Tassa di concessione, si o no?

Per anni tutti coloro che hanno avuto un abbonamento hanno pagato la famosa tassa di concessione governativa, tassa che incide pesantemente sulle nostre bollette…

Lo scorso anno una sentenza del Tar ha posto diversi dubbi sulla legittimità di questa tassa e numerosi utenti hanno inviato una richiesta di rimborso alle varie compagnie telefoniche, spinti soprattutto da alcune associazioni dei consumatori. In verità, sino ad oggi tutti costoro hanno ricevuto sempre una risposta negativa, in quanto le compagnie affermavano che non potevano non richiedere la tassa di concessione considerando che erano ancora tenute a corrisponderla allo Stato, tantomeno potevano rimborsare le tasse incassate nei mesi precedenti.

A tutto ciò si aggiunga che molti operatori hanno effettuato delle campagne di promozione “scontando” la tassa di concessione, facendo così credere sempre più che questa tassa non fosse più dovuta.

Ebbene, il mese scorso la Corte di Cassazione, sez. tributaria, ha statuito definitivamente sulla questione decretando la legittimità della tassa di concessione governativa.
Cattiva notizia per tutti i cittadini italiani, che perdono così ogni speranza di vedere l’abrogazione di questa tassa (pari a circa 60€ annui) che a suo modo si fa sentire su alcuni piani tariffari.

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