Una brevetto da poco scoperto dai files di Samsung può darci un’idea di dove la compagnia vuole arrivare con la sua recente ossessione riguardo gli Stylus. Grazie al Galaxy Note in primis, che ha di fatto creato una nuova categoria di devices, i phablets, la penna capacitiva come accessorio di input sta facendo a poco a poco il suo ritorno nella scena: prima era indispensabile per operare sui primi touchscreen, poi diventata obsoleta quando (finalmente) le UI sono diventate finger-friendly, pare ora torni molto utile per prendere note e disegnare velocemente, là dove serve una precisione maggiore di quella che può dare un dito.
La penna di Samsung nella fattispecie pare avere qualche asso nella manica. Il primo è un chip NFC integrato, che renderà il pairing tra device e penna facile ed immediato come un tocco tra i 2; il secondo è un auricolare incorporato.
Strano? No. La scelta di uno stylus con auricolare 2in1 si era già vista nel caso del Padfone della casa Asus. Chiaramente quando il proprio smartphone è inserito nell’alloggiamento del tablet rispondere ad una chiamata tirandolo fuori può causare forte nervosismo e anche la perdita della chiamata. E si era ovviato al problema provvedendo lo stylus di un auricolare. Idea semplice quanto buona. E non è un’esagerazione pensare che Samsung abbia qualcosa di simile in serbo per il futuro, specialmente quando la linea di confine tra tablet e smartphone diventa sempre più sfocata e valicabile.
Un futuro Note BIS da 6 pollici, ad esempio (sto congetturando) potrebbe essere ben accoppiato ad uno stylus-auricolare, per poter rispondere alle telefonate senza dover aprire il borsello e tirare fuori il mastodonte.
E’ però sicuro che questo brevetto si inserisce già nell’attuale serie Note di Samsung (il phablet e il Note 10.1), quindi non mi stupirei di vedere commercializzato un accessorio del genere. La certezza tuttavia non c’è mai.
Voi cosa ne pensate? Vi pare una buona un accessorio scomodo, di troppo, o può tornare utile?
Fonte Phandroid
