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2017: 1.7 miliardi di smartphone e Android re degli OS

SMARTPHONE ANDROID – 1.7 miliardi di smartphone sparsi per il pianeta. E’ questa la stima effettuata dai ricercatori della Ovum, che riguarda la quantità di smartphone che saranno in circolazione entro il 2017.

Ovviamente, questi dati sono riferiti esclusivamente ai telefonini “smart” di nuova generazione e non ai “vecchi” cellulari. Questi ultimi sono destinati a sparire del tutto proprio entro i prossimi Read more…

iPhone 5: desiderato dal 32% dell’utenza Android

Nonostante tutto, l’iPhone 5 è in cima ai desideri di molti utenti. Lo dimostra un sondaggio svolto dalla società Toluna QuickSurveys, secondo cui il melafonino di casa Apple presentato due giorni fa farebbe gola a tanti.

Per la precisione, con una base di 2000 persone prese come campione, addirittura Read more…

Android Senza Freni: Il 68% Del Mercato Degli OS Mobile è Suo! iOS Fermo Al 17%

Probabilmente saremo ripetitivi, ma del resto il nostro vocabolario contiene un numero finito di aggettivi e una volta terminati non si può fare altrimenti se non utilizzare gli stessi. In effetti, Android e i suoi numeri incredibili non sembrano intenzionati a smettere di stupirci, come dimostra l’ultima analisi di mercato relativa agli OS mobile per smartphone effettuata da IDC.

Ebbene, la crescita del robottino verde in questi mesi è continuata, portando il sistema operativo by Google a detenere il 68% della quota di mercato mondiale proprio relativamente agli smartphone venduti. I dati raccolti dalla International Data Corporation fanno riferimento al secondo quadrimestre del 2012 e incoronano come sistema operativo mobile numero 1 proprio il robottino verde, che si parli di device economici o potentissimi come il Samsung Galaxy S III.

Quando si parla di Android e di Google è inevitabile sbirciare anche a ciò che avviene in casa Apple; ebbene, iOS arriva a malapena a sfiorare il 17% degli smartphone venduti nel periodo in esame. Il gradino più basso del podio è occupato invece da Blackberry, con un misero 4,8%, che però sappiamo essere in crisi nera.

Symbian resta aggrappata al quarto posto con il 4,4%, mentre Windows Phone è inchiodata al quinto con appena il 3,5%, seppur in  crescita rispetto al Q2 2012.

Morale della favola: Android domina, iOS insegue, il resto nemmeno fa testo. Il robottino verde e la mela morsicata messi insieme fanno infatti l’85% degli smartphone venduti nel Q2 del 2012, a confermare un eterno dualismo, sebbene l’OS di Google sia ampiamente e saldamente in vantaggio su quello del colosso di Cupertino.

 

Fonte e Tabella: IDC

Radiazioni: Chi ne emette di più? L’ iPhone 4s ne emetterebbe di più rispetto a un Galaxy s3

Da quando sono stati inventati i telefoni cellulari, si è sempre parlato della loro pericolosità per via delle radiazioni, che emetterebbero. Niente però ha mai portato a nulla di fatto, in quanto non è dimostrato che col tempo questi possano causare cancri o tumori. Una cosa però, può essere dimostrata facilmente, parliamo della quantità di radiazioni che emetterebbe un dispositivo rispetto ad un altro.

Tawkon è lo sviluppatore di un software che rileva le emissioni di radiazioni degli smartphone quando questi vengono utilizzati per chiamare. Nel 2011 avevano sviluppato un’applicazione per iOS, che è stata respinta da Apple, così hanno deciso di iniziare a lavorare allo sviluppo della stessa applicazione per Android.

Tale applicazione, è stata rilasciata all’inizio di quest’anno. È gratis e ci avverte quando siamo in prossimità dei livelli di picco di assorbimento delle radiazioni.

Tawkon ora ha rilasciato un grafico, dove vengono mostrati i livelli di radiazioni che il corpo assorbe dai diversi terminal, tra cui Blackberry Bold 9700, iPhone 4S, Galaxy S3, 4 e HTC Droid Evo 4G.

Il SAR (Specific Absorption Rate) è un unità di misura, che calcola la quantità di radiazioni che il nostro corpo assorbe da uno smartphone. Il numero più basso indica una quantità minore di esposizione alle radiazioni.  La massima esposizione alle radiazioni è determinata dalla FCC è  1,6 W / kg .

Per ora tutti gli smartphone mostrati sul grafico dimostrano di essere al di sotto del valore massimo, e che quindi non c’è da allarmarsi. Da notare con tutti gli smartphone Android, dimostrino di emettere il più basso numero di radiazioni, a differenza di telefoni ritenuti più blasonati come BlackBerry e iPhone.

Android “Abbatte” Anche Blackberry: Rim A Picco

Tra le vittime illustri dello strapotere del robottino verde c’è la Rim, società che produce il BlackBerry. Dopo le avvisaglie di crisi per la compagnia canadese in seguito alle enormi perdite accusate nel primo trimestre del 2012, oggi la situazione è addirittura peggiorata.

I vertici della Rim hanno già annunciato che saranno costretti a ridurre in maniera significativa il personale che lavora nell’azienda. Sebbene numeri ufficiali non ne siano stati ancora diffusi, voci di corridoio parlano di un taglio di circa 6000 dipendenti su un totale di 16500. Il tutto entro la fine del 2013.

La crisi dei “papà” del BlackBerry è forte; le azioni della compagnia hanno perso oltre il 75% del loro valore nel corso degli ultimi 16 mesi. Gli analisti di mercato hanno spiegato questo crollo verticale con lo strapotere che Android ha guadagnato nello stesso periodo di tempo in cui la Rim inziava la sua discesa clamorosa. Infatti il sistema operativo di Google si è letteralmente impossessato del mercato della telefonia mobile, con la sola Apple con l’iOS che riesce a stargli dietro a fatica.

Proprio il robottino verde e la mela morsicata, con le innumerevoli applicazioni messe a disposizione dei propri utenti, avrebbero affossato il mondo dei BlackBerry, senz’altro più scarno rispetto al Google Play Store e all’App Store. Già in una news di qualche settimana fa vi parlai di come Thorsten Heins, nuovo Amministratore Delegato di Rim, avesse puntato tutto sul BlackBerry 10, nuova versione dello smartphone prodotto dalla sua azienda, che vedrà la luce il prossimo anno. Fino ad allora però, mesi difficili attendono l’azienda canadese e i suoi dipendenti, dopo le fortissime perdite degli ultimi tempi.

Dominio-Android: Detiene Il 59% Del Mercato Mondiale! Apple Arranca.

Ormai i numeri di Android sono impressionanti e il bello è che continuano ad aumentare giorno dopo giorno. Come ci riportano i colleghi di oltreoceano del sito phandroid.com il sistema operativo per dispositivi mobile più diffuso al mondo è proprio il robottino verde, che detiene ben il 59% del mercato.

 

A stilare questa analisi di mercato è stata IDC. Soltanto nel primo trimestre del 2012 l’ OS by Google ha venduto circa 90 milioni di device in tutto il mondo, numeri letteralmente da capogiro, se si considera il lasso di tempo davvero risicato.

E Apple? Beh, dal canto suo la mela morsicata ha venduto solo 35 milioni circa di dispositivi con sistema operativo iOS, meno della metà dei rivali di Google. In pratica, rispetto allo scorso anno Android ha incrementato le vendite di addirittura il 145% (!).

La crescita dell’iOS è stata invece dell’88,7%, che gli permette di detenere appena il 23% del mercato. Dietro i due contendenti storici c’è il vuoto, con Symbian che è sceso al 10,4% e Blackberry che stenta col 9,7%. Numeri già bassi che, visto l’andazzo, sono destinati a calare ancora, in favore della Apple e, soprattutto, di Android, vero e proprio dominatore del mercato dei sistemi operativi per dispositivi mobile.

Android Ancora In Testa Alla Classifica Degli OS Più Esposti Ai Virus.

Ennesima “triste” vittoria da parte di Android nella classifica dei sistemi operativi con più probabilità di essere “infettati” da malware e simili. Questa volta ad occuparsi della questione sicurezza in relazione ai dispositivi mobili e agli OS che girano su di essi è stato nientepopodimeno che l’autorevolissimo quotidiano economico Il Sole 24 Ore.

Ebbene, il sito del celebre giornale ha pubblicato un articolo molto interessante che ha preso spunto da una classifica, stilata da Trend Micro, delle piattaforme mobili più sicure per quanto riguarda il rischio-virus. Al primo posto, quindi la piattaforma meno esposta al rischio infezione, c’è Blackberry OS. Al secondo posto troviamo l’iOS di Apple. Terzo gradino del podio occupato da Windows Phone. Ultimo posto appannaggio di Android.

Secondo lo studio di Trend Micro, nonostante con Ice Cream Sandwich siano stati apportati dei significativi miglioramenti alla sicurezza del sistema operativo by Google, il robottino verde resta la piattaforma preferita per i cyber-criminali.

Addirittura si stima che nel corso del 2012 le app maligne in circolazione sul Google Play Store possano arrivare a 120mila. Insomma, nonostante l’implementazione di Bouncer, un tool che ha il compito di scansionare le applicazioni del Google Play Store per evitare che in esse vi si nascondano malware, non basta a debellare il rischio-virus.

Quelli di Trend Micro però confermano ciò che io e Just Android andiamo predicando da tempo: prima di scaricare un’app, dedicate qualche secondo alla lettura delle autorizzazioni che essa richiede, perché già da li potete rendervi conto se state scaricando un software dannoso o meno.

In ogni caso, Cesare Galbiati, di Trend Micro, sconsiglia agli utenti Android di conservare sul proprio device dati tipo quelli della carta di credito, il codice bancomat etc. Certo che la situazione è tutt’altro che tranquilla…auspichiamo che a Mountain View si impegnino a trovare una soluzione per farci dormire sonni più tranquilli, o almeno tranqulli quanto quelli dei possessori di iPhone e Blackberry.

RIM: Il Blackberry Torna Alle Origini.

Il binomio Apple-Google sta letteralmente dominando un mercato in costante fermento come quello della tecnologia mobile. In tanti hanno alzato bandiera bianca, molti di quelli che dominavano la scena del mondo dei cellulari (vedi Nokia) stanno pagando delle scelte sbagliate.

C’è poi chi, come la RIM, l’azienda che ha creato il BlackBerry, ha tentato di inserirsi nell’eterna lotta tra la mela morsicata e il robottino verde. Ma oggi anche l’azienda canadese si è arresa ufficialmente allo strapotere di Android e iOS. Ad affermarlo è stato Thorsten Heins, nuovo amministratore delegato della società, chiamato a fine gennaio per rimetterla in sesto, visti i forti cali dei profitti che stanno attanagliando la RIM.

Tra le strategie che Heins vuole adottare, c’è appunto quella di un ritorno al passato, ovvero stop ai BlackBerry che vogliono provare ad imitare gli smartphone della Apple e quelli Android. Meno spazio alle capacità di intrattenere l’utenza a favore della mera clientela business, che era quella che in passato aveva decretato il successo di quello che al momento del lancio era un device senz’altro unico nel suo genere, poiché dedicato quasi esclusivamente a chi del cellulare ne fa principalmente uno strumento di lavoro piuttosto che un dispositivo mulimediale per il divertimento.

All’orizzonte sembrerebbe esserci addirittura la possibilità di una vendita della società, o quantomeno di una collaborazione con altre aziende, in stile Nokia-Microsoft. Per dare meglio l’idea di quanto le vendite di Blackberry siano calate, vi basti sapere che se Apple nell’ultimo trimestre del 2011 ha venduto circa 37 milioni di iPhone, i Blackberry venduti dalla RIM negli ultimi tre trimestri neanche si avvicinano a quella cifra. Insomma, la crisi c’è ed è grave anche. Le speranze ora sono riposte quasi interamente sul prossimo lancio del BlackBerry 10.

Blackberry Android : Presto sarà possibile

Il Blackberry è lo smartphone piu utilizzato in ambienti lavorativi per tanti motivi, che lo rendono insostituibile per quasi tutti i possessori. Per accontentare però un numero maggiore di clienti cosa ha pensato di fare la società RIM proprietaria dei Blackberry? Fare in modo da rendere installabili in maniera nativa le applicazioni android .. e dunque Blackberry Android sarà presto possibile senza snaturare il sistema operativo che ha conquistato gli ambienti lavorativi di mezzo mondo.

La notizia è al momento un’indiscrezione….ma confermata da troppe fonti per essere considerata solamente una voce. Gli sviluppi futuri del Blackberry Android saranno senza dubbio interessantissimi, e capaci di coinvolgere un numero sempre crescenti di adepti…. con buona pace di Google.

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