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Il Team PkMn si rinnova e diventa Venom, ecco la nuova ViperS per HTC Sensation

Di Team PkMn vi abbiamo già parlato in precedenza, per recensire le loro ottime custom ROM per HTC Sensation, il cui punto di forza sono sicuramente i ricchissimi Tweaks che permettono una personalizzazione del terminale quasi a 360 gradi.
A seguito di feedback negativi ricevuti dagli utenti riguardo il nome di tali ROM (Charmander e Charmeleon, nomi di due celebri Pokemon dell’omonimo cartone animato), gli sviluppatori hanno deciso di rinnovare completamente sia il proprio nome (da Team PkMn a Team Venom) che i propri logo e lavori, il tutto per una questione di professionalità: le critiche riguardavano infatti l’infantilità dei nomi scelti, soprattutto in virtù del fatto che il team avesse fatto di cartoni animati per bambini il proprio marchio.
L’innovazione ha però riguardato in primis il loro lavoro, in quanto nella nuovissima serie ViperS è stata introdotta una grande, importante novità: quando viene rilasciato un aggiornamento, gli utenti lo potranno ricevere sul terminale via OTA e flasharlo direttamente! Proprio come avviene per gli aggiornamenti originali di HTC.

Una comodità di tutto rispetto per gli utenti, che non si troveranno più a combattere con backup e ripristini, flash andati male, formattazioni non eseguite, e così via.
Altra grande novità è l’introduzione del Venom Hub: un vero e proprio market in miniatura realizzato e gestito dal Team Venom, dal quale è possibile scaricare pacchetti di icone per la Sense e per la statusbar (che, ricordiamo, sono applicabili grazie ai Tweaks), inviare feedback agli sviluppatori, visualizzare le pagine ufficiali del Team e soprattutto accedere alla sezione News, in cui è possibile restare aggiornati sull’avanzamento dei lavori, sulle ultime novità, e quant’altro.
La ROM, sulla scia dei lavori precedenti, si presenta stabile come una roccia, veloce e reattiva, sempre con la solita base dell’ancora sconosciuto HTC Ville C2. Vi sono tante novità introdotte con questa ROM, vediamole nel dettaglio:

  • Bricked kernel incluso, aggiornato alla versione 1.36;
  • RIL e radio aggiornati:
  • molte applicazioni e librerie aggiornate;
  • personalizzazione delle shortcut sulla lockscreen (via Tweaks);
  • supporto ai temi anche per la tab Extended Quick Settings;
  • completamente riscritto l’installer di pacchetti Android;
  • rotazione della lockscreen (via Tweaks);
  • fixato il Tethering WiFi;
  • migliorato il supporto per pacchetti di icone ADW;
  • migliorata qualità delle immagini;
  • possibilità di attivare Sweep2Wake via Tweaks;
  • fixato lo sblocco facciale;
e moltissimo altro ancora, soprattutto vari fix di alcune cose che non erano perfettamente funzionanti. Grazie alla risoluzione del bug di WiFi Tether, possiamo finalmente considerare questa ROM completa, adatta a tutti e ideale per un utilizzo quotidiano. Un lavoro davvero eccellente da parte di questo incredibile team, soprattutto in questo momento di stagnazione per Sensation: infatti le novità ultimamente sono state davvero pochissime, e difatti per questo nuovo aggiornamento (a cui sono seguiti aggiornamenti di altre ROM di altri cuochi) si è dovuto attendere quasi un mese intero. Come se non bastasse, pare ormai definitiva la rottura fra questo terminale e il celebre baadnewz, che a quanto pare non dispone più del Sensation che utilizzava come tester.
Speriamo quindi che il lavoro di questo Team prosegua nonostante le gradi difficoltà, anche se effettivamente pensando alla mole di ostacoli che gli sviluppatori hanno dovuto aggirare per portare la Sense 4.0 su Sensation, questa ROM è qualcosa di davvero incredibile, e vale davvero la pena provarla!

Volete conoscere meglio voi stessi? Test360 vi aiuterà!

Siete davvero sicuri di conoscere voi stessi alla perfezione, oppure spesso avvertite il desiderio di conoscere più a fondo la vostra personalità?
La 0039 Company ha pensato bene di realizzare per voi Test360, una simpatica applicazione che grazie ai suoi divertenti test vi permetterà di scoprire nuovi lati del vostro carattere! Grazie ai tantissimi quiz inclusi, sarà possibile scoprire aspetti nascosti della propria personalità, dei propri rapporti con gli altri o con il mondo che ci circonda, o delle proprie abilità.

I test sono suddivisi in base alla categoria di appartenenza, che nel nostro caso sono sei:

  • Amicizia: per scoprire che tipo di amici si è;
  • Amore: per sapere come ci comportiamo in una relazione sentimentale, se il nostro partner sia quello giusto, e molto altro;
  • Tempo libero: test attitudinali;
  • Divertenti: test spiritosi da fare con gli amici;
  • Personalità;
  • Mondo del lavoro: per sapere quale sia il proprio lavoro ideale, come si viva il rapporto col proprio lavoro e con i colleghi.

Ovviamente l’applicazione si propone anche come passatempo alternativo ai soliti giochi, potete rispondere alle domande dei test per semplice curiosità e divertimento, non necessariamente per auto-psicanalizzarvi!Essendo relativamente giovane, Test360 è ancora alla versione 1.0, ma gli sviluppatori non tarderanno sicuramente a migliorarla in base anche ai feedback ricevuti dagli utenti.
Se volete cimentarvi nella scoperta di voi stessi, trovate Test360 sul Google Play Store al prezzo di 79 centesimi, ma non solo: oltre che per il nostro amato robottino verde, l’applicazione è disponibile anche per iOS, la trovate sull’App Store a 0,99 dollari.
Buon divertimento!

Methodic Smart Shortcuts, il widget intelligente

Riuscire ad organizzare al meglio la homescreen del proprio smartphone non è sempre semplice, dato che possono esserci più elementi da combinare assieme e la selezione può risultare difficoltosa. Uno strumento che selezioni per noi i nostri widget più importanti ed utilizzati sarebbe l’ideale, e proprio con questo obiettivo gli sviluppatori di Bizonweb (peraltro miei concittadini) hanno creato Methodic Smart Shortcuts.
È davvero semplicissimo utilizzare quest’applicazione: basta infatti scegliere quale tipo di widget mettere sulla nostra homescreen (ce ne sono di 4 tipi: ad una sola iconasia con che senza logo – , a due icone oppure a tre), e Methodic monitorerà per noi l’utilizzo che facciamo del nostro cellulare, per metterci sempre a disposizione il collegamento più utilizzato (o i collegamenti)!

Naturalmente più il terminale avrà il widget sulla homescreen, più il programma sarà preciso nel mostrare la giusta applicazione al giusto momento. In base al livello di precisione raggiunto, è possibile decidere quale widget inserire nella schermata principale, secondo il seguente schema:

  • da 0% a 35% di precisione: widget a 3 app;
  • da 36% a 75% di precisione: widget a 2 app;
  • da 76% a 100% di precisione: widget a 1 app.

Methodic offre anche la possibilità di inserire in una apposita blacklist le applicazioni che non si vuole mai visualizzare sul widget; in sostanza, è una sorta di “istruzione” che viene data al programma su quali applicazioni debba o meno prendere in analisi, ed è possibile sfruttare questa opzione tappando su “Escludi app rilevate“.
Oltre a suggerire scorciatoie per applicazioni, è possibile anche che nel widget venga inserito il contatto che chiamiamo più spesso, e qualora non si desiderasse tale scorciatoia è sempre possibile metterla in blacklist grazie al metodo appena descritto.

Methodic Smart Shortcuts renderà la vostra vita molto più semplice, aiutandovi ad avere sempre sottomano le giuste applicazioni quando servono, in base alle vostre esigenze ed utilizzi. L’applicazione è scaricabile, gratuitamente, dal Play Store, pesa poco più di 500 kb e funziona su terminali dotati di Android 2.2 (Froyo) in su.

Il ritorno della qwerty nei terminali Samsung, ecco Galaxy Chat

Il touchscreen, per quanto innovativo possa essere, non va propriamente a genio a tutti quanti; c’è ancora qualcuno che rimpiange la care, vecchie tastiere fisiche dei telefonini, in un mercato nel quale ormai il touch la fa da padrone. Ovviamente non tutti si sono dedicati a questa tipologia di terminali senza tastiere (basti pensare a RIM!), ed in molti hanno mantenuto i tasti fisici, la stragrande maggioranza dei casi però con tastiere fisiche qwerty e non compatte.
Anche Samsung ora riporta la full qwerty fisica nella sua gamma di smartphone, preparandosi a lanciare un dispositivo tutto nuovo: il Samsung Galaxy Chat.

Il terminale è appena stato annunciato, di conseguenza per l’uscita si dovrà attendere un po’; inoltre, non si tratterà di un device a fascia alta, ma vediamone le caratteristiche in dettaglio:

  • schermo TFT da 3″ a risoluzione 240×320, 256mila colori, touchscreen capacitivo;
  • interfaccia utente TouchWiz;
  • sistema operativo Android, versione 4.0 Ice Cream Sandwich;
  • 4 GB di memoria interna, espandibile fino a 32 GB con microSD;
  • Bluetooth 3.0, WiFi, UMTS, HSDPA, micro USB 2.0;
  • possibilità di utilizzare il terminale come HotSpot WiFi;
  • fotocamera (solo sul retro) da 2 Mpx con registrazione video;
  • accelerometro, bussola, sensore di prossimità;
  • batteria da 1200 mAh.

Il terminale sarà disponibile solo nel colore bianco, a quanto pare, salvo ripensamenti futuri. Dovrebbe essere lanciato già entro questo mese a partire dalla Spagna, ma ancora non si sa nulla riguardo al prezzo di vendita, anche se date le caratteristiche, non dovrebbe risultare troppo elevato. O almeno, ce lo auguriamo!

(Fonte: GSMArena)

Plunk presenta Smart TV Box, la TV digitale del futuro

È con grande piacere che oggi qui su Just Android vi presentiamo una piccola, grande rivoluzione tecnologica tutta Made in Italy, ad opera del direttore generale di Plunk, Samuele Falcone; stiamo parlando di Smart Tv Box, la TV connessa ad Internet di nuova generazione.

L’idea è la stessa che sta alla base della Google TV, ma con varie funzionalità aggiunte ed una più ricca dotazione hardware, una miscela vincente che ha dato vita a questo innovativo e potente dispositivo.
Smart TV Box non consente semplicemente di avere la propria TV connessa al Web (con navigazione, peraltro, full internet e senza limitazione alcuna), ma offre anche la possibilità, tramite tecnologia DLNA, di condividere file con il PC, accedere ai social network, giocare, effettuare videochiamate (via MSN, Skype, GTalk, etc.), più compatibilità con il Google Play Store e, di conseguenza, la possibilità di utilizzare applicazioni.
Tutto questo reso possibile dal sistema operativo integrato, che è nientepopodimenoche Android 2.3 Gingerbread ma che, udite udite, verrà tra pochi giorni aggiornato, gratuitamente, ad Ice Cream Sandwich!
Vediamone ora le caratteristiche tecniche salienti:

  • processore ARM CORTEX da 1.2 GHz (a differenza di molti prodotti concorrenti che si fermano a 800 MHz o 1 GHz) e RAM DDR 3 da 512 Mb;
  • 4 porte USB, uscita video HDMI, uscita AV, lettore per SD Card posto sulla parte frontale;
  • memoria interna Flash da 4 GB;
  • uscita audio ottica per la connessione al proprio sistema Home Theater Dolby Digital;
  • LAN rj45, scheda wireless b/g/n.

La confezione di vendita comprende tutti i cavi necessari, incluso cavo HDMI, ed in più riceverete in regalo un mouse wireless offerto da Plunk. Separatamente, è possibile acquistare una mini-tastiera WiFi con tecnologia Mouse Laser Pointer, davvero utilissima per gestire al meglio il box e i programmi di videoscrittura/chat.

Utilizzare Smart TV Box è molto, molto semplice: basta connettere il dispositivo al televisore ed avrete a vostra disposizione una potente stazione multimediale HD (Risoluzione 1080p e piena compatibilità con tutti i più importanti formati audio e video) che vi permetterà, tra l’altro, di effettuare videochiamate HD FullScreen. Anche la grafica, una volta avviato il box, sarà davvero strabiliante: si ha la possibilità di personalizzare il desktop con applicazioni e widget preferite. Inoltre, si possono scaricare tutte le applicazioni compatibili (come già detto precedentemente) e navigare liberamente dal browser predefinito o scaricarne altri dal Play Store. Elemento chiave è poi la sopracitata connessione DLNA, che permette all’utente di utilizzare lo Smart TV Box come media manager, condividendo tutti i file con gli altri dispositivi connessi senza più dover passare per chiavette USB o hard disk esterni. Naturalmente, Smart Box supporta anche la connessione di dispositivi di archiviazione esterni via USB, nei formati supportati FAT32, ext2, ext3 ed NTFS.
Insomma, se siete appassionati di tecnologia, e non sapete stare senza il nostro amato robottino verde, certamente vi piacerebbe anche portarvi a casa una vera e propria innovazione! Per ulteriori informazioni, potete consultare la pagina ufficiale di Smart TV Box, in cui troverete, oltre alle specifiche tecniche e alle indicazioni di utilizzo, la pagina di acquisto, ad un prezzo di soli 99 euro. Siete ancora lì? Correte ad acquistare il vostro Smart TV Box!

Google Chrome per Android, ufficialmente finita la fase di beta

Era nell’aria già da un po’ di tempo che la versione mobile del celeberrimo browser di Google, Chrome, sarebbe uscito dalla sua fase beta molto presto; e difatti, in concomitanza con il Google I/O, il rinnovo totale dell’app Google+ e Maps divenuto offline, anche Chrome si è ritagliato uno spazio tutto suo, uscendo ufficialmente dalla fase beta.
Ad essere sinceri c’era da aspettarselo: negli screenshot del Galaxy Nexus aggiornato a Jelly Bean e nelle immagini del nuovo tablet Nexus 7 fa infatti bella mostra di sé anche il browser Google nella homescreen dei due dispositivi. Il che probabilmente va a rimarcare la volontà del colosso di Mountain View di inserirlo come browser stock da qui in avanti per ogni futura versione del suo robottino verde.

Un bel colpo da parte di Google, se si considera che giusto pochi giorni fa era stato rilasciato anche un certo Mozilla Firefox completamente rinnovato; risposta che non si è fatta attendere insomma. Ma purtroppo, i primi commenti degli utenti non mostrano che un tiepidissimo entusiasmo, a dirla tutta quasi impalpabile: lentezza, pesantezza, pinch-to-zoom troppo incerto, e così via.
In effetti non è esattamente quel che si dice un mostro di velocità: molte le incertezze dimostrate, e come se non bastasse sembra che la modalità Desktop, seppur presente, non funzioni; anzi, selezionandola il browser non solo continuerà a mostrarvi la “solita” versione mobile, ma addirittura inizieranno a comparire dei pasticci grafici notevoli (lo schermo diventa completamente nero e a righe). Pare inoltre che il supporto a Flash Player sia ancora assente, mentre funzionano egregiamente sia la modalità Incognito che la sincronizzazione con la versione per PC di Chrome.
Insomma grosse novità non ce ne sono, rimane però un elemento di forte distacco rispetto al concorrente Firefox: mentre quest’ultimo è installabile su dispositivi dotati di Android 2.2 (Froyo) e superiori, Chrome è installabile solo su Ice Cream Sandwich e Jelly Bean.

Personalmente, a dispetto del grande entusiasmo, continuo a considerarlo al di sotto delle aspettative: nonostante la grafica davvero elegante e curata, la traduzione anche in lingua italiana ed una fluidità effettivamente migliorata rispetto alle beta precedenti, la sensazione generale è che questo browser necessiti ancora di parecchio lavoro per arrivare ad un livello qualitativamente superiore, come aspira a fare.

Plus completamente ridisegnato, la prova diretta di Just Android

Abbiamo praticamente appena fatto in tempo a recensirvi l’applicazione mobile del social network Google+, ed ecco che gli sviluppatori ci fanno una nuova, graditissima sorpresa: tale applicazione è stata completamente ridisegnata e rinnovata!
Questa nuova versione del social network made in Google è molto più colorata delle precedenti, con una velocità quasi fuori dal comune ed un look molto più giovanile.

La schermata principale ci offre ancora la nostra homepage (o bacheca, che dir si voglia), ma i post sono ora quadrati, con un simpatico effetto di transizione “ad inseguimento” e le foto profilo rotonde, con ancora forte predominanza dell’immagine, sulla quale sono posti i bottoni (rettangolari) per commentare e fare +1. E proprio effettuando quest’ultima azione, dopo una simpatica animazione grafica, apparirà anche il bottone per la condivisione. In alternativa, ci basterà tappare sul post per farlo aprire, e anche da qui sarà possibile condividerlo all’istante. Menzione a parte va fatta per la grafica di questi link con immagine allegata, davvero sensazionale: scorrendo per visualizzare i commenti, tutto il riquadro si alzerà fino a coprire l’immagine, ad effetto “scatola dei fiammiferi” per intenderci. Facendo il movimento inverso, l’intero post si abbasserà rivelando nuovamente la propria immagine! È inoltre possibile, per ogni singolo post, segnalare un abuso, disattivare, inviare un feedback e visualizzare tutti coloro che hanno messo +1.
Tornando alla pagina principale, è possibile accedere rapidamente ai Temi caldi, a Qui vicino o visualizzare solo i post di una determinata cerchia non più swypando verso destra o sinistra, ma tappando sulla scritta “Tutte le cerchie” (compare un menu a tendina per la navigazione rapida). L’icona a casetta è stata sostituita dalla classica icona rossa di Google+; tappando su di essa, si aprirà il ben noto menu che già vi avevamo precedentemente descritto, ma con qualche modifica: anche qui le icone sono ora colorate, e soprattutto la voce Notifiche è stata espansa ed è ora possibile visualizzarle tutte insieme, dalla più vecchia alla più recente, sotto forma di elenco, senza che l’applicazione subisca alcun tipo di rallentamento.

Sempre dalla pagina principale, possiamo cercare un post, inviare un feedback, uscire, accedere alla guida oppure alle impostazioni, fare un refresh, o scrivere un nuovo status: più precisamente, ci viene offerta la possibilità di scelta fra condividere i nostri pensieri (sempre con possibilità di allegare foto e posizione e scegliere la privacy), le nostre foto o semplicemente la nostra posizione.
Veniamo ora a quello che la scorsa volta avevo definito un po’ il tallone d’Achille di questa applicazione: non so se anche a questi sviluppatori siano fischiate le orecchie, fatto sta che il profilo è stato riorganizzato esattamente come avevo suggerito nell’articolo precedente. Aprendo la nostra pagina personale, avremo in alto la foto copertina, sotto sulla sinistra il nome con un paio di informazioni, con di fianco a destra la nostra foto profilo (stranamente non rotonda, ma quadrata). Sotto tale immagine inoltre è presente una freccetta, che permette di espandere il riquadro delle nostre informazioni personali per visualizzarle tutte quante. Seguono i nostri post nello stesso stile della bacheca, con anche qui la possibilità di spostarsi rapidamente tappando su Post e scegliendo cosa visualizzare (nel mio caso, o Post o Foto).

Queste sono le principali novità visualizzabili “a caldo”, mentre gli sviluppatori ci segnalano anche nuove interessanti funzioni, quali

  • la condivisione automatica di foto di un evento con la modalità Party;
  • videochat (hangout) con un massimo di 9 amici contemporaneamente;
  • possibilità di attivare il Caricamento istantaneo per sincronizzare le foto dal cellulare ad un album privato su Google+;
  • possibilità di chattare con tutti, contemporaneamente, su Messenger.

Non posso esimermi dal dire che, già al primo impatto, questa nuova applicazione è quasi sicuramente una delle migliori che io abbia mai visto sul mio terminale. Fluidità e reattività sono a dir poco eccezionali, la grafica molto piacevole anche grazie al tripudio di colore che offre, le funzionalità ancora più rapide ed efficienti.  Se siete utenti di Google+, questa applicazione non può davvero mancare nel vostro smartphone, ora più che mai: correte a scaricarla!!

Android 4.1, ecco Jelly Bean e tutte le sue novità

Che tutto fosse pronto per l’annuncio della nuova versione dell’amatissimo robottino verde, già si sapeva da tempo. E difatti la tanto attesa presentazione non ha tardato ad arrivare: questa sera è stato infatti presentato ufficialmente Android 4.1 (già, non 5.0) Jelly Bean, “the fastest and smoothest version of Android“.
Principalmente, la nuova versione dell’OS di Google si propone come un miglioramento di semplicità e bellezza del predecessore Ice Cream Sandwich, pronto a regalare agli utenti una nuova Google Search Experience su Android.

Fluidità e semplicità: questi i due aspetti che il colosso di Mountain View ci tiene a sottolineare. Jelly Bean non si presenta quindi come un rinnovamento totale da Ice Cream Sandwich, ma piuttosto come una rinfrescata grafica studiata per soddisfare l’occhio del cliente, con nuove animazioni leggere come seta. Tutto ora è più veloce, più fluido, e scorrere fra le schermate home del terminale sarà semplice “come sfogliare un libro”.
Ma ovviamente non solo bellezza e leggerezza, ma anche intelligenza: Jelly Bean introduce un nuovo tipo di schermata notifiche, dalla quale sarà possibile gestire direttamente molte più cose. Questo perché grazie ad Android 4.1, l’utente potrà spedire e-mail o richiamare una persona, dopo aver perso una telefonata, direttamente dalla tab Notifiche; inoltre, sarà possibile gestire direttamente da quest’ultima “le cose che contano di più”, siano esse dei post su Google+ oppure nuove e-mail.

Anche i widget diventano più smart: quando andrete ad aggiungerne uno nuovo alla vostra Homescreen, gli altri già presenti si sposteranno automaticamente per far spazio al “nuovo arrivato”. Ma non solo: se i widget risulteranno troppo grandi per lo spazio disponibile, provvederanno a ridimensionarsi automaticamente.
Novità verranno introdotte anche per la fotocamera: se con Ice Cream Sandwich scattare fotografie era questione di un istante, con Jelly Bean questa velocità viene portata ad un nuovo livello, consentendo anche la visualizzazione immediata dei nostri scatti, e la possibilità di rimuoverli con un solo gesto, se non ci dovessero piacere. Il tutto, ovviamente, completato dalla possibilità di condividere le immagini pressoché immediatamente.

Anche la tastiera fa passi avanti, grazie ai nuovi dizionari di Android, più accurati ed appropriati. Anche la dettatura vocale è stata migliorata, e grazie ad una migliore capacità di sintesi vocale, potremo “scrivere con la nostra voce” dovunque, anche quando non disporremo di una connessione internet!
L’accessibilità è stata migliorata grazie alla “Gesture Mode“, e i non vedenti inoltre potranno aiutarsi sia con il sistema audio, che con dispositivi Braille esterni, abilitati su Jelly Bean grazie ad appositi plugin e collegabili al terminale via Bluetooth o USB.

È ovviamente incluso anche Android Beam, il sistema di condivisione ad un solo tocco via NFC, con possibilità di connettere il proprio device anche via Bluetooth ad altri dispositivi che supportino il Simple Secure Pairing standard, il che significherà niente più sincronizzazioni o ricerche fra terminali!

Passiamo ora alla ricerca vocale, con un look rinnovato e pronta a sfruttare maggiormente l’enorme potenziale di Knowledge Graph per mostrare i risultati delle ricerche, sempre più precise e sempre più veloci, nel modo più ricco possibile, facilmente accessibili tramite il browser del terminale.
At last, but not least, ecco Google Now: un innovativo sistema di ricerca basato sui dati inseriti dall’utente nel proprio smartphone circa appuntamenti, riunioni e molto altro, insieme ai dati della propria posizione; il tutto, ovviamente, in tempo reale. Il nostro device sarà in grado di dirci, prima di iniziare la giornata, che tempo farà, quanto traffico aspettarsi andando al lavoro, a che ora passerà il prossimo treno, e così via. Se volete saperne di più, troverete un video introduttivo a questo indirizzo.

Che dire, non un rinnovamento totale, ma tanti piccoli dettagli che vanno più a potenziare Ice Cream Sandwich che non a portare una grande svolta; per quanto riguarda la distribuzione, i primi dispositivi a ricevere l’aggiornamento via OTA saranno il Galaxy Nexus (ovviamente), il Motorola Xoom e il Nexus S dalla metà di luglio, mentre il primo device ad essere venduto montando nativamente Jelly Bean sarà il nuovissimo tablet di Google, il Nexus 7.
Speriamo che a questa nuova versione del robottino verde vada un po’ meglio, in termini di diffusione, che al “fratello maggiore” Ice Cream Sandwich, anche se siamo solo agli inizi di questa nuova avventura; staremo a vedere se e quando l’azienda deciderà di presentare anche il suo prossimo Nexus Phone, nel frattempo dateci il vostro parere sul nuovo Jelly Bean!

(Tutte le informazioni riportate in questo articolo sono visionabili, in lingua originale, a questo indirizzo.)

HTC “regala” ai fan il misterioso wallpaper di One X, ma…

Negli ultimi tempi, nelle immagini postate da HTC (International) sulle proprie pagine ufficiali Facebook e Google+ in cui figurava un One X, compariva anche un misterioso sfondo colorato, che non rientra però fra quelli stock della Sense 4.0, né di nessuna altra versione dell’interfaccia o altro terminale. Moltissimi utenti (me compresa, devo ammetterlo) ne sono rimasti affascinati, domandando nei commenti alle fotografie se qualcuno conoscesse il nome di tale wallpaper o sapesse dove reperirlo.
Nessuno degli utenti però, a quanto pare, sapeva darsi risposta; e difatti ci ha pensato la stessa mamma HTC a venire incontro all’unanime richiesta, pubblicando un link per il download dello sfondo proprio fra i commenti ad una delle fotografie postate su Facebook. Un gesto di grande cortesia da parte degli amministratori della pagina, che si sono perlomeno dimostrati attenti a quanto veniva chiesto loro da un numero crescente di persone.

Lo sfondo in questione è quello che potete vedere nell’immagine qui sopra, ed è scaricabile tranquillamente da Dropbox, messoci gentilmente a disposizione da HTC.
Purtroppo però circa un’ora fa una notizia meno piacevole si è invece concretizzata: sulla pagina Facebook di HTC Brasile è stata infatti ufficializzata con un post la chiusura di questo distaccamento sudamericano dell’azienda taiwanese, decisione maturata dopo “un’attenta analisi di mercato”. Il messaggio conferma anche la volontà di mantenere attivo il servizio clienti post-vendita, in quanto il ritiro dai mercati non deve in alcun modo comportare anche un calo di servizi per chi ha acquistato e possiede un terminale HTC. Curiosamente, in conclusione al post, l’azienda ci tiene anche a sottolineare che tale decisione non avrà alcun impatto sul business HTC fuori dal Brasile.

Come vi abbiamo già detto, speriamo che non si tratti di una chiusura definitiva nei confronti del Paese sudamericano, ma per il momento meglio limitarsi a ringraziare HTC per aver accontentato i suoi fan rendendo disponibile per tutti il wallpaper, gesto che, per quanto piccolo possa essere, fa comunque molto piacere.

Altro che videochiamata, gli utenti vogliono Skype!

Sappiamo molto bene tutti che la videochiamata fra dispositivi mobili con supporto UMTS è una tecnologia che nel nostro Paese non è mai decollata, nonostante le grandi campagne promozionali con cui fummo bombardati per mesi. Vuoi per i costi troppo alti (effettuare una videochiamata di pochi minuti significava prosciugarsi il credito telefonico), per la qualità troppo scarsa (parliamo di fotocamere che a stento superavano gli 1.3 Mpx) o per la scarsissima copertura di rete, sta di fatto che le chiamate video non hanno mai entusiasmato gli italiani, e difatti sono cadute totalmente in disuso, tant’è vero che oggi praticamente nessun operatore offre nei propri pacchetti anche videochiamate a tariffe vantaggiose. Nonostante tutto, la videotelefonata non è scomparsa fra gli utenti, ma ha semplicemente preso altre forme, fra le quali sicuramente quella che va per la maggiore è la videocall offerta da Skype.

Proprio loro, gli sviluppatori di Skype, sono orgogliosi di rivelare che la loro applicazione per Android ha superato i 70 milioni di download sul Google Play Store, confermando che al giorno d’oggi la videochiamata Skype funziona su più di 1300 dispositivi delle marche più disparate (HTC, Apple, Nokia, Samsung, LG, Sony Ericsson, Motorola, per citare le principali), e soprattutto con diversi tipi di sistemi operativi! Da Windows ad Android, da iOS a Symbian, e così via.
Ovviamente, dal nostro dispositivo Android potremo non solo telefonare/videochiamare, ma anche inviare foto e video e chattare, il tutto disponibile in ben sedici lingue diverse. Il successo di Skype sembra praticamente inarrestabile insomma, specie se consideriamo il largo utilizzo che ora l’applicazione trova anche nel mondo della telefonia mobile. A questo proposito, c’è da dire che effettivamente la versione per Android necessiterebbe anche di qualche piccolo aggiustamento (in molti lamentano problemi di video verde durante le videochiamate verso determinati dispositivi), e difatti viene valutata con “sole” 3.9 stelle su 5 dagli utenti, ma data la crescita continua ed esponenziale, siamo più che certi che gli sviluppatori non mancheranno di aggiustare il tiro.

(Fonte: Skype – The Big Blogconsiglio la visione dell’interessante infografica presente nella fonte.)

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