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OUYA: Ecco Tutte Le Specifiche Ufficiali!

OUYA, la prima console casalinga della storia con sistema operativo Android, arriverà soltanto a marzo del prossimo anno. Eppure, come giusto che sia, se ne fa già da qualche mese un gran parlare.

 

Dopo avervi informato sulla possibilità di pre-ordinare il device fin da ora e sui prezzi delle varie versioni che saranno disponibili, oggi voglio finalmente elencarvi tutte le specifiche tecniche della console, rivelate in via ufficiale dal produttore.

Andiamo a scoprirle insieme:

OUYA: LA PRIMA CONSOLE CASALINGA DEDICATA AL GAMING ANDROID

-         Processore Quad-Core NVIDIA Tegra III

-         RAM 1 GB

-         Memoria Interna da 8 GB

-         Connettività Wi-Fi 802.11 b/g/n

-         Connessione HDMI con risoluzione fino a 1080p FULL HD

-         Porta Ethernet

-         Connettività Bluetooth LE 4.0

-         1 Porta USB 2.0

-         Controller Wireless (2 stick analogici, d-pad, 8 pulsanti azione, 1 pulsante di sistema, 1 touchpad da 3 pollici)

-         Sistema Operativo Android 4.0 Ice Cream Sandwich

Tanto per rinfrescarvi la memoria, OUYA sarà in vendita da marzo 2013 a partire da 119$ (circa 97€), per quanto concerne la versione con un solo joypad.

Vi ricordo infine che la casa produttrice della console effettuerà spedizioni internazionali ed accetta già da ora le prenotazioni, come scritto anche all’inizio dell’articolo. Se siete interessati, andate QUI.

Guidiamo il traffico grazie al nostro device

Molto spesso il traffico ci innervosisce e ci trasformiamo tutti in animali anche le persone piu’ calme.Grazie a Traffic Panic 3d siamo noi a guidare il traffico.Il gioco si svolge in un incrocio dove noi dobbiamo far passare le nostre vetture approfittando del minimo spazio disponibile tra le macchine che arrivano

Il punteggio viene calcolato sulle vetture che oltrepassano l’incrocio (punti bonus sulle macchine che non si fermano all’incrocio).Bisogna stare molto attenti ad eventuali incidenti perche’ piu’ e’ grave l’incidente piu’ vengono rimossi punti (e’ possibile anche far esplodere le auto vetture).Andando avanti nel gioco e’ possibile sbloccare nuove vetture e nuove vie.Tra le vetture scaricabili ci sono quella della polizia (che insieme all’amburanza blocchera’ il traffico),appunto l’ambulanza,il taxi, la macchina sportiva, la roulotte ,camion dei pompieri,il camion con sostanze infiammabili e il carro armato.

Esiste anche un altra versione ambientata a Londra Traffic panic London.Qui abbiamo la possibilita’ di distruggere la citta’ inglese con veicoli differenti da Traffic Panic 3D abbiamo bici, mini cooper,un tre ruote (sbloccabile seguendo la casa di produzione su twitter),l’autobus londinese a 2 piani (sbloccabile facendo mi piace su facebook alla casa di produzione),Taxi londinese,Auto della polizia,Ducato,Macchina del gelataio,Wolswaghen hippie,Ambulanza,Auto sportiva,Bentley,Limousine,Betoniera,Trattore,Camion dei pompieri,camion con sostanze infiammabili,camion con auto sopra,carro armato,ruspa,camion carico di fuochi d’artificio,jet.

Traffic panic 3D e Traffic Panic London

 

Nexus 7: Sul Sito Italiano Di Google Compare Una Pagina Dedicata!

Anche il Nexus 7 ha finalmente la sua bella pagina dedicata sul sito ufficiale di Google Italia. Finora infatti, sul portale italiano del colosso di Mountain View era disponibile soltanto quella relativa al “fratellino” Galaxy Nexus. Da poche ore non è più cosi, poiché anche il primo tablet “Pure Google” della storia, nato dalla collaborazione tra Asus e Google, ha trovato il suo spazio sul sito della “Big G”.

Una volta collegati all’indirizzo www.google.it/nexus/#/7 , potrete sfogliare varie sezioni, tra cui quella dedicata alle funzionalità del tablet, quella relativa alle sue specifiche tecniche e avrete a disposizione anche una galleria fotografica che vi permetterà di ammirare il gioiellino da ogni sua angolazione.

C’è anche un’ottima sezione dedicata al supporto per il dispositivo, dove troverete una guida introduttiva, dei consigli su come personalizzare al meglio la home, alcuni suggerimenti per sfruttare al meglio Android Jelly Bean e tanto altro.

Ancora, c’è la sezione “Assistenza”, dove potrete consultare una guida alla risoluzione dei problemi, utile in caso di blocco del device, di malfunzionamenti, di impossibilità nell’accedere al vostro account Google.

Insomma, quello che ci voleva per chi ha già tra le mani il Nexus 7 o per chi è indeciso sul suo eventuale acquisto. Ad oggi purtroppo, persiste l’ impossibilità di acquistarlo direttamente dal Play Store di Google, a differenza di altri Paesi.

Ngm presenta Wemove Winn

Continuiamo l’analisi della famiglia  Wemove della ngm;se volete vedere i precedenti modelli li trovate qui e qui.Questo smarthphone a differenza dei fratelli non ha la possibilita’ di inserire due sim.Questo il telefono possiede un processore Processore Qualcomm con clock da 1.2 Ghz e una memoria interna da 440mb espandibile tramite microsd (fino a 32gb).

Monta uno schermo capacitivo di 4 pollici multitouch che garantisce una risoluzione di 480×800 pixel.Il sistema operativo  montato e’ la versione  2.3 (gingerbread).Il telefono garantisce una buona ricezione di rete grazie al modulo quadriband.Supporta la connessione 3G -umts che consente una velocita’ di navigazione di 7.2 mbps.Possiede anche il wifi , bluetooth (3.0) e l’antenna gps.Il suo programma di navigazione (Ngm navigon) consente il download delle mappe totalmente gratis;quest’app utilizza le mappe della  teleatlas ed e’ disponibile per il download sul sito ufficiale ngm o tramite applicazione .Monta una fotocamera posteriore da 5mgpx con una risoluzione video full hd (fino a 1280×720 @ 28 fps) e una secondaria con una risoluzione vga quindi utile per videochiamate e servizi voip .Il telefono supporta tutti gli attuali gestori telefonici italiani (Tim,vodafone,Wind,H3g).La confezione contiene caricatore,cavetto usb,cuffie,due pellicola protettiva per lo schermo,microsd da 8gb.In vendita con un prezzo che oscilla tra 170-200 euro, e disponibile nei colori White, Pink, Black/Blue, Black/Gold.

 

Jelly Bean continua a scalare le classifiche

Gli aggiornamenti Android sono penosamente lenti, quasi glaciali, e di solito impiegano molto tempo ad arrivare su tutti i terminali. Tuttavia, sembra che la più recente versione di Android 4.1, nome in codice ‘Jelly Bean, si sta diffondendo in maniera molto rapida, anche se ancora i tassi di adozione sono molto esigui.

Secondo i dati raccolti da Google, basato su dispositivi che si sono collegati al Google Play Store nel mese di Agosto, la nuova versione di Android è già stata installata sullo 0,8 per cento dei dispositivi.

Confrontando questi ultimi dati raccolti nelle ultime due settimane di giugno troviamo che, a parte ‘Jelly Bean,’ solo Android 3.2 ‘Honeycomb’ e Android 4.0 ‘Ice Cream Sandwich’ hanno guadagnato terreno, con un aumento di percentuale, rispettivamente dello 0,2 e 9,1.

La versione più popolare Android continua ad essere Android 2.3 ’Gingerbread’ con una quota di mercato del 60,3 per cento sull’ app store di Google. Questa versione è stata rilasciata nel Dicembre del 2010 e il ultimo aggiornamento risale al Settembre 2011.

Android 4,1 ‘Jelly Bean’ stato ufficialmente presentato al Google I / O il 27 giugno, ed è stato rilasciato con un aggiornamento OTA,  per il Samsung Galaxy Nexus l’ 11 luglio, ed è stato preinstallato sul Tablet Nexus 7 tablet che ha reso entusiasti i consumatori.

Anche se Google fornisce i dati su quali dispositivi utilizzano il nuovo aggiornamento, è probabile che il Samsung Galaxy Nexus , e il tablet Nexus 7 costituiscano la maggior parte di questi dispositivi che eseguono ‘Jelly Bean’.

Questa lentezza negli aggiornamenti di Android, non solo impedisce agli utenti di accedere a nuove funzioni, ma significa anche che le falle di sicurezza non vengono patchate, lasciando i dispositivi e i dati in essi contenuti in balia degli hacker.

Per Il 57% Degli Utenti iOS Il Display Dell’ iPhone è Troppo Piccolo

Ricordate il sondaggio che ho pubblicato ieri, secondo cui una volta uscito l’iPhone 5 il 22% dell’utenza Android lo acquisterà e abbandonerà il robottino verde? Beh, oggi vi parlerò di uno studio analogo divulgato da Business Insider, secondo il quale anche una bella fetta di utenti iOS potrebbe a breve passare ad Android e abbandonare di fatto il melafonino.

Per la precisione, il sondaggio svolto da Business Insider ci informa che il 19% degli attuali possessori di iPhone intervistati passerebbe volentieri all’OS di Google se dovesse acquistare un nuovo smartphone.

Il motivo? Beh, per il 57% degli intervistati lo schermo del melafonino sarebbe troppo piccolo; ecco perché i display più grandi di top di gamma come il Galaxy S III di Samsung e il One X di HTC avrebbero un forte appeal su chi invece si ritrova tra le mani uno schermo da appena 3.5 pollici.

L’altra ragione che spingerebbe un utente iOS ad abbandonare l’iPhone per passare ad Android sarebbe proprio il sistema operativo, con il robottino verde visto come OS da provare assolutamente. Insomma, ricerche di mercato su ricerche di mercato, con l’una che smentisce l’altra.

Un dato però è certo: se il 22% degli utenti Android passerà ad iOS ed il 19% di utenti iOS passerà ad Android allora la verità più vera è che, alla fine dei giochi, tutto resterà invariato. Android continuerà a dominare in lungo e in largo a livello mondiale come sistema operativo mobile più diffuso; iOS potrà sempre contare su una comunque buona percentuale di fanboy che mai e poi mai passerebbero alla concorrenza. Scommettiamo?

Fonte e Immagine: Business Insider

Amazon: tutte le novità presentate oggi, 6/9/12

Nokia e Motorola hanno già presentato i loro nuovi pargoli, Apple e Nintendo si preparano per i loro eventi della settimana prossima. Oggi invece è stato il turno di Amazon, che a Santa Monica, Calif, ha presentato un po’ di bei giocattolini che noi geek tanto amiamo. C’è tanto da scrivere, poche ciance, subito al sodo.

Kindle Paperwhite
E’ la novità assoluta, il passo in avanti rispetto agli e-reader della concorrenza. Il salto tecnologico è tutto riassunto nel nome, Paperwhite infatti ci fa capire che si tratta di un reader con uno schermo più brillante, più luminoso e leggibile. Alla base di ciò vi sono 4 anni di ricerca, che hanno portato all’invenzione di una illuminazione superficiale, non stancante. Io stesso quando ho sentito di un Kindle con schermo illuminato ho storto il naso. Ma come? Non era la grande forza dei reader Amazon l’avere un display non retroilluminato, dalla facile lettura, che apparisse come una pagina di carta? La differenza è nella modalità di illuminazione: un display LCD o AMOLED è retroilluminato, alla luce bassa può essere molto noioso leggervi, visto che proietta una grande quantità di luce nei nostri occhi. Qui si parla di illuminazione superficiale, una storia molto diversa.

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L’illuminazione, però, si sa… costa elettricità… Quanto durerà la batteria? 8 settimane. Basandosi su una lettura di mezz’ora al giorno senza wifi acceso. Mi pare un tempo più che dignitoso. Se poi ci aggiungiamo che la definizione del display è 212 dpi (60% migliore del predecessore) e che il Kindle Paperwhite è più leggero e sottile di una rivista, e che costa 119 dollari… Devo davvero dirlo? Impressionante.

Kindle Entry Level
Anche il più piccolo e basilare reader dell’azienda, è stato migliorato. La definizione del display è stata maggiorata, la velocità di rotazione delle pagine è stata aumentata. E’ stato aggiunto anche il controllo parentale, per limitare l’accesso allo store ai più piccoli. Il prezzo? Invitantissimo anche per chi non legge mai: 69 dollari.

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Kindle Fire
Il tablet Android di Amazon, anche lui, è stato rinnovato. Nuovo processore, RAM raddoppiata, performance maggiori, batteria più duratura. Ad un minor prezzo. Si passa infatti dai vecchi 199 ai nuovi 149 dollari, necessari per questo oggettino. Sì, il design è lo stesso, nessun rinnovamento, sì, mancano la fotocamera ed il bluetooth. Ma onestamente, sono cose abbastanza inutili per un tablet. Sul mio stesso smartphone utilizzerei di più una porta IRDA che il bluetooth…

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Kindle Fire HD
Ve ne sono di due dimensioni. C’è il fratello più carismatico del Fire, delle stesse dimensioni (7 pollici) ma con display IPS molto più definito, disponibile al costo di 199 dollari. E poi c’è quello più grande, più bello, il migliore. Questo ha un display con diagonale da 8.9 pollici, risoluzione 1920×1200 HD, 16 GB di memoria interna, oltre che nemmeno a dirlo processore velocissimo e RAM abbondantissima. Costa 299 dollari. Non è ancora finita, c’è anche la versione connettività 4G, con 32 GB di memoria, e la possibilità di stipulare un abbonamento annuale di connessione telefonica dati. Questo abbonamento costerebbe 50 dollari all’anno e proporrebbe 250 MB mensili di traffico. A 499 dollari, che sommando i 50 di internet mobile sono 549.
Bezos, patron Amazon (presente in ogni foto), paragona l’ultimo set-up direttamente alla versione più costosa dell’iPad. Si nota quindi che il primo obbiettivo di questo tablet è quello di intralciare lo strapotere di Apple nel mercato.

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Kindle Serials
Non si tratta di un aggeggio ultratecnologico ma di un servizio che Amazon offre ai propri clienti per godere al meglio delle collane di libri presenti sul proprio Store. L’idea è quella di vendere l’intera serie di libri, a prezzo scontatissimo, come se si trattasse di un abbonamento ad una rivista. I nuovi e-book pubblicati verranno scaricati automaticamente senza ulteriori sovrapprezzi.

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Che dire in fine? Amazon ha due idee fisse in mente, e l’ha dimostrato questa sera. Vuole imporsi come totale padrona incontrastata del mercato e-reader, con prezzi sloga-mandibola; E vuole intralciare Apple e il suo prodotto di punta, l’iPad (visto che l’iPhone non sta vendendo più così bene) con la combinazione Kindle Fire HD da 8.9 pollici e 32 GB con abbonamento ad internet mobile, che costa 200 dollari in meno. Secondo me si fanno ottimi passi in avanti, sono sulla giusta via per il raggiungimento del loro traguardo.

Ma la sapete la cosa più bella qual’è? La cosa più epica di tutto ciò? Il lancio di queste novità non è solo americano, ma MONDIALE. Niente attese snervanti per noi europei, tutto di sponibile in tempo reale, in ogni parte del globo. WIN.

Qualsiasi pensiero vogliate esprimere fatelo! I commenti sono apposta per quello!

FONTE Cnet

Il 22% Degli Utenti Android Passerà All’iPhone 5?

Il 22% degli utenti Android passerà ad iOS con l’acquisto dell’incombente iPhone 5. A rivelarlo è stato uno degli innumerevoli studi effettuati sul mercato della tecnologia mobile che quotidianamente vengono diffusi dalle varie aziende del settore o da chi li commissiona per scopi di marketing.

Per la precisione, si tratta di un sondaggio svolto da Techbargains, che ha appunto diffuso il risultato delle interviste affermando che il 22% delle persone interpellate, già in possesso di un dispositivo Android, ha intenzione di passare alla concorrenza, acquistando l’iPhone 5 in uscita nelle prossime settimane.

Insomma, una bella fetta di “androidiani” pronti ad abbandonare il robottino verde per il melafonino. Nel dettaglio, su un totale di 1332 soggetti intervistati, il 22,7% di essi si è detto intenzionato ad acquistare l’iPhone 5 non appena disponibile.

Per quanto riguarda invece chi un iPhone ce l’ha già, per la precisione il 4S, ben il 64% di essi sta smaniando dalla voglia di mettere le mani sull’iPhone 5. La percentuale sale al 71% se si parla dei possessori del “vecchio” iPhone 3GS, evidentemente troppo arretrati per quello che è l’attuale mondo della tecnologia mobile.

Soltanto i dati sulle vendite del nascituro melafonino ci potranno dire se questo sondaggio sarà risultato affidabile, poiché 1332 persone sono un campione davvero piccolo, a dispetto dei milioni di persone reali che “affollano” il pianeta smartphone.

Galaxy S III Da Record: Sempre Più Re Del Mercato!

Il Samsung Galaxy S III ha raggiunto un traguardo incredibile dopo solo 100 giorni trascorsi dal suo lancio sul mercato: si è toccata quota 20 milioni di unità vendute nel mondo, una cifra da capogiro.

A diffondere la notizia, per la verità nell’aria visto l’incredibile successo riscosso dal device, è stata la stessa Samsung, tramite un comunicato stampa ufficiale diffuso proprio oggi. Il colosso sudcoreano ha orgogliosamente annunciato che si tratta di un record, poiché nessuno smartphone predecessore era riuscito nell’intento di vendere cosi tanto in così poco tempo.

JK Shin (Presidente della IT & Mobile Communications Division presso la Samsung) ha sottolineato come il Galaxy S III abbia richiamato l’attenzione su di sé fin dal suo lancio a maggio e il successo che sta riscuotendo rende l’intera company della Corea del Sud elettrizzata.

Infine, Shin ha ringraziato direttamente tutti coloro che hanno acquistato un GS III, affermando che Samsung “Non smetterà mai di mettere in commercio device che sfruttino le migliori e più moderne tecnologie a livello di comunicazione mobile, in modo da aiutare gli utenti a rendere le proprie vite ancora più straordinarie”.

Insomma, una Samsung raggiante quella che ha commentato i 20 milioni di Galaxy S III venduti; del resto, dopo la mazzata della causa per i brevetti violati vinta dalla Apple negli USA, un raggio di sole era proprio quello che ci voleva.

Android è il sistema operativo mobile più diffuso in Italia

Ormai la fama di Android continua a crescere senza limiti. Infatti è stato possibile vedere come negli Stati Uniti ha superato il 60% dei dispositivi attivi, mentre  è stato possibile osservare che oltre il 50% dei device attivi in tutti gli stati del mondo.

In Italia secondo gli studi effettuati dal Kantar Worldpanel ComTech un dispositivo su due è uno smartphone Android.
Mentre secondo un recentissimo studio effettuato da Idealo,  sito dedicato alle vendite online, ha comunicato il numero dei click che provengono dalla sua applicazione, nel periodo compreso tra il 1 gennaio ed il 20 agosto del 2012, ed è stato osservato che provenivano da dispositivi Android, inoltre ha osservato anche le preferenze del mercato che riguardo gli smartphone, osservando una vendita elevata in Italia e a seguire Regno Unito, Germania e Francia.

In Italia, gli utenti che usano dispositivi con sistema operativo Android ha raggiunto il 70%.

Insomma stiamo assistendo all’evoluzione della creazione nata in casa Google, acquistato nel 2005, pubblicamente solo nel 2007 e lanciato nel 2008, con la prima versione chiamata Apple Pie. Da sistema operativo “anonimo”  ha avuto un evoluzione velocissima, questo anche grazie al sistema operativo aperto, che ha permesso agli sviluppatori di tutto il mondo, ad aiutarlo a crescere durante questi anni. Permettendogli di competere con terminali come l’iPhone e di superarlo nel mercato degli smartphone.

Ormai è chiaro che il mercato iOS sta iniziando ad avere serie difficoltà, soprattutto in Europa, fatta eccezione della Gran Bretagna dove tende a crescere.