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Dove è finito l’aggiornamento a Jelly Bean per il Galaxy SII?

Quest’estate subito dopo la presentazione di Android 4.1 Jelly Bean al Google I/O vi fu un grande fermento nella comunità androidiana. Tutti chiedevano a gran voce notizie sull’aggiornamento dei propri device, nuovi e vecchi, alla nuova release del sistema di Google, e le OEM pressate da tale insistenza si affrettarono ad annunciare quali di essi avrebbero ricevuto l’update. E tutti furono contenti quando Samsung annunciò che oltre ad aggiornare il prima possibile il Galaxy S3 (SIII) e il Note 2 avrebbe provveduto anche al vecchio S2 (SII) e al Note. Chiaramente il Galaxy Nexus è gestito da mamma Google, che ha reso disponibile Android 4.1 da subito.

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Ebbene in questi giorni si susseguono vari leak di versioni di JB, Galaxy Note 10.1 Galaxy Tab 2 Galaxy S3, e questi fanno ben sperare in un aggiornamento tempestivo di questi device (sono di nuova presentazione). Di fatto questa settimana l’S3 ha ricevuto addirittura due versioni di Jelly Bean pre-release.

La faccenda si fa più intricata in quanto all’IFA 2012 Unpacked Samsung disse che “presto” sarebbero stati aggiornati Note 10.1 ed S3; Nell’immagine di presentazione c’era anche il Note, ma nessun riferimento all’S2.

Perchè ciò? E’ un caso fortuito che il vecchio ma ancora rombante S2 non fosse in foto? E’ perchè l’immagine voleva ritrarre la nuova serie con il nuovo design, ma non per questo escludere i device più datati? Oppure dobbiamo cominciare a preoccuparci di eventuali dimenticanze o ritardi di mamma Samsung nel rilascio di questa release? Dobbiamo pensare che la casa coreana sta procedendo con ordine, e per questo non ci sono leaked in giro per Note ed S2? I rumor di qualche mese fa parlavano di un aggiornamento intorno al Q4 del 2012. Se non dovessi avere Jelly Bean sul mio S2 per Gennaio, comincerò a preoccuparmi.

MIUI Vicious: motore Jelly Bean con feeling iPhone-like

L’emergente youtuber Armando Ferreira è un bravo androidiano, mi ha già dato l’idea per altri articoli, come quelli su come trasformare il proprio smartphone in una console da gioco eccezionale. L’ultima recensione che ha pubblicato è disponibile al canale youtube minipcpro, e parla di una ROM nuova di pacca per Android. Solo che il video è in inglese, e allora ho deciso di sintetizzarla qui, prego!

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Si tratta di MIUI Vicious. Le rom MIUI non sono certo le ultime arrivate, e ne abbiamo parlato anche su questo blog più volte. Essenzialmente uniscono la (disarmante) semplicità dell’interfaccia di iOS alla potenza rombante di Android. Non una versione qualsiasi, ma Android 4.1, Jelly Bean.

A giudicarla con occhio super partes sembra di avere di fronte un porting di iOS (a prima vista). Non esiste più l’app drawer ma le icone delle applicazioni sono sistemate tutte sulle homescreen principali. Le icone inoltre sono tutte a tema, molto simili, e ciò è un pregio. L’uniformità grafica di iOS è uno dei suoi punti di forza maggiori. E’ anche presente la tipica homescreen di ricerca, quella con la barra testuale sola soletta in alto. Però siamo sempre su Android, i widget sono sempre a portata di click prolungato, così come le cartelle, la dock scorrevole e personalizzabile…

Il lock screen invece è totalmente diverso e personalizzato. Permette di sbloccare lo smartphone normalmente, di accedere velocemente alla fotocamera, ai messaggi e alla rubrica. Un veloce doppio tocco sul lucchetto poi apre il lettore musicare. Tornerebbe utilissimo a chiunque, innegabile.

E per quanto riguarda il feeling simil-mela abbiamo finito. Il resto è Android, e si vede nella barra delle notifiche divisa in due tab: Notifiche e Settings. Normalmente se non ci sono eventi da notificare azionando questa barra si aprirà la paginetta settings, altamente configurabile in ogni suo aspetto. Se invece, per dire, c’è un nuovo messaggio, automaticamente lo scorrimento in basso aprirà la pagina delle notifiche, che possono essere trattate come solo Jelly Bean permette, ingrandite con due dita, cancellate singolaremente con uno swipe laterale…

Personalmente non amo il fatto che questo launcher sia ispirato ad iPhone. La personalizzazione che si può raggiungere sulle proprie homescreen con launcher vari e widgets viene un po’ ridimensionata dalla presenza ingombrante delle icone di tutte le applicazioni, che mi piace relegare nel drawer. Tuttavia i tweak grafici e di usabilità proposti in questa ROM, ed il fatto che sia basata su Jelly Bean, ne fanno come minimo un must try. Come la pensate voi sul design MIUI? Avete provato questa ROM? Fateci sapere!

Video su Youtube
Canale di Minipcpro
Pagina di Ferreira

Sony sta investigando sugli smartphone da dotare di Jelly Bean

During a Q&A session last week on our Sony Mobile GB Facebook page, a local spokesperson gave information out in error on our Android 4.1 Jelly Bean software development and rollout for 2011 Xperia smartphones.

“We are actively investigating Android OS upgrades for all devices, but in the meantime, our Ice Cream Sandwich rollout for Xperia S and 2011 Xperia smartphones continues as planned.

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Quello che ho quotato è il comunicato che la Sony ha fatto poche ore fa riguardo la sua attività nei confronti del porting di Jelly Bean, la nuova versione di Andriod presentata al Google I/O qualche settimana fa.

In sostanza dice che durante una sessione di Q/A (domande e risposte) su Facebook un responsabile di Sony avrebbe per errore detto al pubblico che sarebbe in programma un aggiornamento degli smartphone della serie Xperia ad Android 4.1. L’azienda invece puntualizza che son in corso ancora accertamenti su tutta la gamma di smartphone da loro prodotti per capire quali saranno idonei all’update e quali no. Vi ricordate del mio precedente articolo in cui spiegavo come mai HTC non aggiornerà il Desire HD per questioni di storage interno? Stessa storia…

Probabilmente non ci sarà aggiornamento per i device usciti nella prima metà del 2011, quelli col marchio Sony Ericsson per intenderci, mentre per i nuovi Sony Xperia, dall’ Xperia S in poi, son più fiducioso. Sto ipotizzando ovviamente, niente di concreto. Inoltre penso che considerando che alcuni di questi modelli montano ancora Gingerbread 2.3, sarebbe anche il caso di concentrarsi su ICS prima di tutto

FONTE Android Central

Jelly Bean bloccata in Australia da Vodafone

Tutti vogliono Jelly Bean, anche quelli che non hanno un telefono Android. Anche quelli che hanno un iPhone. Anche quelli che conoscono il telefono come un massiccio elettrodomestico da comodino. Anche gli hamish. Non tutti l’avranno però, per un motivo o l’altro.

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In un post sul proprio blog Vodafone spiega perchè non l’avranno nemmeno i possessori di Google Nexus S residenti in Australia. Nonostante abbiano comprato un Google Phone, si siano messi nella corsia preferenziale d’aggiornamento. Non l’avranno. Io sarei piuttosto nervoso…

Il motivo è che la nuova release di Android non rispetterebbe le regole in fatto di chiamate SOS, però penso siano solo rumor. Perchè come avete sicuramente letto al link che vi ho embeddato prima, sul blog di Vodafone non v’è traccia di spiegazione. Per annunciare una notizia del genere si limitano ad un

Important news

We’ve just been advised that the roll-out the of Android 4.1 Jelly Bean update to Vodafone Australia customers has been delayed.

At this stage, we don’t have any further information on when the roll-out will resume, but as soon as we do, we’ll let you know here on our blog.

We thank you for your understanding and appreciate your patience at this time.

Tradotto e sintetizzato significa: il rilascio di Jelly Bean è stato rimandato; e non sappiamo quando riprenderà. Vi faremo sapere.

Forse forse sottovalutano la cosa, dando la notizia con così pochi dettagli. Non si rendono conto della gravità della situazione, e dell’impatto che un simile smacco può avere sul comportamento della gente. Stiamo parlando della possibilità di una rivolta popolare. Ok forse sto esagerando…

FONTE Gizmodo US

La tastiera di Jelly Bean anche su Ice Cream Sandwitch

Jelly Bean fa gola a tutti i possessori di devices Android, è innegabile. C’è qualcuno che attende pazientemente che la nuova versione venga estesa anche al suo terminale un po’ datato, c’è chi s’è rassegnato perchè ha un terminale talmente vecchio che la casa produttrice non ne ricorda nemmeno la paternità (leggera vena polemica), e c’è chi è dentro al giro “rom cucinate” e pur di star dietro alle novità rischia instabilità e qualche feature mancante.

Io sono nel mezzo, aspetto la ventura CyanogenMod 10 basata su Jelly Bean per flashare sul mio GSII la sua prima rom cucinata, che se sto ad aspettare Samsung me la sogno per un altro anno (nella migliore delle ipotesi).

Se non volete rischiare installando una nightly magari instabile, o se semplicemente non vi importa di passare al livello successivo ma siete solo curiosi di provare la novità, il Play Store (e non solo) si sta popolando sempre di più di piccole chicche, alcune delle quali interessanti. Mi sono trovato infatti una grafica tutta JB-style con il mio fido launcher Apex, ad esempio, ma non parlerò di quello.

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Parlerò di una nuova tastiera estratta direttamente da Android 4.1, si chiama Jelly Bean Keyboard (non il nome più fantasioso, ma tant’è…), disponibile al download da download.cnet.com. Per il corretto funzionamento basta installare il pacchetto e dare tutti i diritti alla tastiera, dalla solita schermata di selezione input che (sicuramente) conoscete.

La provo, ditemi anche voi cosa ne pensate, dicono abbia una capacità di capire ciò che vogliamo scrivere prima di premere un tasto. Magically Magic? No. Android.

FONTE Cnet

HTC è intenzionata a portare Jelly Bean su alcuni dei suoi top smartphones

HTC è sempre stata di mentalità schietta e pragmatica con gli aggiornamenti. Che si trattasse di Gingerbread, di Ice Cream Sandwitch, o minor updates del genere, l’azienda è rimasta fedele ai suoi costumers e ha cavalcato la cresta dell’onda rilasciando aggiornamenti il prima possibile.

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Non stupisce quindi che abbia annunciato la volontà di portare Jelly Bean ai suoi top di gamma, ed è lecito pensare che ne saranno contenti tutti i possessori di smartphone serie Hero, serie One, e magari qualche altro fortunato possessore di devices poco più datati. Dal punto di vista hardware non vedo limiti, basti pensare che Jelly Bean gira perfetta, e intendo proprio perfetta, sul Galaxy Nexus, che è leggermente più datato degli ultimi nati in casa HTC.

Intravedo qualche problema per quanto riguarda la UI e la HTC Sense. Però si sa, dai problemi nascono possibilità. Non mi stupieri di vedere una HTC Sense che migliora addirittura l’esperienza “burrosa” di Jelly Bean…

Spero solo che quest’annuncio serva da incentivo anche per le altre case (sì Samsung, ce l’ho con te) per non dimenticare i loro acquirenti e attivarsi all’aggiornamento dei loro devices… Il mio Galaxy SII freme alla possibilità di poter ospitare Android 4.1, spero di poterlo accontentare presto…

Nexus 7 review

Mi piacerebbe fare una recensione io stesso del Nexus 7, il super mega tablet che Asus e Google hanno sfornato pochissimi giorni fa al Google I/O, ma per due motivi non posso: non possiedo un Nexus 7 e soprattutto non ho l’esperienza e la bravura nel fare questo genere di cose, sono ancora un articolista alle prime armi d’altr’onde. Però voglio ugualmente condividere questa recensione che i ragazzi di The Verge hanno scritto, la tradurrò e sintetizzerò qui, ci tengo a precisare che non è farina del mio sacco, ma vale la pena.

  • Hardware & Design

Dal punto di vista costruttivo il Nexus 7 è davvero ben fatto: lo schermo da 7 pollici è circondato da una cornice nera che si fonde perfettamente col nero del display LCD, a sua volta circondata da un cordolo di plastica cromata che da comunque l’idea di essere di duro, fiero metallo. La cornice più larga del solito rapportata alle dimensioni del display vero e proprio può sembrare un po’ eccessiva, tuttavia nella lettura di un qualsiasi tipo di contenuto si rivela utile, offrendo un appoggio, un qualcosa da cui poter tenere il tablet. Sarebbe difficile tenere con una sola mano un tablet senza questa cornice importante. Inoltre pare che questa scelta sia intenzionale piuttosto che dettata da esigenze hardware. Il retro è di gomma, dal tocco soffice e che offre un grip deciso. Da l’impressione di una solidità maggiore rispetto al suo diretto concorrente, il Kindle Fire, e tutti gli altri tablet in quella fascia di prezzo. Il tocco soft della cover posteriore vorrebbe imitare il feeling dei guanti da guida di Steve McQueen, e ci riesce.

Tenerlo in mano è piacevole, e sicuramente dà una idea di maggior solidità costruttiva e maggior qualità rispetto a tutti i tablet della fascia concorrenziale. L’unico appunto negativo è che premendo con forza sul display può dare adito al fenomeno di ondulazione, quello che si può constatare su tutti i normali LCD non protetti da un vetro molto spesso.

  • Sotto la scocca

Le spec hardware le conoscono tutti, sono state anche discusse in questo blog, quindi non ne parlerò. Lo storage è disponibile in due basi, da 8 e 16 GB, senza la possibilità di espanderlo con memorie esterne. E’ un problema? Forse, sappiamo che tutti gli ultimi prodotti, a partire da Apple e seguendo con Google e Microsoft, sono incentrati su un’idea di ecosistema cloud. Google offre una tonnellata di servizi come Google Drive, Picasa, e il Play Store oltre è provvisto di sezione Music, Movies, Books… Non ci sono moduli 3g-4g, quindi non sarà comunque tutto accessibile dalla nuvola. Questo può essere un mezzo problema, ma stiamo sempre parlando di un tablet dal costo massimo di 250 dollari (al momento).

La fotocamera è solo frontale, da 1.2 MP, e offre giusto la possibilità di video chiamate attraverso Google+ e servizi similari. Niente foto col tablet quindi, anche se fare foto casual con un tablet è una cosa piuttosto bizzarra…

  • Display

La risoluzione è 1280×800, che su una diagonale da 7 pollici significa una definizione di 216 ppi. Non siamo a livelli del Retina Display, ma non siamo troppo lontani. Come è lecito immaginare si tratta di un LCD, quindi i colori sono un po slavati, i contrasti non sono a livello di un Amoled, ma ci si può abituare e si può apprezzare la fedeltà dei colori, sempre un po’ “sparati” sui display con la suddetta tecnologia. Il display è protetto da un Corning Glass, che dovrebbe significare Gorilla Glass. L’angolo di visuale è ottimo, quindi se siete abituati a guardare gli schermi di lato non abbiate timore, l’esperienza è pienamente soddisfacente.

Le performance video sono eccellenti, “burrose”. Il gaming su giochi ottimizzati per Tegra 3 è meraviglioso. Il merito è senza dubbio dell’attività simultanea di Tegra 3 e GPU grazie al triplo buffer aggiunto in Jelly Bean. Tutto è velocissimo, instantaneo, e la risposta al tocco è micidiale. Tuttavia se bisogna fare un minimo appunto scrollando velocemente tra le pagine della home, ad esempio, a volte uno scroll si perde e si torna alla schermata da dove volevamo allontanarci. Pare tuttavia un problemino software, stiamo sempre parlando della 4.1.0, siamo aperti a millemila patch. Si noti che comunque è un problema davvero invisibile, è giusto per appuntare qualcosa.

  • Batteria

La prova è durata 6 ore di costante stress, navigazione, gioco, video, con luminosità al 65%. Niente di inatteso quindi, le tecnologie in gioco consumano quanto ci aspettavamo. Bisogna tenere conto che il Tegra 3 è provvisto del famoso companion chip, il quinto core a ridotto clock che funziona per attività meno onerose. Ciò comporta consumi minori sicuramente, ma meno prevedibili. Non sappiamo a priori infatti quando staremo sfruttando il companion, quando un singolo core a 1.3 GHz, o più core a 1.1 GHz. Parliamo sempre di piccolezze, alla fine è davvero improbabile che ci si debba trovare colti alla sprovvista da un eccessivo consumo momentaneo e dover ricorrere al caricabatterie.

  • Software

Si tratta essenzialmente di Jelly Bean, ne abbiamo già parlato qui. Jelly Bean è stata costruita in simbiosi col Nexus 7, o forse è il contrario. Fatto sta che siamo di fronte allo stato dell’arte dell’esperienza Android.

Se Android pagava dazio ad iOS per fluidità d’uso, ora siamo alla pari.

Se Android perdeva in quanto a ricchezza di animazioni e transizioni tra app, non è più così.

Se Android vi dava l’idea di essere già un sistema ben costruito e coeso, l’idea ne esce rafforzata.

  • Conclusioni

Google Nexus 7 non è un tablet eccellente da 200 dollari. E’ un tablet eccellente. Punto. Ne vale l’acquisto, lo raccomando a tutti, e non da utente Android affezionato, da tecnofilo alla ricerca del migliore oggetto sul mercato.

Ricordo che questa recensione è tratta da quella di The Verge. Buona continuazione!

Nexus 7: è in arrivo un tablet marchiato Google?

Il Google I/O non è ancora cominciato, mancano pochi giorni è vero, ma niente è ufficiale. Tuttavia i vari leak e le varie speculazioni sono parecchio appetitose. La maggior parte dei rumors parlano della presentazione imminente di un tablet prodotto dalla Asus, marchiato Google. Il Nexus 7.

Gizmodo Australia ha scoperto un documento (a loro dire) ufficiale in cui vi è una grossa quantità di informazioni e dettagli riguardo il tablet in questione.

https://encrypted-tbn2.google.com/images?q=tbn:ANd9GcQ_vfS6oO2gtmAgmb_uih13YENZp1FLgcZzemRPOb-SFMxP20z5Hg

La lista è:

  • Nome in codice Nexus 7
  • Costruito da Asus
  • Display da 7 pollici, tecnologia IPS, 1280×800 p
  • Android 4.1 Jelly Bean
  • Processore quad core Tegra3 da 1,3 GHz
  • Chip NFC con Google Wallet e Android Beam
  • 1 GB di RAM
  • 8/16 GB di storage interno
  • Camera frontale da 1.2 MP
  • Batteria capiente che assicura 9 ore di accensione

Le caratteristiche si piazzano nella fascia alta. La cosa che però fa rimanere un po’ interdetti è la piccola diagonale dello schermo. Infatti i tablet stanno crescendo di dimensioni (come gli smartphone d’altronde), e se un iPhone da 3,5 pollici è ormai inconsistente, come sarà l’esperienza d’uso di un tablet da 7 pollici? Attenzione non è una domanda retorica, è proprio una domanda. Non lo so.

Tutte queste lamentele però svaniscono quando si conosce il prezzo: 199/249 dollari, per le due versioni da 8 e 16 GB dispettivamente. E’ un prezzo assurdo! Se Google e Asus davvero riuscissero a presentare un tablet del genere a quel prezzo c’è poco da pensare: sarà un grosso successo. Ovviamente SE esisterà un Nexus 7. Siamo sempre nella nuvoletta speculativa per il momento, niente è da prendere sul serio al 100%…

Android Jelly Bean (4.1) non è più solo un rumor

Si può leggere qualcosa di interessante nella pagina di vendita principale del Galaxy Nexus nel Play Store (quando l’accesso viene fatto dagli Stati Uniti), cioè una riga che parla di un prossimo aggiornamento: Android 4.1, conosciuta come Jelly Bean.

Google per sè non ha rilasciato alcuna notizia ufficiale, nessun comunicato, nè una data la quale attendere. Anche se tuttavia non si sa nulla di preciso, abbiamo finalmente qualcosa di tangibile, non è illecito pensare infatti che siano addirittura pronte delle build, che ci sia del codice pronto. Sappiamo certamente che se il Galaxy Nexus è il top device marchiato Google, diventerà ancora più appetitoso.

Le speculazioni che tanto ci piace fare ci portano a pensare si tratti di una delle novità che Big G ha in serbo per noi per il prossimo Google I/O, che si terrà tra circa una settimana.

I ragazzi di XDA poi hanno scoperto una piccolissima immagine, che allego, in cui si può scorgere un nuovo widget per la Google Search e uno sfondo di default differente. Ancora, piccole cose, ma qualcosa di tangibile.

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