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Intervista con il creatore dell’app Inganna la mente

Ho avuto il piacere di intervistare Paolo Tuttoilmondo creatore dell’applicazione Inganna la mente (e molte altre app) ecco a voi cosa ci siamo detti :

  • Chi e’ Paolo Tuttoil mondo?

Mi chiamo Paolo Tuttoilmondo è lavoro in un’azienda di informatica di Padova la Wintech Spa come coordinatore del personale tecnico. Il mio lavoro non ha quindi nulla a che fare con la programmazione.
Nel tempo libero ho due Hobby, le immersioni (sono istruttore PADI) e lo sviluppo di applicazioni e giochi per telefoni Android, iPhone e iPad.

  • Come e’ nata l’applicazione Inganna la mente?

Da tempo cercavo l’idea giusta per un App e un mese fa navigando in internet mi sono fermato su un sito con un elenco di illusioni ottiche, sono rimasto affascinato. Ho avuto allora il pensiero che forse un app poteva aver successo. Nel market erano presenti altre app sulle illusioni ottiche, tutte però su un singolo argomento, illusioni, stereogrammi etc.., nessuna che li contenesse un pò tutti. Forse è stato proprio questo la causa del successo, un pò del meglio di tutto !

  • E stato difficile realizzarla?

No solo molto tempo. Tre settimane di notti in bianco.

  • Attualmente sei al 3 posto tra i piu scaricati nella categoria giochi gratis ,ti aspettavi tutto questo successo quando hai creato inganna la mente ?

Veramenteil 15 ottobre per ben tre ore, dalle 13 alle 17 circa è stata al secondo posto, adesso è ferma da ieri al terzo posto. Mai e poi mai mi sarei aspettato una cosa del genere, nei primi 10 di solito vedi Disnay, Gameloft etc.. come mai poteva Paolo Tuttoilmondo, pensare solo di avvicinarsi ?

  • So che hai altre applicazioni sul market ti va di parlarne?

L’applicazione con cui ho debuttato è Colorare, un’applicazione con cui i bambini possono colorare con uno strumento semplicissimo, il loro dito. Questa semplice applicazione è installata su circa 1000 telefoni sparsi per il mondo ed è gratuita.
A questa applicazione se ne sono seguite altre 4, Padova WebCam, Venezia WebCam, Milano WebCam e Palermo WebCam. Visualizzano sul telefonino tutte le immagine delle webcam pubbliche presenti nella propria città. Quella di Padova ha per esempio le webcam delle tangenziali con cui si può controllare lo stato del traffico, una molto bella puntata sul Santo etc.. Quella di Venezia visualizza delle bellissime immagini in diretta di Piazza San Marco e delle maggiori attrazioni turistiche. Per Milano e Palermo lo stesso. Queste applicazioni le ho pubblicate sia per Andorid che per Apple è hanno avuto un discreto successo, sono installate su qualche migliaio di telefoni sparsi per il mondo. Singolare la mail di un utilizzatore di origine Veneziana che vive all’astero, che mi ha scritto in dialetto stretto ringraziandomi perchè ogni giorno con la mia Applicazione, finalmente poteva vedere in diretta la sua città natale. Queste applicazioni le ho pubblicate gratuitamente e senza pubblicità, solo mail come questa di ringraziamento di questo Veneziano, sono il mio guadagno.
Ne ho poi fatte altre tra cui Indovina il numero che ha fatto nella sua semplicità 17.000 download, ma il successo è arrivato solo una settimana fà con Inganna la mente.

  • Cosa consiglieresti a chi vuole iniziare a programmare ;e a chi lo fa già ?


L’importante è in entrambi i casi fare tutto con passione, l’idea giusta può arrivare più facilmente secondo me se sotto ti muove la passione e no il guadagno. Tecnicamente parlando invece lasciate stare gli ambienti nativi Eclipse e Xcode, preferite un buon framework che vi permetta di sviluppare su una base universale.

  • Infine progetti futuri per altre applicazioni?

Si diversi, ma li tengo per me naturalmente.

 

Ringrazio Paolo  per l’intervista concessa e qui troverete una lista di tutte le sue applicazioni pronte da scaricare.Invece qui troverete Inganna la mente

Google Search con le Gestures, alla faccia di Apple

Non tutti ricorderanno, forse solo i lettori più fedeli, quanto ero furente quest’estate quando parlavo delle dispute legali tra Samsung e Apple. Il giudice era sempre Lucy Koh, ma non aveva ancora emanato il famoso verdetto da un miliardo di dollari e spiccioli che la casa coreana ha dovuto pagare a quella americana, si trattava bensì di processi antecedenti. Quelli che risultarono nel ban dal mercato oltreoceano per il Galaxy Nexus, che infrangeva il brevetto sulla barra di ricerca, insomma.

Sostanzialmente Apple deteneva il brevetto sulla ricerca totale che scrivendo in un unico spazio permetteva di cercare in tutti i campi dello smartphone, tra le apps, la rubrica, i preferiti, i documenti. Subito dopo se ricordate intervenne Google in “persona”, per aiutare la compagna di giochi Samsung a non vedere bandito uno dei suoi telefoni di punta, sia perchè aveva intenzione di salvare il proprio Nexus portabandiera. Provvide ad una patch correttiva per Android Jelly Bean che toglieva questa feature di ricerca e limitava la barra alla sola apertura della pagina Google. Ma Google è furba.

Ha risposto infatti con l’app chiamata Google Gesture Search sul Play Store che semplicemente fa la stessa cosa della barra di ricerca, ma è un’applicazione e Apple non può bannare nessuno smartphone per essa. E’ un’app straordinaria, alla faccia di Apple che tenta di fermare i concorrenti con il tribunale, Google risponde con l’innovazione. Come vedete nelle immagini sopra basta la gesture con il dito, che mima una lettera, per avviare la ricerca in tutti i campi che voi preferite. Volete che ricerchi solo nella rubrica, piuttosto che solo nelle apps o nei bookmarks? Nelle opzioni potete decidere voi. Il funzionamento è ottimo, nessuna esitazione a parte il check delle app installate e della musica quando si cambiano le impostazioni, bisogna soltanto abituarsi a scrivere le lettere in certi modi: scrivere la Q, la G ed il 9 può essere complicato la prima volta ma imparando si fa senza problemi.

Ovviamente app consigliatissima, da mettere al centro del display del proprio smartphone e da stressare all’inverosimile.

LINK al Play Store per Google Gesture Search

Pocket si aggiorna, aggiunto il text-to-speech

Oggi Pocket, formalmente riconosciuto in passato come Read It Later, ha subito un aggiornamento niente male. La feature aggiunta infatti è la lettura automatica della lista dei preferiti. Utile? O no? Pensiamoci.

Innanzitutto un po’ di presentazione della nuova caratteristica: accedendo al menù opzioni in qualsiasi articolo che voi abbiate salvato e selezionando la voce Listen TTS (Text-to-Speech) farà partire la lettura automatica del testo fatta dal sintetizzatore vocale offline. Nel caso di smartphone Samsung, come il mio, si può effettuare la lettura TTS con il sintetizzatore proprietario della stessa, o con quello default di Google. Bene, se nel caso del mio Galaxy S2 non c’è differenza, mi pare di ricordare che con il nuovo S3 sono due cose ben distinte. S-Voice e il sintetizzatore di Google Now sputano fiamme! Aspetto infatti Jelly Bean anche per il mio S2, ma questi sono altri discorsi.

Prima ponevo la domanda: utile o no? Quando si deve giudicare qualcosa del genere bisogna guardare con occhio critico ed oggettivo.

Quando una feature come questa, di lettura automatica, può essere utile e migliorare l’esperienza utente? Quando non si può leggere direttamente lo smartphone. E quando accade ciò? Mettiamo per esempio di essere alla guida della nostra auto, abbiamo tanta voglia di leggere quell’articolo che non abbiamo fatto in tempo a terminare a casa, per la fretta, ma che abbiamo salvato in Pocket. Ora possiamo “leggerlo” senza bisogno di rischiare la vita nostra ed altrui per guardare il display del telefono. E’ un esempio blando, ma plausibile. Anche camminando mi trovo a volte a leggere sullo smartphone, compiendo evoluzioni tra pali che sbucano nella mia traiettoria all’ultimo momento, auto-biciclette-aereoplani che si materializzano davanti a me senza avvisarmi… Utile sì, per determinate situazioni.

Certo è che i sintetizzatori vocali sono ancora in beta a mio parere, molte parole vengono lette con accento sbagliato, il discernimento tra linguaggi diversi è pessimo (anche leggendo questo articolo troverete qualche termine inglese, e un TTS italiano le rende traumatiche), per non parlare della voce metallica e fredda, che può essere migliorata senza dubbio.

Un ulteriore punto a favore di Pocket sulla concorrenza. Mi spiace che l’app sia gratuita, vorrei dargli i miei soldi.

LINK Pocket sul Play Store

Unified Remote: per controllare il pc dallo smartphone

Ci sono applicazioni ed Applicazioni. Questa appartiene al secondo gruppo, è unica. Sono le app del genere che dimostrano quanto Android conceda maggiori possibilità rispetto ad iOS, sono queste il vero valore aggiunto del sistema di Google.

Intendiamoci, non è la prima volta che sentiamo parlare di remote-qualcosa. Il market è pieno di apps che permettono di controllare un singolo programma sul nostro pc; la prima che mi viene in mente è VLC-Remote (non ne esiste una sola, ve ne sono molte varianti, con dubbi sul funzionamento), che permette di usare il proprio androide come un telecomando dedicato alla visione di film, e all’ascolto di musica, attraverso VLC. Questa è diversa. E’ come avere una nuova periferica connessa al pc.

http://phandroid.s3.amazonaws.com/wp-content/uploads/2012/09/unified-remote-635x310.jpeg

Può funzionare da mouse, da telecomando per le presentazioni (tipo powerpoint), da telecomando multimediale, anche da telecomando per il browser. E, perchè no, possiamo creare il nostro personale telecomando personalizzato. E’ presente un video dallo sviluppatore stesso che ci mostra alcune possibilità.

Cerco un’applicazione del genere da tanto tempo, da mesi, e non sono mai riuscito a trovarla. Sono passato per i vari VLC-Remote, le app per il DLNA con Windows Media Player, TeamViewer (ottimo ma fin troppo potente)… ora l’ho trovata. Non ho ancora installato, mi ci appresto, ma so che rimarrò soddisfatto e che sarà presente su tutti i futuri flash del mio GSII.

FONTE Phandroid
LINK all’App sul PlayStore

5 applicazioni per fotografare col nostro device

Ormai i nostri smartphone hanno tutti delle fotocamere molto valide; e questo ha portato molti sviluppatori a creare delle app per sfruttarle a pieno.Qui riepilogo quelle che secondo me non dovrebbero mai mancare sul nostro device.

Adobe photoshop Express

Grazie a quest’app,possiamo modificare qualsiasi foto anche appena scattata in totale liberta’. Abbiamo la possibilita’ di modificare le foto con parecchi filtri , modificarne dimensioni  e  contrasto.Ogni modifica e’ reversibile perche’ l’app salva in automatico una copia della foto originale.

Instagram

Istagram negli anni e’ diventata sempre piu’ famosa e diffusa.Quest’app ci permette si di modificare i filtri delle nostre foto e pubblicarle su un nostro profilo pubblico dove chiunque può visualizzarle e commentarle .

Vignette

Quest’app ci permette di modificare le nostre foto con diversi settaggi e filtri , può modificare sia le foto gia’ in archivio che quelle appena scattate. L ‘app e’ disponibile sia free (limitata alle immagini piccole) sia a pagamento.

Picksay Pro

Un elaboratore di foto molto potente, permette di fare fotomontaggi e modificare nei modi più’ svariati le nostre foto.L’interfaccia e’ molto intuitiva e facile da usare. L ‘app e’ disponibile sia free (limitata) sia a pagamento.

Camera zoom Fx

 

Camera Zoom fx ci offre la possibilità’ di aumentare le impostazioni durante lo scatto della foto (rispetto all’applicazione originale),consente anche una vastissima personalizzazione delle foto in archivio.

 

 

Perfectly Clear: l’applicazione di correzione fotografica anche per smartphone

Avete mai scattato una foto e vi siete accorti che non è bella come vorreste? Magari sovraesposta, o ingrigita, o ancora scura per mancanza di luce. Con pochi semplici tocchi potremo, da oggi, modificare e ripulire le foto che vogliamo conservare per il futuro di tutte le loro imperfezioni. Grazie a Perfectly Clear.

http://cdn.androidcommunity.com/wp-content/uploads/2012/08/Screen-Shot-2012-08-03-at-1.36.00-PM-540x512.png

Questa applicazione era disponibile su pc da anni, solo ora però è diventata disponibile anche per smartphone Android. Il suo funzionamento è semplice: alla foto che noi selezioniamo vengono applicati 10 filtri professionali e ne viene innalzata la qualità. Non parliamo ovviamente di filtri “alla Instagram”, ma di filtri più semplici e performanti. Niente foto bizzare color seppia o sfocate ai bordi, ma ritocchi di contrasti e saturazioni cromatiche, quindi.

Per i fotografi in erba secondo me è una must-have, consente finalmente di postare sui social delle foto accettabili, e poi costa pochissimo, ma per un tempo limitato: 99 centesimi.

FONTE Android Community

Il numero dei malware per Android cresce in modo allarmante

Un recente studio pubblicato da Trend Micro, azienda produttrice di antivirus, analizza il numero dei malware per Android in giro per la rete.

Secondo l’azienda ad inizio anno si attestava intorno a 5000 il numero delle app dannose per il sistema di Google reperibili sul Play Store. Nei mesi trascorsi fino ad ora pare che il numero si sia quadruplicato, e siamo intorno alle 20000 app malevole.

https://encrypted-tbn0.google.com/images?q=tbn:ANd9GcT2wolyBpLpjQ-KvMHITwV-OWS5ShMEERUfmY0p6JJuOEWvwODACQ

Lo studio si spinge anche più in là proponendo una previsione: se l’andamento rimane uguale nel terzo quarto dell’anno 2012 si conteranno 40000 app malware, e per fine anno questo numero arriverà a toccare i 140000. Spaventoso.

Si parla di una vera e propria epidemia, che di fatto segnala come gli sviluppatori di software malevolo sono sempre più interessati al mercato mobile, Android per primo. La scelta è anche abbastanza intuibile, visto che sui nostri smartphones sono stipati dati molto sensibili, spesso numeri di carta o di conti monetari, e tendiamo a considerarli sempre come telefoni e poco come computer esposti anche a questi rischi. Proteggendoci di meno.

Fa pensare anche la scarsa energia che Google investe nel tenere pulito il proprio Play Store da queste app. Vi son dati infatti che dimostrano che alcune app maligne, prima di essere eliminate dallo Store, siano state scaricate più di 700000 volte da ignari utenti.

Senza dubbio però questo tipo di epidemia si deve al fatto che l’utenza Android sta cambiando. Partiva come un sistema per gente amante ed esperta di tecnologia, a volte era difficile da usare e non proponeva esperienze d’uso totalmente gratificanti. Ma a partire da Gingerbread questo sistema ha raggiunto una maturità tale da diventare appetibile anche per i casual buyers. Spesso chi compra uno smartphone non sa nemmeno cosa significhi la parola malware, e installa app senza sincerarsi prima di alcun chè.

Ricordo quindi che prima ancora di dotarsi di a volte dispendiosi e pesanti antivirus per il vostro Androide dovete voi stessi essere vigili ed attenti. Evitate le applicazioni che non hanno ricevuto pareri positivi, diffidate delle fonti di app poco note, controllate prima di scaricare un’app dubbia quali siano i permessi che essa richiede: una calcolatrice che vi richiede il permesso di sfruttare i dati gps e le chiamate vocali è abbastanza sospetta…

FONTE Cnet

L’app ufficiale del Google I/O si aggiorna

Domani è il gran giorno, domani ci sarà la super conferenza di Google, il Google I/O (si può seguire dalle 11:45, orario americano). La trepidazione è tanta, ogni anno questo evento diventa sempre più importante, più aggressivo per la posizione di Google sul mercato sempre maggiore, e più ghiotto per i consumatori finali, che siamo noi.

https://encrypted-tbn0.google.com/images?q=tbn:ANd9GcTHXZzLLMcZolQWz2LR3OxcfwqEpkgM6_gqD4-IgSCx6X7E5okY

In questo stesso momento ci sono centinaia di persone in viaggio verso San Francisco, direzione I/O. Tra l’altro a ragion veduta, visto che negli anni scorsi Google ha regalato anche smartphone Nexus a chi era presente… Ovviamente i biglietti sono andati a ruba nella prima giornata di vendita. L’unica speranza per rimanere aggiornati sulle news dall’evento è scaricare l’app ufficiale, disponibile sul play store (link in fondo), la quale è stata aggiornata oggi con novità molto, molto interessanti:

  • Notifiche push sulle ultime news
  • Scaletta intera dell’evento
  • Possibilità di vedere i Live Streams
  • Crash Fix per device con display piccolo

Ci sono anche altre novità, ma poco ragguardevoli secondo me.

Dal canto mio l’app non avevo scaricato l’app, non mi interessava il tutto e avrei letto le notizie dopo con calma. Però scrivendoci sopra e leggendo i vari rumor mi è salita una curiosità spropositata: ho appena scaricato l’app e domani sarò aggiornato in tempo realte. YEAH!

Link al Google I/O
Link all’app sul Play Store
Fonte Android Central

Offerta estiva sul Play Store: sconti folli

Arriva l’estate, la stagione del mare, dell’ombrellone, del rilassarsi mentre ci si arrostisce al sole. Dimenticate i libri a casa però questa volta, non avrete tempo di leggere in spiaggia, perchè Google ha appena messo 16 applicazioni in offerta sul Play Store, tutte a 69 centesimi.

promozioneestiva

Alcune non sono proprio giochi, sono utility di sistema che fa bene avere in qualsiasi caso, ma quei pochi giochi che ci sono promettono ore di divertimento:

  1. Mini Motor Racing
  2. Draw Something by OMGPO
  3. Mass Effect Infiltration by EA
  4. Alarm Clock by doubleTwist
  5. NBA Jam by EA
  6. Order & Chaos Online
  7. Jamie’s 20 Minute Meals
  8. Grand Theft Auto III
  9. Shazam Encore
  10. Cloud & Sheep Premium
  11. Guns’n'Glory WW2 Premium
  12. Blue Hat, Green Hat
  13. RepliGo PDF Reader
  14. FlightTrack
  15. mSecure – Password Manager
  16. Moo, Baa, La La La!

Sebbene alcuni non so cosa siano nemmeno aprendo la loro pagina (tipo il 12 e il 16… ?!? NOTA: Natale Mainieri mi ha fatto notare che sono audiolibri), alcuni di quei nomi sono molto noti, mi balza agli occhi Mass Effect, videogame cult per console e pc, GTA III, lo stesso, Shazam, mSecure… Scopro ora invece RepliGo, dalle immagini sembra davvero ben fatto, FlightTrack può essere molto utile a chi viaggia… Insomma a guardare la lista ce n’è per tutti i gusti, io comincio a scaricare Mini Motor Racing, lo seguivo da un po’ e non posso farmi scappare l’affare!

LINK al Play Store dell’offerta

Gli Sviluppatori Di App Per iOS Lavorano Anche Per Android…

Moltissimi sviluppatori di applicazioni per la piattaforma iOS di Apple molto spesso criticano aspramente il concorrente Android, affermando che mai e poi mai si sognerebbero di sviluppare app anche per il robottino verde. Peccato che, se anche ciò fosse vero, non lo è per tutti.

Infatti, il ricercatore Gene Munster (analista di Piper Jaffray) ha scoperto che più della metà degli sviluppatori di app per iOS crea applicazioni anche per Android. L’indagine ha avuto luogo alla recente WWDC (Worldwide Developers Conference), dove su 100 sviluppatori intervistati, 55 hanno ammesso di creare app sia per iOS che per Android.

Una percentuale in crescita rispetto allo scorso anno, quando tra gli sviluppatori intervistati “solo” 47 avevano confessato di rilasciare programmi anche per il robottino verde di Google. Insomma, questa “puzza sotto il naso” di molti programmatori di software per iOS sembra che stia iniziando a scemare; è probabile che la rapidissima diffusione e la crescita incredibile che Android ha avuto negli ultimi mesi abbia stimolato la vena affaristica di questi sviluppatori, evidentemente attratti dal numero esorbitante di potenziali utenti Android che potrebbero scaricare una delle loro app se rilasciata sul Play Store.

Ecco dunque che, come d’incanto, tutte quelle fantomatiche problematiche che tanto “impaurivano” gli sviluppatori fedeli alla mela morsicata sembrano essere svanite d’incanto, forse messe nell’ombra da una gran bella prospettiva di guadagno…

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