PREZZI SMARTPHONE TABLET – Sarà che oggi è una domenica uggiosa, sarà che c’è un’arietta particolare, sarà quel che sarà, mi sento in vena di riflessioni. In realtà, si tratta di un argomento controverso che, immagino, molti di voi avranno affrontato almeno una volta, con un amico o anche solo nella propria testa. Mi riferisco ai prezzi degli smartphone e dei tablet, veri e propri oggetti di culto dell’era moderna, dei quali in molti non saprebbero più fare a meno.

C’è chi ne compra uno all’anno, chi aspetta che si rompa per sostituirlo e chi, vuoi per passione o vuoi per tirarsela con gli amici, ne compra anche più di uno all’anno. Quello che però accomuna tutti gli amanti della tecnologia mobile è il quantitativo di soldi che ad essa vengono “sacrificati”.
Certo, si possono trovare smartphone e tablet anche a partire da 79€ o addirittura meno, ma in tanti amiamo dotarci del meglio che c’è su piazza, andando a sborsare anche 699€ per avere un cellulare o un tablet di ultima generazione, quad-core, bello, leggero, con l’ultima versione del nostro OS preferito e così via.
Ma spesso, purtroppo troppo spesso, accade che dopo qualche giorno di utilizzo questi oggetti, perché pur sempre di oggetti si tratta, tendono a manifestare i difetti più disparati. Dalla polvere che entra sotto lo schermo ai materiali che scoloriscono, dai display difettati nei modi più svariati ai problemi di assemblaggio e tanto, tantissimo altro ancora. Sembra quasi che al giorno d’oggi, per un qualsiasi top di gamma di una qualsiasi azienda, sia fisiologico aspettarsi la “magagna”.
Prima, diciamoci la verità, i difetti sui cellulari c’erano ma erano probabilmente in meno e meno vistosi rispetto ad oggi. Paradossalmente, con l’aumentare del prezzo dei device mobile sembrano essere aumentati anche i difetti che li affliggono. Perciò mi chiedo se è giusto spendere tanti soldi per uno smartphone o un tablet che potrebbero manifestare questo o quel problema.
Certo, non capita sempre, non capita a tutti. Ma capita, ed internet ed i forum/blog/siti specializzati sono i canali principali attraverso cui veniamo a conoscenza di questo o quel difetto che affligge o poterebbe affliggere il nostro amato gioiellino tecnologico. Ed ecco arrivare al secondo punto: la paranoia.
Alzi la mano chi, dopo aver letto di un determinato problema che riguardava alcuni modelli del proprio smartphone o tablet, non è stato per ore, giorni, settimane a scandagliare il proprio “esemplare” per controllare che non fosse tra gli sfigati problematici. Io stesso mi ritengo un paranoico in questo senso, probabilmente proprio in relazione all’argomento numero 1: il prezzo. Se io spendo 699€ per un cellulare o per una “tavoletta” pretendo che, come prima cosa, possa dormire sonni tranquilli convinto del fatto che “Cavolo, ho il top di gamma, i top di gamma non hanno difetti”.
E invece no. Ovviamente, per me il difetto è inconcepibile tanto sul dispositivo da 699€ quanto su quello da 199€, 299€ e così via. Per la logica poi, tendo a giustificarlo di più su un device economico. Perché si sa, la qualità si paga. O almeno, dovrebbe essere così. Invece, oggi è praticamente impossibile poter dire di un qualsiasi smartphone o tablet di fascia alta “è perfetto”. Perché non lo è (quasi) mai.
Perciò mi chiedo e VI chiedo: è giusto? Le aziende non dovrebbero magari prendersi qualche mese in più per testare il proprio nuovo prodotto a 360° prima di lanciarlo sul mercato? Perché la sensazione è proprio quella di un settore che bada più alla quantità che alla qualità, in nome della concorrenza spietata che lascia poco spazio e tempo alla cosiddetta “regola d’arte” che dovrebbe contraddistinguere ogni prodotto per soddisfare appieno il cliente.
Ma, forse, la colpa è anche la nostra; perché ormai sembriamo aver accettato questa consuetudine, ci diciamo “Vabbè, dovrà pur sempre avere un difetto, me lo tengo così, lo compro lo stesso”. E chi ci guadagna è il pressappochismo, a discapito di un quantomeno ricercato tentativo di perfezione.