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About Refref1990

studente universitario iscritto alla facoltà di Scienze Politiche, è un appassionato di tecnologia e videogiochi, e da buon intenditore utilizza molti dispositivi Android. Da questa passione e dall’amore per la scrittura, è scaturita la volontà di scrivere in questo sito in cui ci parla delle ultime novità in campo Android, o dei videogiochi e delle applicazioni più strane e interessanti

Google brevetta un sistema antifurto per i Project Glass

Torniamo a parlare dei Google Glass, o dei Project Glass, che dir si voglia.

 Google ha recentemente ricevuto l’approvazione di un brevetto progettato per prevenire il furto del dispositivo. Questo brevetto, arriva proprio il giorno dopo che il dottor Steve Mann ha pubblicato un post sul suo blog in cui spiega in dettaglio il tentato furto e danneggiamento dei suoi EyeTap Digital Eyeglasses, un dispositivo fisso per la realtà aumentata indossato in modo simile ai Project Glass di Google.  

Il brevetto, depositato a Settembre, permetterà agli occhiali di rilevare dei movimenti bruschi, che possano essere interpretati come tentativo di furto, in quel caso il dispositivo si bloccherà, e verrà immediatamente chiamata la polizia, che verrà a sapere dell’ attuale posizione del malintenzionato grazie al suo GPS interno.

Personalmente l’ idea di rendere più sicuri dispositivi di questo tipo, la trovo ottima, in quando essendo un qualcosa di nuovo attirerà sicuramente l’ attenzione, esattamente come accadeva più di vent’ anni fa con i cellulari. Però questo sistema non lo trovo preciso, in quando il malintenzionato potrebbe minacciare con un arma il proprietario, che si sfilerebbe gli occhiali in maniera naturale, e quindi non facendo scattare l’ allarme, o peggio ancora, l’ utente potrebbe involontariamente cadere a terra, e in quel caso il dispositivo di bloccherebbe, e chiamerebbe immediatamente i carabinieri. Spero vivamente che gli ingegneri di Google, tengano presente questi piccolo inconveniente, e che possano trovare una soluzione, anche a questo.

Quali sono le soluzioni per non rimanere mai senza batteria??

Come tutti i possessori di smartphone Android (e non solo) sanno, gli smartphone consumano una gran quantità di energia. Il progressi fatti negli ultimi anni nel campo dei dispositivi mobili sono allucinanti, e pochi anni fa, non ci aspettavamo sicuramente di arrivare dove siamo, ma purtroppo, la tecnologia degli smartphone, non è andata di pari passo con quella delle batterie, che quindi non durano neanche mezza giornata. E personalmente trovo inutile ritrovarsi con un “computer” in tasca, se poi non posso utilizzarlo, causa fine della batteria, solo perché ho scattato una foto, o mandato un messaggio. Come fare ad arrivare a fine giornata  con almeno una tacca quindi?

La prima soluzione che potete utilizzare, è quella di mettere la luminosità al minimo, e staccare internet, wifi e bluetooth quando questi non servono, e sopratutto, non fate girare applicazioni in background, se non sono strettamente necessarie. Diffidate dai programmi disponibili sul market, che vi promettono risparmi sostanziali, in quanto semplicemente non funzionano. Se tutto questo non basta, è possibile trovare delle batterie maggiorate su ebay, o su altri store online, che permettono effettivamente di aumentare la durata della batteria, ma aumentano anche il volume dello smartphone, e che quindi ne rovina l’ estetica.

Personalmente la soluzione che preferisco, è l’ ultima, e fin ora mi trovo piuttosto bene. Quando devo uscire di casa, e stare fuori tutto il giorno, mi porto sempre dietro una batteria portatile, da attaccare in caso di bisogno alla porta micro USB del mio smartphone. La batteria, è di piccole dimensioni, e quindi facilmente trasportabile, e non rovina l’ estetica del dispositivo. E voi che metodi utilizzate?

L’ aggiornamento a Jelly Bean per il Transformer TF 101 arriverà!

Ieri, avevamo diffuso la notizia, che probabilmente l’ Asus, non avrebbe aggiornato il suo Transformer TF101 alla nuova versione di Android, Jelly Bean 4.1, perchè durante un intervista tenutasi in Olanda in questi giorni, la compagnia avrebbe parlato dei terminali che verranno aggiornati alla nuova versione di Andoid, citando il Transformer Pad Infinity, il Transformer Pad 300 e il Transformer Prime. Da qui, moltissimi utenti, sottoscritto compreso, avevano interpretato la volontà della compagnia, di non aggiornare il dispositivo alla nuova versione di Androd, Jelly Bean. Invece, mi sono piacevolmente dovuto ricredere.

Da Asus Germania, c’è giunta la smentita a questa notizia, e quindi il Transformer TF101, verrà aggiornato alla nuova versione del robottino verde, esattamente come tutti gli altri terminali della linea Transformer.

Wir müssen dies klar dementieren. Die Kollegen aus den Niederlanden haben keine Aussage über TF101/SL101 getroffen, sondern lediglich bestätigt, dass die TF201/TF300/TF700 ein Jelly Bean Update bekommen werden. Der Umkehrschluss, dass TF101/SL101 kein JB Update erhalten werden, ist falsch und reine Spekulation. Nach aktuellen Kenntnisstand werden auch Nutzer der älteren TF101/SL101 in den Genuss eines Android 4.1 Updates kommen.

Dobbiamo negare in maniera chiara questa informazione. I colleghi olandesi non hanno rilasciato alcuna dichiarazione su TF101/SL101, ma si sono limitati a confermare l’aggiornamento a Jelly Bean per TF201/TF300/TF700. Dire il contrario, ovvero che non ci sarà un aggiornamento a JB per TF101/SL101, è falso ed è pura speculazione. Secondo le informazioni attuali, l’aggiornamento per i vecchi TF101/SL101 ad Android 4.1 arriverà.

 

Una decisione molto matura da parte di Asus, che si dimostra solidale con i suoi consumatori, a differenza di compagnie come la Samsung, il cui scopo è solo vedere e guadagnare profitto, a scapito degli utenti che acquistano i loro terminali.

Carbon: Il client “perfetto” per Twitter?

Gli appassionati di Twitter tendono sempre ad essere molto esigenti quando devono scegliere il client da utilizzare per connettersi. Dopo tutto, questo social network può essere una grande fonte di notizie e informazioni, oltre ad essere divertente. Con molti fan in linea, Carbon sembra essere l’unico client Twitter a poter competere con il client ufficiale della compagnia.

Il client, uscito già per WebOS, è stato definito “perfetto” dai suoi utilizzatori, e quindi non c’è da stupirsi se sta per arrivare anche la versione per dispositivi Android. Lo sviluppatore per giunta, ci fa sapere, che l’ applicazione sarà gratuita per tutti ed è previsto in uscita entro la fine di questo mese. 

Questa decisione è stata quasi necessaria, in quanto Google non consente ancora agli sviluppatori di pubblicare applicazioni a pagamento negli UAE (Emirati Arabi Uniti) . La squadra Carbon sperava in un annuncio nel Google I / O 2012, permettendo così agli sviluppatori provenienti da altre parti del mondo, di pubblicare applicazioni a pagamento sul Google Play Store. Questo purtroppo (per loro) non è successo e quindi lo sviluppatore si è trovato costretta a elaborare un nuovo piano.

L’applicazione, come detto, sarà completamente gratuita, e la compagnia promette, che il client non avrà una versione “premium” e che rimarrà tale. Personalmente sono molto contento di sapere che l’ applicazione sarà disponibile per gli utenti Android, entro quindici giorni. Anche nelle fasi alfa, l’applicazione sembra sbalorditiva. La sua bella interfaccia utente e le transizioni morbide riflettono il pieno potenziale di Ice Cream Sandwich, Android 4.0. Non resta che aspettare fine mese per poter testare con mano l’ app.

Niente Jelly Bean per l’ Asus Transformer TF101?

Asus, come molti sapranno, sarà una delle prime compagnie, a rilasciare terminali Android, con l’ ultima versione del robottino verde, Jelly Bean, o Android 4.04.

La compagnia, come molti sapranno, ha rivoluzionato il modo di creare Tablet, introducendo la tasteria staccabile sul suo Transformer TF 101. In una recente intervista tenutasi in Olanda, la compagnia ha parlato dei terminali che verranno aggiornati alla nuova versione di Andoid, citando il Transformer Pad Infinity, il Transformer Pad 300 e il Transformer Prime.

Quindi anche se non c’è nulla di definitivo, a quanto pare verranno esclusi l’ Asus Transformer TF101 e l’Eee Pad Slider SL101, che non è mai uscito in Italia. Personalmente penso che questo sia uno smacco bello grosso per tutti quegli utenti che hanno speso fior di quattrini per comprarsi un Tablet, che non verrà aggiornato alla nuova versione del sistema operativo. E’ evidente che il dispositivo ha i requisiti tecnici adatti a supportare l’ aggiornamento a Jelly Bean, essendo un dispositivo molto potente, più di molti altri terminali che riceveranno l’ aggiornamento, ma ovviamente l’ Asus deve “incentivare” gli utenti ad acquistare il Transformer Prime, che costa sostanzialmente di più, e quindi deve giustificare in qualche modo la differenza di prezzo del dispositivo, che per quanto più potente del Transformer TF101, non è riuscita a guadagnare tanto come voleva, perché gli utenti preferiscono spendere meno per un dispositivo potente come il TF 101, che per un dispositivo potentissimo che non sfrutteranno mai a pieno per giocare, o eseguire programmi elaborati. Purtroppo l’ Asus si è dimostrata come tutte le altre compagnie, che non guardano in faccia nessuno pur di guadagnare.

Google vuole fondere Android con Chrome OS? A quanto pare si!

In passato, avevamo già ipotizzato, della possibilità che Google decidesse di fondere Android e Chrome OS, creando un sistema operativo potente e veloceOra un brevetto depositato nel 2010 e recentemente concesso a Google suggerisce che anche la compagnia, sta valutando la possibilità di creare l’ ibrido. 


Il brevetto mostra numerosi modi per progettare un ibrido tra un tablet e un notebook che dispone sia di un touchpad touch-sensitive,  che di una la tastiera virtuale su un secondo schermo.
Essendo un trasformatore, il dispositivo potrebbe passare dalla modalità tablet, a quella notebook facilmente. Ma che cosa ha a che fare questo ibrido con Chrome OS e Android? La parte più rilevante del brevetto, è questa:

Il dispositivo di elaborazione dati potrebbe anche essere configurato per operare in base a uno o più piattaforme (ad esempio, una o più piattaforme simili o differenti) che possono includere uno o più tipi di hardware, software, firmware, sistemi operativi e librerie di runtime.

Quali altri sistemi operativi pensate che Google vorrebbe mettere su un suo dispositivo? Per oltre due anni Google ha lavorato su un hardware ibrido che può anche eseguire un software ibrido, che permette la stessa macchina di eseguire diversi sistemi operativi del firmware. E ‘difficile non vedere una nuova possibilità di  fusione di Google tra i suoi due sistemi operativi qui. Personalmente la trovo la giusta evoluzione dei due sistemi operativi. Android, è diventato troppo potente e dinamico, per essere relegato ai soli smartphone e Tablet, in quanto questi per quanto potenti, non riescono a equiparare le potenzialità offerte attualmente dai computer.

Ecco Edifi, il primo Tablet Cristiano al mondo

La catena editoriale statunitense Family Christian, ha cominciato a vendere Edifi, “il primo tablet cristiano” al mondo. Questo significa che molte cose non funzioneranno su esso? Si rifiuterà di connettersi a siti ritenuti immorali? continuate a leggere per scoprirlo.

Il tablet viene venduto con all’ interno un applicazione che contiene la bibbia in 27 lingue diverse.

 EdifiEdifi: s Werelds eerste christelijke tablet
“Volevamo essere in grado di offrire ai nostri clienti la possibilità di utilizzare la nostra applicazione Holy Bible, che dispone di 27 diverse traduzioni della Bibbia, dall’ Inglese all’ Italiano” dice Family Christian.
Il tablet è basato su Android ed è prodotto dalla società sudcoreana Cydle , e sfoggia uno schermo resistivo touch screen (risoluzione 480×800), 512 MB ​​di RAM e 8GB di memoria espandibile. Caratteristiche sicuramente non all’ ultimo grido.
Ma la tavoletta cristiana è più di un semplice e-reader. Inoltre è dotata della capacità di visualizzare film, stazioni radio cristiane, e possiede anche un browser Web con la safe mode (cioè la modalità sicura), così la tavoletta sarà sicura per tutta la famiglia. “Abbiamo messo la safe mode, perché il dispositivo potrebbe essere regalato a un bambino, che così, eviterà di entrare in contatto con materiale inappropriato che potrebbe turbarlo”.
E la società ha già dei piani per le versioni future del dispositivo.
“Quando uscirà la prossima versione faremo numerosi cambiamenti”, ci fa sapere FoxNews.com. “Stiamo cercando altre cose, probabilmente un tablet più recente, con una tecnologia migliore,”. E voi che ne pensate? Che la chiesa cristiana stia cercando di svecchiarsi un pochino? La domanda che però mi pongo io è: C’è ne era veramente bisogno? Il market è pieno di applicazioni  che permettono di scaricare la bibbia su uno smartphone o su un Tablet. Fateci sapere.

Domani uscirà Amazing Alex, il nuovo gioco della Rovio

Amazing  Alex che fine ha fatto? La Rovio, ha acquistato i diritti di proprietà intellettuale della  Casey’s Contraptions a metà Maggio, facendoci sapere, che stava per rinnovare il gioco con nuovi livelli e una grafica aggiornata. Ora Rovio, ci ha fatto sapere che Amazing  Alex farà il suo debutto su iOS e Android domani, 12 luglio. Mentre un rebrand e un aggiornamento relativamente minore non sono esattamente notizie importanti , l’ aggiornamento essendo passato sotto le mani della Rovio, porterà nuova linfa al gioco, che verrà portato a conoscenza anche di chi non ne aveva mai sentito parlare.

Il gioco originale, della Casey’s Contraptions, vede i giocatori manipolare degli oggetti per risolvere degli enigmi basati sulla fisica, spesso somiglianti a Rube Goldberg machines. Il trailer ci da stupefacenti suggerimenti su ciò che può fare Alex alla stesso tempo, il tipo di gameplay con cui avremo a che fare, con il protagonista, che farà partire una reazione a catena, esattamente come accade con il domino.

 

Ancora non si sa nulla sul costo a cui dovrebbe aggirarsi il gioco, anche se immagino che verrà distribuito gratuitamente, esattamente come la compagnia ha fatto con Angry Birds, mettendo una versione a pagamento in cui verrà rimossa la pubblicità. Assicuratevi di controllare il Google Play Store Play e l’ Apple App Store domani in modo da poter scaricare il gioco, e provare in prima persona la qualità di questo titolo, che sicuramente non ci deluderà, essendo passato tra le mani di una compagnia di fiducia come la Rovio.

Ecco come trasformare lo smartphone, in una console portatile

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Avete uno smartphone widescreen e siete stanchi di giocare ai numerosissimi titoli, usciti per il vostro dispositivo con i controlli Touch? Purtroppo questo è un problema che affligge tutti i possessori di smartphone Android. Nessun problema, ho qualche consiglio per voi, su come trasformare il vostro dispositivo Android, in una vera e propria console di gioco portatile.

Un utente di smartphone Android di nome yunokill (Samsung Galaxy Note), ha pensato bene di collegare al suo dispositivo un controller per PS3. Per giocarci in maniera più agiata, ha pensato bene di “costruire” un sostegno per sostenere il controller bluetooth attaccandolo allo smartphone, riuscendo quindi, a utilizzare il tutto, come una console portatile, che ricorda molto il Nintendo DS. È noto che su Android, è anche possibile installare dei driver del controller PS3 in modo che riesca a riconoscere il dispositivo con tantissimi giochi, in particolare gli emulatori nella nintendo, o quelle per Play Station One.

Cosa ve ne pare di quest’ idea? Non è stravagante? 
Magari non sarà il massimo della comodità e della trasportabilità, ma così riuscirete sicuramente a giocare sul vostro smartphone, senza spendere nemmeno un centesimo, su quei supporti, in vendita online, che permettono di fare esattamente la stessa cosa!

La frammentazione Android non si ferma solo ai sistemi operativi

I dispositivi Android sono tutti diversi tra loro, questo a causa delle decine di case di produzione, che decidono di adottare il sistema operativo di Mountain View nei loro smartphone. Questo come ben sappiamo, a causato una frammentazione dei dispositivi, che sono tutti diversi tra loro, sia per modelli, versioni di sistema operativo, cosa giusta e buona, in modo da permettere a tutti di

acquistare un dispositivo Android, spendendo quanto ritiene giusto, invece dei terminali della concorrenza che hanno a disposizione solo un dispositivo che cresce di prezzo di anno in anno, pur rimanendo sempre uguale, e i ragazzi di Engadget hanno scoperto un altro tipo di frammentazione, che era passata inosservata alla stra grande maggioranza degli utenti.

Stiamo parlando della disposizione dei tasti, che per prassi sono l’ unica cosa uguale e costante in tutti i dispositivi  con a bordo Android, anche se da Ice Cream in poi, diventeranno sempre più inutili, arrivando a scomparire del tutto sul nuovo Jelly Bean.

Di seguito ecco a fianco, un immagine che mostra chiaramente il gran numero di disposizioni adottate nel corso del tempo dalle varie case di produzione, e questo capita, anche con modelli diversi, della stessa compagnia come la Serie Nexus di Google, e incredibile come Google, non sia riuscita, a stabilire una disposizione definitiva dei tasti, che vengono costantemente spostati neanche sui propri terminali.

E voi che ne pensate? E’ una cosa superflua, e di poca importanza, e infatti è stata notata solo recentemente, ma andrebbe sistemata da Google, con un comunicato in cui specifichi la corretta sistemazione dei tasti.