Il processo che vede come protagonisti Apple e Samsung continua, sotto la supervisione dell’ormai famosissimo giudice della Corte Distrettuale di San Jose, Lucy Koh. Ebbene, proprio dagli USA ci giunge un clamoroso retroscena svelato dai top manager del colosso di Cupertino nel corso di una delle innumerevoli udienze.
A renderlo noto è stato il sito del quotidiano economico italiano per eccellenza: Il Sole 24 Ore. Stando all’articolo di Gianni Rusconi, alcuni importanti esponenti della mela morsicata avrebbero dichiarato che nel 2010 Apple avrebbe proposto a Samsung un accordo che avrebbe concesso al colosso sudcoreano di utilizzare in licenza tutte quelle tecnologie coperte da brevetto sui propri terminali Android.
Affinché ciò potesse avvenire, Samsung avrebbe dovuto sborsare alla Apple una quota di 30 dollari per ogni smartphone venduto e di 40 dollari per ogni tablet venduto. Ancora, se Samsung avesse concesso alla mela morsicata di utilizzare a sua volta i propri brevetti, sulle cifre di cui sopra ci sarebbe stato uno sconto del 20%.
In parole povere, se ci fosse stato tale accordo, al 99% oggi tutte queste dispute legali non ci sarebbero state. Ma, come evidentemente ovvio, Samsung non accettò le condizioni dettate da Jobs e company in quanto troppo vantaggiose per Apple e troppo poco per l’azienda della Corea del Sud. Che dire, questo è quanto afferma Apple; attendiamo di conoscere la conferma o meno da parte di Samsung di questo accordo possibile ma mai avvenuto.
Fonte: Il Sole 24 Ore










