per l’appunto, l’interfaccia più fluida. Non solo: secondo il sito Phone Arena, la nuova versione 4.1 dovrebbe includere un nuovo kernel “estremamente veloce”, peccato che la ViperS integri il vecchio Bricked kernel, addirittura nemmeno nella sua ultima versione (la 1.4, mentre integrata troviamo la 1.36). Nuova Sense, vecchio kernel; sarà possibile? Magari sì, ma la cosa è effettivamente un po’ sospetta.

Come se non bastasse, la base usata è la “vecchia” 1.11.401.110, ossia l’ultima RUU di Ville C2 trapelata, e non quella di One S contenente Sense 4.1; ciò significherebbe che gli sviluppatori avrebbero estratto solamente l’interfaccia dalla RUU di One S, per esportarla sulla vecchia ROM al posto della 4.0. Ad onor del vero, pare un lavoro estremamente laborioso e dalla dubbia riuscita, ma d’altra parte per conoscere la base basta controllare nelle informazioni del terminale, e in questo caso non ci sono dubbi sul fatto che si tratti di quella di Ville C2. Infine, pare che l’ultima Sense funzioni solo su Android 4.0.4, ma la ROM, avendo appunto una vecchia base, ha “solamente” Android 4.0.3, su cui in linea teorica la Sense 4.1 non dovrebbe funzionare; ma in questo caso, si tratta solamente di una supposizione.

Sarà vero, sarà falso? Per il momento, nessuno degli sviluppatori si è espresso sulla vicenda, e anzi il discorso è stato bypassato senza troppo clamore. C’è comunque da dire che la ROM fa il suo onesto lavoro, è fluida e funzionale come sempre, con gli ottimi Tweaks a cui il Team Venom ci ha abituati messi a punto e migliorati rispetto alla versione precedente, ma sarebbe davvero un grosso smacco se le accuse si rivelassero fondate. Come sempre, rimanete con noi per ulteriori aggiornamenti!

Automedicazione: guida ai farmaci senza obbligo di ricetta

Alla stragrande maggioranza delle persone capita spesso di incappare in fastidiosi malanni stagionali o piccoli problemi di salute, ai quali in parecchi casi è possibile ovviare anche senza l’aiuto del medico: basta conoscere un buon farmaco vendibile senza obbligo di ricetta, e il gioco è fatto. Il vero problema è: come sapere quale sia il prodotto più indicato, a seconda dei casi specifici? È certamente prezioso l’aiuto che un farmacista è in grado di darci, ma se ci trovassimo in una situazione in cui dovremmo fare autonomamente la nostra scelta?
Ci pensa il nostro smartphone Android a venirci incontro, grazie al pratico contributo di Automedicazione, l’applicazione sviluppata dall’Unione Nazionale Consumatori in collaborazione con l’Associazione nazionale dell’industria farmaceutica dell’automedicazione (abbreviato Anifa).

automedicazione

L’idea nasce proprio dalla volontà di aiutare le persone ad orientarsi in maniera autonoma nel fin troppo vasto mondo delle piccole patologie/malanni più comuni, imparando anche a conoscere i farmaci senza obbligo di ricetta nonché i principi attivi, cosa estremamente utile qualora si necessitasse di un farmaco e ci si trovasse all’estero.
Oltre alla Home principale, sono presenti quattro diverse sezioni:

  • Disturbi, in cui è possibile elencare i propri sintomi per trovare la patologia oppure sfogliare l’indice dei disturbi per capire cosa siano, come si manifestino e come si curino;
  • Farmaci, elencati per categorie terapeutiche e per principi attivi;
  • Preferiti, in cui è possibile salvare i disturbi di cui soffriamo maggiormente e i farmaci che utilizziamo abitualmente;
  • Consigli, in cui vengono dati ulteriori spiegazioni sui farmaci senza obbligo di ricetta e sull’automedicazione.

L’applicazione è un po’ macchinosa, soprattutto nella chiusura (è necessario ripercorrere all’indietro tutte le schede consultate) e un pelo scattosa nella navigazione, ma è davvero unica nel suo genere ed estremamente utile; è disponibile, gratuitamente, sul Google Play Store. Ovviamente ricordo che è sempre fondamentale leggere bene i foglietti illustrativi prima di assumere qualsivoglia farmaco abbiate acquistato seguendo i consigli di Automedicazione, e ricorrere all’aiuto del proprio medico o farmacista di fiducia in caso di dubbi.

HTC Sensation: Sense 4.1 in arrivo dal team Venom?

Tutti pazzi per Jelly Bean, l’ultimissima versione di Android che tutti vogliono e tutti cercano. Sfortunatamente, a meno che non vogliate ricorrere ad una ROM AOSP, se siete possessori di HTC Sensation nonché estimatori dell’interfaccia Sense, dovrete (dovremo!) pazientare ancora un po’ prima di poter vedere Android 4.1 e Sense sul vostro terminale. Ciò non significa comunque che non ci siano novità all’orizzonte per il terminale: qualche settimana fa è infatti trapelata una RUU originale di HTC One S, dotata dell’ultimissima versione dell’interfaccia targata HTC, ossia la 4.1. Tale aggiornamento promette una migliore durata della batteria del terminale, nonché migliori prestazioni anche grazie alla rimozione di alcuni effetti grafici, tutto a vantaggio delle performance.

Sfortunatamente sappiamo già, grazie ai vecchi porting di Sense 4.0, che esportare la 4.1 da una RUU per One S a un Sensation è cosa non da poco, a causa soprattutto dei diversi processori; basti pensare ai vecchi problemi di compatibilità delle varie custom ROM (e parliamo principalmente dei difetti della connessione Bluetooth). Magra consolazione il fatto che perlomeno i due dispositivi abbiano la medesima risoluzione (540×960 pixel), tuttavia i developers non si sono lasciati abbattere: pare infatti che stanotte il Team Venom rilascerà la versione 1.2.0 della custom ROM ViperS, celebre per l’enorme quantità di Tweaks inclusi, che porterà proprio la nuova Sense su HTC Sensation. Insomma, nonostante non si trattasse della più ottimale base dello sconosciuto Ville C2, gli sviluppatori sembra siano riusciti a compiere la loro magia, sperando che questa volta non ci siano i fastidiosi vecchi bug in cui erano incappati prima dell’arrivo delle RUU di Ville C2. Non ci è dato sapere se ci siano altri grossi cambiamenti, in quanto il changelog ufficiale non è ancora stato pubblicato; segnalo inoltre, se qualcuno fosse interessato alla ROM, che l’aggiornamento non sarà disponibile via OTA, date le dimensioni non esattamente contenute.
Vedremo se nelle prossime ore il tanto desiderato aggiornamento verrà rilasciato veramente; come sempre noi provvederemo ad aggiornarvi quanto prima, perciò…stay tuned ;)

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