Ennesima “triste” vittoria da parte di Android nella classifica dei sistemi operativi con più probabilità di essere “infettati” da malware e simili. Questa volta ad occuparsi della questione sicurezza in relazione ai dispositivi mobili e agli OS che girano su di essi è stato nientepopodimeno che l’autorevolissimo quotidiano economico Il Sole 24 Ore.
Ebbene, il sito del celebre giornale ha pubblicato un articolo molto interessante che ha preso spunto da una classifica, stilata da Trend Micro, delle piattaforme mobili più sicure per quanto riguarda il rischio-virus. Al primo posto, quindi la piattaforma meno esposta al rischio infezione, c’è Blackberry OS. Al secondo posto troviamo l’iOS di Apple. Terzo gradino del podio occupato da Windows Phone. Ultimo posto appannaggio di Android.
Secondo lo studio di Trend Micro, nonostante con Ice Cream Sandwich siano stati apportati dei significativi miglioramenti alla sicurezza del sistema operativo by Google, il robottino verde resta la piattaforma preferita per i cyber-criminali.
Addirittura si stima che nel corso del 2012 le app maligne in circolazione sul Google Play Store possano arrivare a 120mila. Insomma, nonostante l’implementazione di Bouncer, un tool che ha il compito di scansionare le applicazioni del Google Play Store per evitare che in esse vi si nascondano malware, non basta a debellare il rischio-virus.
Quelli di Trend Micro però confermano ciò che io e Just Android andiamo predicando da tempo: prima di scaricare un’app, dedicate qualche secondo alla lettura delle autorizzazioni che essa richiede, perché già da li potete rendervi conto se state scaricando un software dannoso o meno.
In ogni caso, Cesare Galbiati, di Trend Micro, sconsiglia agli utenti Android di conservare sul proprio device dati tipo quelli della carta di credito, il codice bancomat etc. Certo che la situazione è tutt’altro che tranquilla…auspichiamo che a Mountain View si impegnino a trovare una soluzione per farci dormire sonni più tranquilli, o almeno tranqulli quanto quelli dei possessori di iPhone e Blackberry.