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Il mercato Tablet è di Apple, ma…

Se per quanto riguarda gli smarphone Samsung tra Galaxy S2 e Galaxy S3 sembra farla da padrone, nel mercato dei tablet la situazione è abbastanza diversa. Tutto è ancora in mano ad Apple, che con il suo iPad ha oltre il 50% del mercato.

Almeno questo è quanto dice una ricerca condotta da IDC, per quanto riguarda il segmento tablet. Dalla ricerca emerge infatti che i dispositivi Apple sono il 50.4%, Read more…

Nexus 10: un tablet straordinario

E’ ufficiale, il tablet da 10 pollici “pure Google” è arrivato. Si chiama Nexus 10 come sapevamo un po’ tutti dai cento milioni di rumor ceh avevamo volentieri appreso durante queste settimane, ed è un mostro. Seriamente, pochi scherzi.

A voi un elenco delle caratteristiche, dopo i commenti:

  • Sistema operativo Android 4.2 Jelly Bean
  • Display da 10 pollici con risoluzione 2560×1600, 300ppi
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Microsoft Surface: ora non solo mele e droidi tra i tablet

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Tablet, come scegliere? [Parte 4, ultima]

In questa quarta ed ultima parte dell’articolo “Tablet, come scegliere” faccio un po’ di chiarezza sui materiali ed infine una piccola parentesi sul prezzo dei tablet. Con questi due punti finisce la serie, a voi:

- Quinta scelta: i materiali?
Metallo o Plastica? Policarbonato o Kevlar? Qui non c’è tanto da discutere, bisogna soltanto tenere a mente che la plastica se premuta scricchiola, da quel senso di cheap, giocattoloso, che può dare fastidio. Ma rende il tablet più leggero e se si rompe il pezzo di ricambio costa molto meno.
Il metallo si graffia. E un’ammaccatura sul metallo ce la teniamo a vita, o spendiamo bei soldini per cambiarlo.
Fate attenzione alla presenza del Gorilla Glass, o Corning Glass, che è un vetro particolare con durezza superficiale molto alta, sostanzialmente antigraffio. E non pensiate che un vetro normale trattato bene non si graffi. Succede anche se lo usate coi guanti di velluto. Per i tablet come per gli smartphone, Gorilla Glass unica via.

- Sesta scelta: quanto voglio spendere?
Questo è un argomento da non sottovalutare. Non per farci i conti in tasca l’un l’altro ma perchè “il tablet che voglio comprare vale davvero tutti quei soldi”? L’iPad costa di più di quel che vale. Semplice e conciso. Il Nexus 7 invece è quasi quasi a prezzo di costruzione. I concorrenti possiamo facilmente inquadrarli paragonandoli a questi due, guardando dimensioni, hardware, brand e quant’altro. Ad esempio: l’ultimo tab di Samsung da 7 pollici come hardware è uguale al Nexus 7, ma costa 50 euro in più!

Ma alla fine… il tablet è davvero qualcosa di realmente utile e necessario? Utile sì, permette di fare alcune cose che senza… non potremmo fare (Cpt. Obvious for the resque). Meglio di uno smartphone per certi versi, meglio di un pc portatile per altri, ma anche limitato confrontato ai primi ed ai secondi. Necessario forse no. E’ un oggetto di intrattenimento, ma il fatto che non si possa mettere in tasca ne limita gli usi. Uno smartphone può essere necessario nel terzo millennio, un tablet è un po’ un bel giocattolo, bellissimo, di cui potremmo fare a meno. Ma io lo compro uguale.

Ringrazio nuovamente Ivano Monti per la richiesta di quest’articolo, che ho dovuto suddividere in più parti perchè era uscito di dimensioni ciclopiche. Spero vi sia piaciuto e vi invito a visitare la nostra pagina di Facebook, e magari a farci qualche richiesta per articoli futuri!

Tablet, come scegliere? [Parte 3]

Nella puntata di oggi della serie “Tablet, come scegliere?” darò uno sguardo d’insieme sul il lato hardware dei tablet. Senza entrare troppo nel dettaglio, visto che nè voi nè io siamo interessati a ciò, ma cercando di consigliare e di aiutare a pensare nel modo corretto. Andiamo!

- Quarta scelta: e per l’hardware?
Porte usb, LTE, NFC, Wi-Fi, IRDA, BT… sigle. Sigle everywhere. Quali sono le caratteristiche hardware che un tablet deve avere, quelle che un tablet è simpatico che abbia e quelle che non c’importa?
Da buon androidiano direi che la porta usb (micro, mini, qualsiasi) deve esserci. Questo perchè un adattatore da 2 euro su ebay consente di usare qualsiasi cavo per la comunicazione tab-pc e permette di collegare al tablet qualsiasi memoria flash usb. Quindi automaticamente verrebbe escluso l’iPad, che con la nuova porta Lighning taglia fuori tutti i gadget e impone 40 euro di adattatore… oooooops!
L’LTE in Italia ora non esiste. Punto. Comprare un tablet abilitato alle comunicazioni LTE è uno spreco di danaro, visto che per qualche anno ancora non se ne parlerà, e poi la copertura per altri anni sarà pessima. Inoltre ci sono hotspot wifi dovunque…
Quanti core per il processore? Quanti GB di RAM? Lì diciamo che più ce n’è meglio è, chiaramente come spendi mangi…
La memoria interna non è così importante come può sembrare, visto lo stretto rapporto del tablet col cloud. 8 GB di memoria interna sono pochi, 16 e magari 32 sono ottimi, 64 già troppi (considerando il peso delle applicazioni di oggi e del numero medio di app che l’utente installa). Il tablet ha accesso veloce ad Internet, e servizi come Dropbox, Google Drive, iCloud etc ampliano la memoria a piacere, anche gratis. Io stesso tutte le foto del mio telefono le carico su Dropbox (automaticamente quando le scatto) così risparmio memoria.
E l’NFC? Se c’è non fa male, ora non esiste, in un futuro prossimo sarà usato ovunque e per scopi numerosissimi.

Rimanete sintonizzati per la prossima parte della rubrica, per domani!

Tablet, come scegliere? [Parte 2]

Puntuale come un’orologio arriva la seconda parte della rubrica “Tablet, come scegliere?“. Nella prima parte spiegavo che la scelta del sistema operativo è molto delicata, e che qualora ci si indirizzasse verso un tablet Android bisogna controllare che gli aggiornamenti arrivino tempestivamente. E ciò si può fare semplicemente dando uno sguardo ai tablet più vecchiotti. Sempre che essere up-to-date vi importi! Continuo con altri due punti che spesso mandano fuori di testa chi si avvicina al mondo tablet

- Seconda scelta: 7, o 10 pollici?
Ieri discutevo con un amico: lui vedeva il tablet come “solo e soltanto da 10 pollici, quello da 7 è inutile“. Io invece sostenevo il contrario, “quello da 7 è meglio“. Ma come possiamo decidere cosa è inutile e cosa è meglio per noi?
Per chi non è familiare con le maledette unità di misura americane, un tablet da 7 pollici è grande più o meno come un libro di narrativa, mentre un tablet da 10 arriva a raggiungere dimensini più considerevoli, quasi quelle di un computer portatile. Il peso tra i due tipi d’unità poi varia considerevolmente (schermo più grande e quindi batteria più grande). Ed i prezzi, ovviamente ben diversi… Come scegliere?
Assumendo per ipotesi che la potenza pura, il clock del processore e la RAM siano uguali, vado sul 7 o sul 10 pollici?
Dipende da cosa voglio: la migliore esperienza la da quello più grande, chiaramente: film più grandi, pagine web più grandi, giochi più grandi; la migliore portabilità migliore la offre quello piccolo: si può usare ovunque senza difficoltà, sui mezzi pubblici, per strada, a letto… pesa di meno, va ricordato! Un 7 pollici si infila in qualsiasi borsa, un po’ meno il 10 pollici.
Io personalmente sono più favorevole al form factor da 7 pollici. Userei il tablet per la navigazione saltuaria, per la fruizione di testi veloce e didattica. Insomma non ci guarderei tanti film quanto ci leggerei pdf. Più leggero, più facile da portare, con batteria più duratura, molto più economico. Se invece preferite un tablet che sia più vicino ad un computer portatile, quindi più ingombrante ma più “bello” allora il 10 pollici fa per voi.

- Terza scelta: fotocamera, sì o no??
La fotocamera sul retro del tablet ci deve preoccupare? Deve essere discriminante per la nostra scelta?
Partendo dal presupposto (potrebbe non essere vero, ma tant’è…) che chi possiede un tablet ha anche uno smartphone che sicuramente ha una fotocamera uguale se non migliore, perchè una persona normale dovrebbe voler scattare una fotografia con un tablet? E’ scomodo, è pesante, non fa foto migliori di una qualsiasi fotocamera compatta o di un qualsiasi smartphone. Allora mi esprimo velocemente. La presenza o meno della fotocamera posteriore non deve importarvi a meno che il tablet sia l’unico oggetto tecnologico che volete portare con voi. Niente telefono più comodo, niente macchina fotografica più performante. Solo il tablet.
Per la fotocamera anteriore il discorso è opposto, un buon tablet deve averla. La videochiamata via internet è una feature importante per un tablet, non può essere tarpata dall’assenza di fotocamera anteriore. Dobbiamo però preoccuparci di quanti megapixel abbia? Solo se è un’esigenza particolare fare registrazioni in HD con la fotocamera (ripeto) anteriore. Magari una web star potrebbe necessitarne… e basta?

Domani un’altra parte dell’articolo, stay tuned!
E grazie ancora a Ivano Monti per la richiesta dalla pagina di Facebook del nostro blog!

Tablet, come scegliere? [Parte 1]

Il mercato tablet è un po’ confuso, e la principale ragione è che è nato pochissimo tempo fa ed è fiorito violentemente, senza dare il tempo agli utenti di costruire un certo know how necessario alla scelta oculata per il supporto che fa per loro. Quello che mi propongo in questo articolo non è rispondere alla domanda “quale tablet è il migliore”, bensì “cosa devo tenere in considerazione quando sceglierò il mio tablet“. Scegliere un oggetto tecnologico dall’aspetto esteriore, dalla qualità dei materiali, o dal brand è una cosa sbagliatissima, visto che spesso le componenti interne tra i vari competitors sono addirittura le stesse e cambiano solo inezie.

- Prima scelta: quale sistema operativo?
Android o iOS? Tirare una monetina? Meglio avere con sè una monetina a 3 facce, visto che Windows 8 si unirà tra brevissimo alla festa e sarà divertente! Windows 8 offrirà un servizio simile a quello di iOS: un sistema chiuso, con libertà per l’utente ristrette, che però assicurerà sicurezza e qualità. Android invece sappiamo che nasce come sistema un po’ più aperto, che velocemente ne vengono rilasciati i codici sorgenti e ciò porta ad una maggiore varietà di distro installabili, ma anche ad una maggiore esposizione a falle. Poi però ci pensa Google a correggere in tempo record…
Android consente una grande personalizzazione, cose che sugli altri due concorrenti non sono minimamente ponderabili. Vero è però che per raggiungere lo stesso livello di raffinatezza queste personalizzazioni “bisogna saperle fare”, e che un supporto con Windows 8 può avere un’interfaccia molto migliore a livello grafico rispetto ad un Android solamente per colpa di chi ci ha messo le mani su.
Bisogna poi valutare il problema aggiornamenti: Comprando un tablet di questa marca avrò aggiornamenti tempestivi e sarà la versione più nuova possibile? Questo problema si pone anche per iPad, non temete. I possessori del vecchio iPad 1 non avranno iOS 6, i possessori dell’iPad 2 hanno ricevuto iOS 6 ridotto, senza alcune feature… Per android il discorso più articolato: vista la libertà dei produttori di infilare il proprio software preferito e la propria UI preferita gli aggiornamenti spesso arrivano in ritardo, vengono promessi e poi non arrivano, non arrivano mai. Ultimamente l’attenzione al tablet up-to-date si fa sempre maggiore, e le OEM si stanno adeguando, dispendando aggiornamenti più veloci. Esempi? Di tablet con Jelly Bean ce n’è solo uno: il Nexus 7. Gli altri hanno Ice Cream Sandwitch e si aggiorneranno “presto”. E poi? Verranno anche aggiornati alle prossime versioni? Di pochi giorni fa è l’annuncio che qualche vecchio tab Acer non vedrà Jelly Bean…

Nelle prossime parti dell’articolo che pubblicherò giornalmente parlerò di altre cose importanti, ricordate di seguirle per un quadro d’insieme completo. Parlerò di hardware, di display, di memorie interne, di fotocamere. Stay Tuned!
Ah, ringrazio Ivano Monti per aver richiesto questo approfondimento dalla pagina di Facebook di Just Android!

Smartphone e Tablet: valgono davvero i soldi che costano?

PREZZI SMARTPHONE TABLET – Sarà che oggi è una domenica uggiosa, sarà che c’è un’arietta particolare, sarà quel che sarà,  mi sento in vena di riflessioni. In realtà, si tratta di un argomento controverso che, immagino, molti di voi avranno affrontato almeno una volta, con un amico o anche solo nella propria testa. Mi riferisco ai prezzi degli smartphone e dei tablet, veri e propri oggetti di culto dell’era moderna, dei quali in molti non saprebbero più fare a meno.

C’è chi ne compra uno all’anno, chi aspetta che si rompa per sostituirlo e chi, vuoi per passione o vuoi per tirarsela con gli amici, ne compra anche più di uno all’anno. Quello che però accomuna tutti gli amanti della tecnologia mobile è il quantitativo di soldi che ad essa vengono “sacrificati”.

Certo, si possono trovare smartphone e tablet anche a partire da 79€ o addirittura meno, ma in tanti amiamo dotarci del meglio che c’è su piazza, andando a sborsare anche 699€ per avere un cellulare o un tablet di ultima generazione, quad-core, bello, leggero, con l’ultima versione del nostro OS preferito e così via.

Ma spesso, purtroppo troppo spesso, accade che dopo qualche giorno di utilizzo questi oggetti, perché pur sempre di oggetti si tratta, tendono a manifestare i difetti più disparati. Dalla polvere che entra sotto lo schermo ai materiali che scoloriscono, dai display difettati nei modi più svariati ai problemi di assemblaggio e tanto, tantissimo altro ancora. Sembra quasi che al giorno d’oggi, per un qualsiasi top di gamma di una qualsiasi azienda, sia fisiologico aspettarsi la “magagna”.

Prima, diciamoci la verità, i difetti sui cellulari c’erano ma erano probabilmente in meno e meno vistosi rispetto ad oggi. Paradossalmente, con l’aumentare del prezzo dei device mobile sembrano essere aumentati anche i difetti che li affliggono. Perciò mi chiedo se è giusto spendere tanti soldi per uno smartphone o un tablet che potrebbero manifestare questo o quel problema.

Certo, non capita sempre, non capita a tutti. Ma capita, ed internet ed i forum/blog/siti specializzati sono i canali principali attraverso cui veniamo a conoscenza di questo o quel difetto che affligge o poterebbe affliggere il nostro amato gioiellino tecnologico. Ed ecco arrivare al secondo punto: la paranoia.

Alzi la mano chi, dopo aver letto di un determinato problema che riguardava alcuni modelli del proprio smartphone o tablet, non è stato per ore, giorni, settimane a scandagliare il proprio “esemplare” per controllare che non fosse tra gli sfigati problematici. Io stesso mi ritengo un paranoico in questo senso, probabilmente proprio in relazione all’argomento numero 1: il prezzo. Se io spendo 699€ per un cellulare o per una “tavoletta” pretendo che, come prima cosa, possa dormire sonni tranquilli convinto del fatto che “Cavolo, ho il top di gamma, i top di gamma non hanno difetti”.

E invece no. Ovviamente, per me il difetto è inconcepibile tanto sul dispositivo da 699€ quanto su quello da 199€, 299€ e così via. Per la logica poi, tendo a giustificarlo di più su un device economico. Perché si sa, la qualità si paga. O almeno, dovrebbe essere così. Invece, oggi è praticamente impossibile poter dire di un qualsiasi smartphone o tablet di fascia alta “è perfetto”. Perché non lo è (quasi) mai.

Perciò mi chiedo e VI chiedo: è giusto? Le aziende non dovrebbero magari prendersi qualche mese in più per testare il proprio nuovo prodotto a 360° prima di lanciarlo sul mercato? Perché la sensazione è proprio quella di un settore che bada più alla quantità che alla qualità, in nome della concorrenza spietata che lascia poco spazio e tempo alla cosiddetta “regola d’arte” che dovrebbe contraddistinguere ogni prodotto per soddisfare appieno il cliente.

Ma, forse, la colpa è anche la nostra; perché ormai sembriamo aver accettato questa consuetudine, ci diciamo “Vabbè, dovrà pur sempre avere un difetto, me lo tengo così, lo compro lo stesso”. E chi ci guadagna è il pressappochismo, a discapito di un quantomeno ricercato tentativo di perfezione.

Nuovo Nexus 7 da 32 GB forse in arrivo

Uno scatto ottenuto dai ragazzi di Droid-Life raffigurante una schermata di servizio di un venditore al dettaglio inglese, Carphone Warehouse, è alla base di questo rumor. Nella foto si vedono due righe abbastanza interessanti, ma andiamo con ordine. La foto:

http://cdn.androidcentral.com/sites/androidcentral.com/files/imagecache/w680h550/postimages/684/nexus-7-32gb.png

La riga che più ci interessa è la terza, quella che dice “Nexus Asus 7in tablet 32GB WiFi Tegra 3“. Sì, c’è scritto proprio quello, pare che sia in arrivo un Nexus 7 con memoria interna da 32 GB.

C’è da fare un po’ di chiarezza però, la foto in questione potrebbe non essere così affidabile, ce ne sono state in passato di immagini del genere che si sono rivelate inconsistenti. Bisogna ricordare tuttavia che ultimamente questi rumor si fanno sempre più veritieri, tanto da renderci capaci di conoscere l’aspetto dei vari iPhone 5 e Galaxy S3 mesi prima che venissero presentati.

Del resto non è del tutto inverosimile una nuova versione più capiente del tablet da 7 pollici di Google: si avvicina l’uscita del nuovo iPad Mini, quindi rinforzare il proprio parco devices non sarebbe male. Inoltre l’utenza si è sempre vagamente lamentata della scarsità di storage nelle verisioni disponibili oggi…

L’altra riga che però ci rivela davvero poco è quella che porta scritto “Invisishield for Samsung Nexus 2“. Speculando pesantemente potremmo pensare che oltre al nuovo Nexus Smartphone di LG sia in arrivo anche un suo compagno della casa coreana. Vecchi rumor parlavano di 3 Nexus in arrivo, che questo sia uno di essi?

FONTE AndroidCentral

Amazon Ringrazia Android Per Il Successo Del Kindle Fire

Amazon ringrazia Android per il successo riscosso dal tablet Kindle Fire. A fare un plauso al robottino verde è stato lo stesso “boss” di Amazon, Jeff Bezos, che non ha lesinato parole di elogio per il sistema operativo by Google, definito l’OS ideale per il Kindle Fire.

In particolare, Bezos si è soffermato sulla natura open source dell’OS numero uno al mondo, che mette a disposizione degli sviluppatori una gran quantità di funzionalità ed il massimo della personalizzazione.

Ma ecco le parole del CEO di Amazon, rilasciate ai colleghi del portale AllThingsD.com:

 

“Trattiamo Android come Linux, abbiamo un gran team che si dedica alla personalizzazione di questo sistema operativo per renderlo il migliore possibile su Kindle Fire.”

 

Infine, alla domanda sull’eventuale abbandono del robottino verde per i prossimi modelli di tablet targati Amazon, ecco la risposta di Bezos:

 

“No, ci piace.”

 

Tre parole che sintetizzano il vero e proprio amore che il sito di e-commerce per eccellenza e il suo presidente hanno per Android. Il Kindle Fire ha fatto da apripista alla nascita dei cosiddetti tablet “low-cost”, con il primo Kindle Fire da 7 pollici che ha riscosso un successo enorme a livello mondiale.

Ora però, anche Samsung ed Apple stanno percorrendo la stessa strada, con il Galaxy Tab 7” e con il probabile arrivo sul mercato dell’ iPad mini. Senza contare colui che si candida ad essere la bestia nera per tutti i rivali del settore dei tablet di fascia medio-bassa: il Nexus 7 di Google e Asus.

Ricordo infine che da poco è possibile acquistare anche in Italia il tablet Kindle Fire di Amazon sullo stesso sito ufficiale del produttore, QUI.

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