Da buoni geek ci siamo sempre chiesti come mai le varie case produttrici di smartphone dotassero tutti (o quasi) i loro devices di slot per memorie flash micro sd e invece Google proprio non ne volesse sapere. Ora anche Microsoft s’è aggiunta alla voce di Big G e ne risulta che nessun Lumia, nessun aggeggio con sopra Windows Phone abbia spazio per una sd card. Ma come mai?
La risposta ci arriva direttamente da Dan Morrill, un ingegnere Android di Google:
We got tired of seeing OEMs include many GB of internal storage for music, while users were still running out of space for apps and data. This approach lets us merge everything on one volume, which is way better.
Che tradotto significa:
Ci siamo stancati di vedere come le OEM (case produttrici di smartphone, leggi Samsung, Lg, HTC, etc) dedicassero tanti GB di storage interno per la musica, mentre gli utenti rimanevano a corto di spazio per le apps e i loro dati. Questo approccio ci ha convinto a fondere tutto in un unico volume, ed è meglio così.
Effettivamente facendo mente locale quasi tutti gli smartphone hanno la memoria suddivisa in “memoria di sistema” e “memoria di massa”, e questo può costituire una restrizione, specialmente nel caso di memorie non così grandi. Avere 500 MB di memoria per le app saturati da Pulse e Facebook quando abbiamo ancora 4 Giga di memoria musicale libera può dare enormemente fastidio. E Google ha pensato di lasciare la libertà all’utente di utilizzare la propria memoria. Inoltre il sistema può essere partizionato solo con file system ext, e il fatto di non dover gestire una memoria fat32 innalza la sicurezza e la stabilità.
Mi chiedo però… non sono un po’ pochini 8 GB su un tablet come il Galaxy Nexus 7? Il ragionamento di Google nel non ammettere slot SD ci sta, ma 8 GB sono (forse) davvero limitanti (vi è la versione da 16GB, che io comprerò asap, tranquilli)…