Venerdì la Samsung Electronics ha acquisito Nanoradio, una società svedese che sviluppa chipset a basso consumo energetico per dispositivi Wi-Fi.
I chipset, secondo nanoradio, possono essere utilizzati su smartphone, tablet, e terminali da gioco mobili, lettori multimediali, fotocamere digitali e e-reader.
Se Samsung dovesse integrare la tecnologia di Nanoradio nei suoi chipset, questo potrebbe tradursi in una maggiore durata della batteria su smartphone e tablet Samsung. 
L’interesse per il Wi-Fi è in continua crescita sia tra gli operatori di telefonia mobile, sia tra le imprese. I prossimi tipi di Hotspot wi-fi che verranno messi in commercio, denominati 2.0, permetteranno agli operatori di integrare il Wi-Fi in modo ancora più stretto e marcato con le loro reti di telefonia mobile, favorendo gli utenti, che così saranno in grado di autenticarsi usando la propria SIM card permettendo agli utenti di muoversi tra le reti mobili e gli hotspot Wi-Fi senza interruzioni di segnale.
L’industria wireless LAN sta entrando in un’era entusiasmante, grazie all’arrivo di dispositivi 802.11ac a velocità più elevata, e con gli operatori che stanno pensando di implementare il Wi-Fi, nel modo già citato sopra, per soddisfare gli utenti mobili.
Samsung non ha annunciato alcun dettaglio finanziario per quanto riguarda l’affare o il ragionamento che sta dietro l’acquisizione di Nanoradio, che conta circa 60 dipendenti.
L’unico motivo logico, e pensare che la Samsung sta cercando di migliorare le prestazioni delle batterie degli smartphone e tablet che utilizzano una scheda wireless (praticamente tutti ormai). Non stupitevi, dunque, se il vostro prossimo Galaxy S o Galaxy Tab avrà una buona carica di batteria anche dopo ore in cui è stato collegato al wi-fi di casa.