Quando ci si appresta a comprare uno smartphone, generalmente la cosa migliore da fare prima di procedere all’acquisto è informarsi sul terminale che si desidera; ricerche su internet, forum, opinioni altrui, insomma qualsiasi cosa ci torni utile al fine di conoscere meglio il nostro futuro device.
Facendo queste ricerche, è assolutamente inevitabile l’imbattersi nella parola “modding“; ma che cosa riguarda di preciso questo termine che ricorre così di frequente?

Il modding (spesso reso in italiano con il verbo moddare) riguarda principalmente tutte le procedure che vengono fatte dall’utente sul proprio smartphone per rimuovere alcune limitazioni poste dalla casa madre, togliere il brand, installare una famigerata custom ROM, e così via. Intendiamoci, chi si appresta a moddare il proprio terminale lo fa principalmente per incrementare le prestazioni del telefono stesso, per personalizzarlo a fondo, per averne maggior controllo, ma si tratta sempre e comunque di procedure create e testate appositamente per permettere all’utente di avere la massima soddisfazione nell’esperienza di utilizzo del proprio terminale.
Naturalmente, ogni procedura non è esente da rischi, tutt’altro: si rischia di fare seri danni ai propri smartphone, se non ci si attiene strettamente alle guide. Il “santo Graal” per chi vuole cimentarsi in queste modifiche è, ovviamente, il popolarissimo forum di XDA, dove praticamente ogni terminale Android ha una sua sezione dedicata.
Ma torniamo al soggetto del titolo, ossia il celebre smartphone HTC Sensation *; la sezione XDA dedicata al modding per questo terminale è davvero ricca di contenuti e in continuo aggiornamento, soprattutto dal punto di vista dello sviluppo di custom ROM. Vanno doverosamente precisate alcune cose, fondamentali per avere almeno una infarinatura iniziale prima di accostarsi al magico mondo del modding:
- avere un Sensation no brand, o un Sensation brand (Vodafone/TIM/ecc.), non significa avere due terminali diversi; significa semplicemente, nel secondo caso, avere uno smartphone con alcune personalizzazioni (generalmente sfondi/animazioni iniziali e finali, e applicazioni dedicate) del gestore che ve lo ha venduto, tutto qui. Non è un altro telefono, e non farà cose strane se deciderete di moddarlo!
- Sensation (sia no brand che brand), Sensation 4G (versione USA) e Sensation XE (sia no brand che brand) sono sostanzialmente lo stesso terminale, quindi le procedure sono le stesse per tutti e tre. Difatti su XDA esiste una Sezione Sensation, ma non una Sezione XE o 4G;
- procedendo con il modding andate di fatto a modificare le condizioni originali del vostro terminale, il che significa che ognuna di queste procedure comporta l’invalidamento della garanzia;
- è fondamentale, prima di procedere a qualsiasi cosa, segnarsi la versione iniziale della propria RUU, che trovate nelle Info sul telefono nel Menu Impostazioni;
- state calmi, leggete le guide e assicuratevi di aver capito bene tutto e di avere tutto il necessario prima di procedere. Io consiglierei di studiarvi un pochino le procedure, e di farvi un vostro schema in cui le semplificate, in modo da rendervi il tutto più immediato nella realizzazione;
- non abbiate paura di XDA! È comprensibile che inizialmente tutto quell’inglese possa essere terrificante, ma con un po’ di buona volontà, e l’ausilio di un buon dizionario, vedrete che riuscirete a districarvi fra le varie guide senza troppi problemi, senza contare il fatto che gran parte delle cose sono facilmente reperibili in rete tradotte in lingua italiana
Partiamo innanzitutto dalle basi: tutti sappiamo benissimo che sfortunatamente il Sensation è stato messo in commercio con bootloader ( = programma che carica il kernel di un sistema operativo, permettendone l’avvio) bloccato, di conseguenza è necessario sbloccarlo (portandolo, quindi, in Security-OFF) per poter procedere al modding del terminale. In seguito a questa operazione, potremo procedere all’installazione di una recovery ( = una partizione “speciale” del cellulare, tramite cui si effettuano operazioni di “manutenzione” del device) alternativa rispetto all’originale, più potente, dalla quale potremo poi fare tantissime cose importanti, ad esempio
- flashare custom ROM;
- fare backup di sistema completi (denominati NANDroid backup);
- fare wipe ( = eliminazione dei dati personali contenuti nel telefono) e formattazioni;
e molto altro ancora. La custom recovery più famosa è la 4EXT Recovery.
Il passo successivo è di estrema importanza, poiché si tratta di effettuare il root permanente del nostro dispositivo, che ci consentirà di installare custom ROM e avere un controllo a 360° sull’utilizzo del terminale, diventando realmente amministratori di sistema, e con la possibilità inoltre di installare applicazioni che richiedono un sistema rootato (Titanium Backup, AdAway, Permissions Denied, e così via). Al termine della procedura, anche se decidete di mantenere la RUU originale senza installare una custom ROM, non potrete più ricevere gli aggiornamenti OTA (Over-The-Air) di HTC, rischiate la morte perpetua del vostro device!
Ma essenzialmente, una volta effettuato il root è naturale procedere al flash di una custom ROM alternativa. Ne esistono veramente di ogni tipologia, da quelle con Sense 3.0 a quelle con Sense 4.0, da Android 2.3.3 a 4.0.3, da quelle senza Sense a quelle temate, e così via. È importante sottolineare come nel passaggio da una custom ROM Gingerbread ad una Ice Cream Sandwich, sia fondamentale prima aggiornare la versione bootloader (o versione hboot) dal bootloader stesso, tramite un piccolo pacchetto firmware (ovvero il file PG85IMG) estratto dai developers dalle RUU originali. Firmware che, generalmente, richiede di avere sul proprio dispositivo un carrier ID ( = stringa che l’hboot utilizza, nei terminali originali, per controllare che ogni RUU originale di aggiornamento vada bene per il device) universale, chiamato superCID. Dico “generalmente” perché su XDA, molto gentilmente, alcuni utenti si sono presi la briga di creare una serie di firmware per ogni tipo di CID, dando quindi la possibilità anche a chi non vuole il superCID di aggiornare il proprio hboot per poi poter flashare custom ROM con Ice Cream Sandwich.
Ma se a questo punto il superCID diventa quasi superfluo per chi ha moddato completamente il proprio dispositivo, non lo è per tutti coloro che desiderano solamente eliminare la brandizzazione di un operatore dal telefono, mantenendo il dispositivo (quasi) originale. In questo caso la procedura è davvero molto semplice (ma, attenzione, comunque non esente da rischi!), in quanto basterà sbloccare il bootloader (ossia la procedura iniziale di Security-OFF, abbreviato in S-OFF) ed effettuare il superCID, senza rootare o installare alcuna Recovery alternativa! È di vitale importanza che il terminale non abbia né root né custom recovery, poiché non si potrebbero per nessuna ragione ricevere aggiornamenti OTA ufficiali!!!
E c’è una ulteriore buona notizia: tutte le procedure sono assolutamente reversibili, basta (come già segnalato all’inizio) sapere la propria versione iniziale di RUU originale per essere in grado di riportare il terminale a com’era appena uscito di scatola, condizione necessaria per usufruire della garanzia se si hanno problemi e si ha bisogno di mandare il terminale in assistenza.
Con questa ultima precisazione, vi ho sostanzialmente elencato le procedure principe del modding di HTC Sensation; per le guide vi rimando (c’era bisogno di dirlo?) al nostro prezioso alleato XDA, e…a San Google!
Non mi resta che augurare un buon modding a tutti, sperando di aver fatto almeno un poco di chiarezza in più su queste procedure dalla difficoltà apparentemente insormontabile
* l’articolo tratta di procedure legate al modding di HTC Sensation e non di altri terminali per il puro e semplice fatto che ne possiedo uno, su cui ho personalmente testato alcune delle più gettonate procedure. Non avendo conoscenze di modding di altri terminali, non sarei in grado di spiegare alcunché.