Tra le vittime illustri dello strapotere del robottino verde c’è la Rim, società che produce il BlackBerry. Dopo le avvisaglie di crisi per la compagnia canadese in seguito alle enormi perdite accusate nel primo trimestre del 2012, oggi la situazione è addirittura peggiorata.
I vertici della Rim hanno già annunciato che saranno costretti a ridurre in maniera significativa il personale che lavora nell’azienda. Sebbene numeri ufficiali non ne siano stati ancora diffusi, voci di corridoio parlano di un taglio di circa 6000 dipendenti su un totale di 16500. Il tutto entro la fine del 2013.
La crisi dei “papà” del BlackBerry è forte; le azioni della compagnia hanno perso oltre il 75% del loro valore nel corso degli ultimi 16 mesi. Gli analisti di mercato hanno spiegato questo crollo verticale con lo strapotere che Android ha guadagnato nello stesso periodo di tempo in cui la Rim inziava la sua discesa clamorosa. Infatti il sistema operativo di Google si è letteralmente impossessato del mercato della telefonia mobile, con la sola Apple con l’iOS che riesce a stargli dietro a fatica.
Proprio il robottino verde e la mela morsicata, con le innumerevoli applicazioni messe a disposizione dei propri utenti, avrebbero affossato il mondo dei BlackBerry, senz’altro più scarno rispetto al Google Play Store e all’App Store. Già in una news di qualche settimana fa vi parlai di come Thorsten Heins, nuovo Amministratore Delegato di Rim, avesse puntato tutto sul BlackBerry 10, nuova versione dello smartphone prodotto dalla sua azienda, che vedrà la luce il prossimo anno. Fino ad allora però, mesi difficili attendono l’azienda canadese e i suoi dipendenti, dopo le fortissime perdite degli ultimi tempi.

