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Negli USA Android Continua A Dominare: iOS Staccato Di Quasi venti Punti Percentuali!

ComScore ha da poco pubblicato i nuovi dati relativi al mercato statunitense di smartphone e tablet. Il periodo analizzato va da febbraio a maggio 2012 e vede ancora saldamente in testa i dispositivi con OS Android. I device aventi come sistema operativo il robottino verde by Google rappresentano ben il 50,9% del mercato degli smartphone  venduti negli USA.

iOS di Apple insegue ancora con “solo” il 31,9%. Che sia una corsa a due è ormai un dato di fatto, cosi come è evidente che a vincere per distacco è Android, visti i quasi 20 punti percentuali che la separano dall’OS made in Cupertino.

Dietro i duellanti ormai storici dell’odierno mercato della tecnologia mobile ci si arrangia come si può, cercando in qualche modo di tenersi a galla e guardando con una certa nostalgia a chi è troppo lontano per essere raggiunto. Sto parlando di RIM (BlackBerry), che occupa il gradino più basso del podio con l’11,4% della quota del mercato dei sistemi operativi per device mobile.

Ancora più attardata Microsoft, che con il suo Windows Phone detiene un misero 4%; infine l’ormai quasi dimenticato Symbian di Nokia, con appena l’1,1%. Questo per quanto riguarda le piattaforme mobile.

Passando invece a chi smartphone e tablet li produce, vediamo in testa la Samsung, con il 25,7% del mercato. Al secondo posto c’è LG, con il 19,1%. Soltanto al terzo posto la Apple, con il 15%. Più indietro Motorola (12%) e HTC (6,1%).

 

Fonte ComScore

Nokia & Windows 8, Ultimo Appello: Pronto Il Piano B-Android?

Ne abbiamo parlato e riparlato fino alla nausea. L’argomento è quello che vede al centro la Nokia e la sua scelta di dotare i suoi nuovi dispositivi dell’OS Mobile Windows Phone. In molti, tra esperti del settore e non, hanno criticato aspramente il colosso finlandese, che un tempo spadroneggiava nel mondo della telefonia cellulare. Infatti, la scelta di snobbare Android per affidarsi al sistema operativo by Microsoft è stata vista da molti come la mossa più sbagliata da fare.

E i numeri, purtroppo per Nokia, danno ragione ai malfidenti. La gamma Lumia, senz’altro ottima sotto il profilo hardware ed estetico, non ha infatti mai conquistato gli utenti mobile. E la spiegazione di questo colpo di fulmine mancato sembra risiedere proprio nella mancanza di appeal dell’OS Windows Phone 7.

Dai tantissimi siti statunitensi che si occupano di tecnologia mobile stanno però rimbalzando dei rumor molto insistenti, che vorrebbero l’azienda finlandese già pronta a virare sul robottino verde se neanche la serie Lumia che monterà Windows Phone 8 dovesse avere successo.

In particolare, i colleghi di Cnet ci riportano che dalle parti degli Headquarters della Nokia sarebbe pronto un vero e proprio piano B. Se WP8 dovesse risultare l’ennesimo flop, partirebbe immediatamente una produzione di device con OS Android.

Ovviamente si tratta soltanto di indiscrezioni; se venissero confermate e se il prossimo OS mobile di Microsoft dovesse fallire di nuovo, allora Samsung, HTC e LG potrebbero ritrovarsi a battagliare anche con l’ex regina del mercato dei telefoni cellulari, evidentemente stanca di essere finita troppo presto nel dimenticatoio e vogliosa di sfidare la concorrenza ad armi pari.

 

Fonte Cnet

Google Si Tiene “Alla Larga” Da Motorola…

Dopo l’acquisizione di Motorola da parte di Google, in tanti hanno immediatamente pensato in prospettiva, ipotizzando una manovra che nel giro di qualche anno avrebbe portato alla “privatizzazione” di Android e alla nascita di un dispositivo in stile iPhone marchiato appunto Google Motorola.

Ma, almeno stando alle esternazioni di chi abita i piani alti del colosso di Mountain View, non sarà cosi. Stando a quanto ci riporta il sito TheVerge.com, Andy Rubin (co-fondatore e boss di Google) avrebbe addirittura parlato di un “firewall” che separa il team Android da quello Motorola.

Un segnale forte quello dato da queste parole, che dovrebbe tranquillizzare i produttori di device aventi come OS il robottino verde, preoccupati dal futuro che potrebbe vederli costretti ad abbandonarlo. Ed ecco che riprende quota la teoria che Google abbia acquisito Motorola solo per impossessarsi dei tanti brevetti in dotazione a quest’ultima, che potrebbero essere l’arma in più per le prossime versioni di Android.

Anche Patrick Pichette, colui che si occupa delle finanze dell’azienda di Mountain View, ha assicurato che Motorola continuerà ad andare per la sua strada esattamente come faceva prima di essere inglobata da Google. Insomma, altro che fusione delle due aziende e Android Phone già in cantiere, sembrerebbe che tra Google e Motorola ci siano dei bei paletti a separarle, mentre l’unico interesse di Rubin & Co. sarebbero i sempre più indispensabili brevetti.

Pretattica? Parole sincere? Beh, solo il futuro ci saprà dire come stanno realmente le cose e se il nostro amato robottino verde continuerà a fare le fortune di molti o se inizierà a prendere le sembianze del nemico iOS…

Samsung, Addio Android. Il Futuro E’ Un OS Proprietario?

Cosa bolle in pentola presso gli “headquarters” della Samsung? La domanda è lecita e a porsela sono quelli di CNET, secondo cui dopo l’acquisizione di Motorola da parte di Google si sarebbero aperti dei sottaciuti nuovi scenari per quanto riguarda i maggiori produttori di device con sistema operativo Android.

Abbiamo in parte già parlato di quest’argomento, pensando all’eventualità molto concreta di una graduale privatizzazione del robottino verde, che tra qualche anno poterebbe diventare, alla stregua di iOS per Apple, un OS proprietario che girerà soltanto sui device a marchio Google-Motorola. Una prospettiva che ha ovviamente messo in guardia chi, come la Samsung, domina il mercato degli smartphone Android e rischierebbe di ritrovarsi con dei super-dispositivi senza più il loro amato sistema operativo by Google.

Che la probabilità di non vedere più Android girare su device Samsung sia davvero alta e tutt’altro che campata in aria, è evidente dal fatto che Kwon Oh-Hyun, nuovo CEO del colosso sudcoreano, ha tracciato una strada ben precisa per la sua azienda: investire nello sviluppo di un software proprietario.

Nel suo discorso inaugurale alla presidenza della Samsung, Kwon ha chiaramente affermato di voler creare un dispositivo in stile iPhone (anche se non lo ha mai nominato…), con la parte hardware e software  che possa essere un tutt’uno sviluppato dalla stessa azienda sudcoreana.

Insomma, un addio annunciato ad Android e il lancio di una piattaforma proprietaria che garantirebbe alla Samsung il controllo totale di ogni parte dei propri smartphone e tablet. E’ probabile dunque che in un futuro neanche tanto lontano Samsung e Google possano diventare dei concorrenti, andando a formare un trio con la Apple.

Uno scenario tanto affascinante quanto verosimile, visto che è praticamente impossibile che Android resti per sempre un sistema operativo “open”, come testimonia l’acquisto di Motorola da parte del colosso di Mountain View.

Android: 900.000 Attivazioni Al Giorno

Nonostante negli USA negli ultimi tempi la diffusione di Android abbia subito un lieve rallentamento, parlando del robottino verde a livello mondiale sembra che si possa parlare tutt’altro che di crisi. Ce lo spiega Andy Rubin, vicepresidente della sezione ingegneria di Google nonché co-fondatore e CEO della compagnia che ha sviluppato Android.

Ebbene, con un eloquente post pubblicato sulla sua pagina ufficiale del social network Twitter, Rubin ci ha informato che vengono attivati ben 900.000 dispositivi Android al giorno.

Numeri stratosferici che farebbero impallidire chiunque, Apple e iOS compresi. Ora, l’obiettivo del colosso di Mountain View è quello di sfondare il muro del milione di attivazioni giornaliere, un record tutt’altro che irraggiungibile. Basti pensare che nei prossimi mesi assisteremo al lancio del Nexus tablet e della nuova versione del robottino verde, Jelly Bean, che porterà con sé anche il nuovo smartphone Nexus.

Insomma, altro che Android in affanno, l’OS by Google è vivo e vegeto e anzi, continua a correre e a sbaragliare la concorrenza, come testimoniano i numeri che crescono in maniera vertiginosa di pari passo con l’aumentare degli utenti che scelgono dispositivi “androidi”. Che dire, cause o non cause, tribunali o non tribunali, Android continua la sua prepotente avanzata incurante di chi vorrebbe affossarlo, in una maniera o…nell’altra.

Steve Jobs “Aiuterà” Google-Motorola Nel Processo Contro Apple!

Scripta manent, dicevano i latini. Una frase topica, soprattutto in relazione alla notizia che sto per riportarvi. Come ci informa l’agenzia di stampa Reuters, Google potrà utilizzare alcune affermazioni del defunto “boss” della Apple Steve Jobs nel processo per la causa tra l’azienda di Cupertino e la Motorola. Ma facciamo un passo indietro e andiamo a rileggere le dichiarazioni di Jobs cosi come sono riportate anche nella sua vendutissima biografia.

         Steve Jobs dixit:

  • “Spenderò ogni singolo instante della mia vita se sarà necessario e spenderò ogni singolo penny degli oltre 40 miliardi di dollari della Apple per dimostrare che sono stati scorretti.”
  • “La mia intenzione è di distruggere Android, questo è un prodotto rubato. Sono disposto ad avviare una guerra termonucleare per riuscire a distruggerlo.”

 

Parole durissime quelle di Jobs che, grazie al consenso del giudice federale Richard Posner, potranno essere utilizzate da Google-Motorola contro Apple nel corso del processo. Dal canto loro “quelli” di Cupertino hanno giustificato le “sparate” del loro “guru” affermando che queste parole furono pronunciate in un periodo in cui egli era alquanto incavolato a causa del comportamento assunto da Google nei suoi confronti. Perciò, la Apple ha richiesto che la proposta del colosso di  Mountain View di sfruttare le dichiarazioni di Jobs durante il processo con Motorola venisse respinta.  Il giudice Posner ha invece respinto proprio la richiesta della mela morsicata e le parole del caro vecchio Steve faranno parte eccome dell’accusa di Motorola.

 

 

Gli Utenti iOS Navigano Più Di Quelli Android

Che ormai il tifo e il “fanboyismo” non siano più esclusiva del mondo del calcio o dello sport in generale è ormai risaputo. Tra le tante cose e i tanti argomenti su cui ci piace ritrovarci a discutere su “chi ce l’ha più lungo”, c’è senz’ altro quello dedicato agli smartphone e ai due sistemi operativi mobile più diffusi: Android e iOS.

Android ha questa app che iOS non ha, iOS è più veloce qui e Android è più lento là e cosi via. Gli ultimi ad interessarsi all’eterno duello tra i due OS sono stati quelli di NetMobileShare, che hanno scoperto come gli utenti del sistema operativo made in Cupertino navighino in internet molto più tempo rispetto ai “rivali” del robottino verde. Addirittura, iOS verrebbe utilizzato per il browsing in rete per il 62% del tempo, mentre l’OS di Google soltanto per il 19,7%.

Il sondaggio è stato svolto con dati raccolti nel corso dell’ultimo anno, da maggio 2011 a giugno 2012. Quest’analisi riguarda sia la navigazione su smartphone che quella su tablet. Di per sé si tratta di una mera curiosità, poiché di certo che gli utenti Apple navighino molto più tempo di quelli Android con i propri device mobile non significa di certo che gli uni siano meglio degli altri e viceversa. Ma senz’altro è un qualcosa in più su cui gli amanti della “retorica mobile” si divertiranno a discutere cercando di tirare ognuno l’acqua verso il proprio mulino, con quali argomenti poi, non si sa.

Google: “C’è una Cospirazione Contro Android!”

Google ne ha ormai fin sopra i capelli delle innumerevoli cause legali che sta affrontando per questo o quel brevetto che il suo OS Android avrebbe violato causando problemi a questa o quella società. Addirittura, i vertici di Mountain View contrattaccano affermando che ci sia una vera e propria cospirazione in atto contro il robottino verde.

Molti di voi staranno pensando che l’accusa sia nei confronti della nemica giurata Apple, ma non è cosi. Google è convinta che Microsoft e Nokia stiano complottando ai suoi danni, ragion per cui è partita una denuncia in merito presso l’ITC, International Trade Commission.

Ma, come ci riporta Florian Muller tramite il suo blog FOSS Patents, la denuncia in questione sarebbe già stata rispedita al mittente. Tecnicamente, Google avrebbe presentato un ricorso ufficiale all’Antitrust accusando l’azienda di Redmond e la Nokia di aver fatto “comunella” affidando la gestione di 2000 brevetti ad una terza società, la Mosaid. Tali brevetti sarebbero essenziali per il futuro dei dispositivi Android.

L’ azione combinata di Nokia e Microsoft avrebbe come unica finalità l’ostruzionismo nei confronti di Google, ragion per cui il colosso americano avrebbe sporto denuncia. Ma, come ci riporta ancora Florian Muller, la ITC avrebbe prontamente respinto le accuse, definendo il ricorso addirittura “frivolo”. Perciò, siamo solo all’inizio: la guerra dei brevetti continua. Ah se continua…

 

Android “Abbatte” Anche Blackberry: Rim A Picco

Tra le vittime illustri dello strapotere del robottino verde c’è la Rim, società che produce il BlackBerry. Dopo le avvisaglie di crisi per la compagnia canadese in seguito alle enormi perdite accusate nel primo trimestre del 2012, oggi la situazione è addirittura peggiorata.

I vertici della Rim hanno già annunciato che saranno costretti a ridurre in maniera significativa il personale che lavora nell’azienda. Sebbene numeri ufficiali non ne siano stati ancora diffusi, voci di corridoio parlano di un taglio di circa 6000 dipendenti su un totale di 16500. Il tutto entro la fine del 2013.

La crisi dei “papà” del BlackBerry è forte; le azioni della compagnia hanno perso oltre il 75% del loro valore nel corso degli ultimi 16 mesi. Gli analisti di mercato hanno spiegato questo crollo verticale con lo strapotere che Android ha guadagnato nello stesso periodo di tempo in cui la Rim inziava la sua discesa clamorosa. Infatti il sistema operativo di Google si è letteralmente impossessato del mercato della telefonia mobile, con la sola Apple con l’iOS che riesce a stargli dietro a fatica.

Proprio il robottino verde e la mela morsicata, con le innumerevoli applicazioni messe a disposizione dei propri utenti, avrebbero affossato il mondo dei BlackBerry, senz’altro più scarno rispetto al Google Play Store e all’App Store. Già in una news di qualche settimana fa vi parlai di come Thorsten Heins, nuovo Amministratore Delegato di Rim, avesse puntato tutto sul BlackBerry 10, nuova versione dello smartphone prodotto dalla sua azienda, che vedrà la luce il prossimo anno. Fino ad allora però, mesi difficili attendono l’azienda canadese e i suoi dipendenti, dopo le fortissime perdite degli ultimi tempi.

Google Assolta Nel Processo Per La Violazione Dei Brevetti Java!

Android non viola in alcun modo i brevetti di Java. E’ questa la sentenza cui sono giunti i giurati che si stavano occupando della causa intentata da Oracle nei confronti di Google. Per chi non lo sapesse, Oracle aveva trascinato Google in tribunale con l’accusa di aver violato con Android i brevetti Java appartenenti appunto all’azienda con sede a Santa Clara.

Ebbene, dopo ben 6 giorni di camera di consiglio, con 9 voti a favore e 3 contrari il colosso di Mountain View è stato assolto. La causa contro Oracle è stata una delle più estenuanti ed economicamente dispendiose che Google ha dovuto fronteggiare negli ultimi anni ed anche una delle più pericolose; infatti, se la Corte avesse dato ragione a Oracle, il mondo di Android avrebbe avuto dei contraccolpi a dir poco ditruttivi.

Non è un caso se Google si è dichiarata sollevata dal verdetto, poichè ha salvato l’intero mondo del robottino verde. Dal canto suo Oracle si ritrova con un pugno di mosche in mano ed è pronta a fare appello alla Federal Circuit Court of Appeals degli USA, per tentare di rovesciare le sorti della battaglia legale. Staremo a vedere, ma quel che è certo è che questa vittoria per Google è di vitale importanza, vista l’enorme posta in palio.